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Nebbia

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nebbia
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Nell'anno 2025 gli episodi di nebbia ordinaria (visibilità inferiore a 1 km) sono stati leggermente inferiori alla climatologia recente del periodo 2004-2024, con 113 giorni annuali e 120 attesi dalla norma climatica.  Soltanto 4 gli episodi di nebbia fitta (visibilità inferiore a 100 m), meno di un quinto dei 21 calcolati dalla media climatica. Il 2025 è l’anno con il minor numero di giorni di nebbia fitta da quando è stata installata la rete dei visibilimetri Arpa nel 2004. 

Giorni di nebbia ordinaria e fitta registrati in Piemonte nell’anno 2023
Giorni nebbia ordinaria (vis 1 km) Climatologia giorni nebbia ordinaria (vis 1 km) Giorni nebbia fitta (vis 100 m) Climatologia giorni nebbia fitta (vis 100 m)
Gennaio 19 19 0 5
Febbraio 18 16 3 4
Marzo 2 9 0 1
Aprile 2 5 0 0
Maggio 4 3 0 0
Giugno 0 1 0 0
Luglio 0 2 0 0
Agosto 0 1 0 0
Settembre 9 5 0 0
Ottobre 13 19 0 3
Novembre 19 19 0 4
Dicembre 27 21 1 4
Anno 113 120 4 21
Giorni di nebbia ordinaria e fitta registrati in Piemonte nell’anno 2025, comparati con le medie del periodo 2004-2024 - Fonte Arpa Piemonte

Nel 2025, il mese più ricco di eventi nebbiosi è stato dicembre con 27 giorni di nebbia ordinaria e 1 solo episodio giornaliero di nebbia fitta.

Informazioni e risorse aggiuntive

Arpa Piemonte Rapporti di analisi climatica https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/rapporti-analisi-climatica

Anno
2026
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Gruppo di Redazione

Andamento delle precipitazioni nell'anno 2025

Anno
2026

L’analisi dell’andamento giornaliero nel corso dell’anno evidenzia come i fenomeni precipitativi annuali si siano concentrati prevalentemente ad aprile, che è stato il mese più piovoso dell’anno, con un accumulo di 227 mm di precipitazioni, e anche quello che ha mostrato la maggiore anomalia positiva: circa il 110% in più rispetto alla media. All’estremo opposto troviamo febbraio, che è risultato il mese più secco, con appena 30.1 mm.

Nel bimestre ottobre‑novembre il deficit precipitativo è stato compreso tra il 60% e il 70%.

Nonostante ciò, complessivamente 7 mesi su 12 hanno registrato precipitazioni superiori alla norma, consentendo di chiudere l’anno con un lieve surplus pluviometrico.

Il giorno più piovoso è stato il 16 aprile, con una media di 73.1 mm sul territorio piemontese.

Precipitazione cumulata giornaliera media - anno 2025 - Fonte Arpa Piemonte
I valori della precipitazione cumulata giornaliera media sono riferiti ad un punto medio posto a 900 m di quota. La riga verde scuro rappresenta la precipitazione media cumulata del 2025, mentre la riga verde chiaro quella del periodo 1991-2020.

I temporali più intensi si sono verificati tra il 21 e il 22 settembre, colpendo in particolare l’Appennino alessandrino, ove sono stati registrati i picchi pluviometrici annuali su quasi tutti gli intervalli orari ad eccezione di quello in 24 ore stabilito tra il 16 e il 17 aprile a Boccioleto (VC).

Considerando la precipitazione totale nell’anno 2025 in Piemonte, le zone che hanno ricevuto la maggiore quantità di pioggia annua sono il Verbano, con valori intorno ai 2000 mm, i settori settentrionali delle province di Biella, Novara e Vercelli, il Canavese e l’Appennino alessandrino con cumulate di 1500 m circa, mentre la Val Chisone, le Colline del Po e il Monferrato hanno registrato i valori cumulati più bassi di precipitazione, intorno agli 800 mm.

Inverno 2025/2026

Le precipitazioni cumulate totali dell’inverno 2025/2026 in Piemonte ammontano a 248.4 mm, con un surplus precipitativo di 101.8 mm (pari al 69%) rispetto alla climatologia del periodo 1991-2020 ed è risultato il decimo inverno più piovoso nella distribuzione storica degli ultimi 69 anni. Tutti i tre mesi invernali hanno avuto un’anomalia pluviometrica positiva; dicembre 2025 è stato il mese più ricco di precipitazione della stagione mentre gennaio 2026 è risultato quello più secco.

I valori precipitativi più elevati sono stati registrati nella provincia di Cuneo e nelle aree di confine con la Liguria, anche se sono state abbondanti in tutto il territorio. In quasi tutta la totalità della regione sono state registrate anomalie pluviometriche positive, più marcata nella provincia di Cuneo (+200 mm), meno marcate e con piccole aree con anomalia negativa soltanto nel nord del Piemonte, soprattutto nella provincia di Verbania.  

Le nevicate di metà novembre, di fine dicembre e del periodo compreso tra metà gennaio e metà febbraio sono state particolarmente abbondanti in Val Vermenagna e nelle Valli del Monregalese (CN) dove localmente sono stati raggiunti spessori prossimi a 2.5 m di neve al suolo anche a 1500-1800 m. 

 

Anomalia della precipitazione cumulata nell’inverno 2025/2026 rispetto alla media del periodo 1991-2020 in Piemonte - Fonte Arpa Piemonte
Primavera 2025

La primavera 2025 è stata la sesta più piovosa degli ultimi 68 anni in Piemonte con 464.4 mm medi e un surplus di 169.7 mm (+ 57.6 %) rispetto alla norma degli anni 1991-2020. 

Il contributo più rilevante all’anomalia pluviometrica positiva è stato dato dal mese di aprile con un’anomalia pari al +110%, in questo mese si sono inoltre registrati record pluviometrici in poco meno della metà dei pluviometri della rete di Arpa. Maggio al contrario ha registrato una leggera anomalia negativa (-7.7%). 

Massimo picco orario di precipitazione a Paruzzaro (NO) con 73 mm/h registrato il 26 maggio, i picchi negli altri intervalli orari sono stati tutti registrati tra il 16 e il 17 aprile a Sambughetto (VB) e Boccioleto (VC).

Anomalia della precipitazione cumulata nella primavera 2025 rispetto alla media del periodo 1991-2020 in Piemonte - Fonte Arpa Piemonte
Estate 2025

In Piemonte nell’estate 2025 le precipitazioni sono state leggermente inferiori alla media degli anni 1991-2020, con 219 mm medi e un lieve deficit di 18.1 mm (pari al -7.6 % circa), posizionandosi come 29° estate meno piovosa nella distribuzione storica.

Giugno è stato il mese meno piovoso e l’unico del trimestre estivo con un’anomalia negativa quasi del 50%. Al contrario il mese più piovoso è stato agosto con 99.8 mm di pioggia medi, mese che ha registrato la percentuale maggiore di record pluviometrici in 24 ore stabiliti nella rete Arpa Piemonte (4%).

Tutti i picchi pluviometrici stagionali sono stati registrati il 28 di agosto, e vanno da 83.2 mm/ 1h a 253.4/24 h e, a parte il primo che è stato registrato ad Acqui terme (AL) sono avvenuti tutti nella provincia di Verbania. 

Per quanto riguarda l’anomalia di precipitazione rispetto alla norma del periodo 1991-2020, complessivamente le precipitazioni estive si sono rilevate comunque con valori prossimi alla climatologia sulla maggior parte del territorio della regione, con anomalie negative nel Torinese e Cuneese, e positive nel Verbano, dove si sono verificati gli eventi precipitativi di maggiore rilevanza. 

Anomalia della precipitazione cumulata nell’estate 2025 rispetto alla media del periodo 1991-2020 in Piemonte - Fonte Arpa Piemonte
Autunno 2025

Nell’autunno 2025 in Piemonte le precipitazioni sono state inferiori alla media degli anni 1991-2020, con 212.8 mm medi ed un deficit di 137.6 mm (pari al 65%); pertanto l’autunno 2025 si posiziona al 18° posto tra le stagioni autunnali meno piovose dal 1958.

Il 61% della precipitazione cumulata stagionale si è concentrata nel mese di settembre, mentre a ottobre e novembre sono caduti circa 40 mm.

I primati di precipitazione stagionale in 24 ore si sono verificati in un solo pluviometro della rete Arpa Piemonte, a Pareto (AL) nel giorno 22 settembre.

Anomalia della precipitazione cumulata nell’autunno 2025 rispetto alla media del periodo 1991-2020 in Piemonte - Fonte Arpa Piemonte
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Arpa Piemonte Rapporti di analisi climatica https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/rapporti-analisi-climatica

 

 

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immagine di precipitazioni diverse
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Clima

Vento

Tema
Tipo
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nuvole e vento
Paragrafi

Nel 2025 nei capoluoghi di provincia la velocità media annua del vento è variata da 1.2 m/s, registrati a Boves, fino a 1.9 m/s ad Oropa (BI), mentre la massima raffica (22.5 m/s) è stata misurata a Pallanza (VB) il 30 giugno, durante un evento temporalesco.

Velocità media (m/s) e massima raffica (m/s) misurate nei capoluoghi di provincia
Località Massima raffica (m/s) Velocità media (m/s) Data massima raffica Località Massima raffica (m/s) Velocità media (m/s) Data massima raffica
Alessandria 1.9 19 15/06/2025 Oropa (BI) 1.9 21.5 24/10/2025
Asti 1.5 19 20/08/2025 Pallanza (VB) 1.5 22.5 30/06/2025
Boves (CN) 1.2 18.9 02/08/2025 Torino Alenia 1.7 21.3 08/07/2025
Novara 1.4 17 16/04/2025 Vercelli 1.4 18.9 21/06/2025
Velocità media (m/s) e massima raffica (m/s) misurate nei capoluoghi di provincia nel 2025 - Fonte Arpa Piemonte

Gli episodi di foehn nel 2025 sono risultati 65, un solo evento in meno rispetto alla media annuale del periodo 2000-2020; durante gli episodi di foehn la ventilazione sostenuta favorisce la dispersione delle sostanze inquinanti.

Numero di giorni di foehn per mese 2024
gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
2025 6 4 5 3 3 5 13 4 3 9 7 3
Media 2000-2020 9 7 8 4 5 3 4 4 4 5 5 8
Numero di giorni di foehn per mese in Piemonte nel 2025 comparati con le medie del periodo 2000-2020- Fonte Arpa Piemonte

Il mese con più episodi è stato un mese estivo, luglio, mentre si sono verificate solo 3 giornate con foehn ad aprile, maggio settembre e dicembre.

Informazioni e risorse aggiuntive

Arpa Piemonte Rapporti di analisi climatica https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/rapporti-analisi-climatica

Anno
2026
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Gruppo di Redazione

Precipitazioni

Tema
Tipo
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cielo e pioggia
Paragrafi

L'andamento delle precipitazioni e le anomalie delle precipitazioni rispetto al periodo di riferimento 1991-2020 sono indicatori climatici di base particolarmente significativi. Nei contenuti dedicati sono disponibili approfondimenti sull’andamento registrato nel 2025 e sull’analisi della serie storica. 

Informazioni e risorse aggiuntive

Arpa Piemonte Rapporti di analisi climatica https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/rapporti-analisi-climatica

Anno
2026
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Gruppo di Redazione

Andamento delle temperature - anni 1958 - 2025

Capitolo
Temperature
Anno
2026

Vengono presentati di seguito alcuni dei risultati più interessanti ottenuti sia utilizzando i dati rilevati dalle stazioni meteorologiche di Arpa Piemonte sia le analisi oggettive del campo di temperatura ottenute applicando una ‘tecnica di interpolazione statistica’ che consente di ricostruire dei campi su griglia regolare omogenei e confrontabili perché indipendenti dal numero di stazioni attive.

Se si considera l’andamento delle temperature massime negli ultimi 68 anni, in Piemonte si osserva una tendenza positiva statisticamente significativa, più accentuata nel periodo dal 1991 al 2020, con un aumento di 0.6 °C ogni 10 anni, rispetto all’intero periodo 1958 - 2025 che ha presentato un aumento medio di 0.4 °C ogni 10 anni. Quindi le temperature massime sono aumentate di circa +2.7°C in 68 anni. Tale incremento risulta particolarmente marcato nelle aree montane.

Anomalia della temperatura massima dal 1958 al 2025 rispetto al periodo di riferimento 1991 – 2020 e tendenza - Fonte Arpa Piemonte
In blu sono rappresentati gli anni con temperature inferiori rispetto alla climatologia del periodo 1991 - 2020, in rosso gli anni con anomalie positive; la retta tratteggiata rappresenta la tendenza dal 1958 al 2025.
Le aree evidenziate in grigio e in verde rappresentano rispettivamente l’intervallo di confidenza della retta di regressione lineare (al 95%) del periodo 1958 – 2025 e 1991 – 2020

Anche le temperature minime hanno subito un aumento, anche se di minore entità, circa 2 °C in 68 anni. Si evince una variazione di trend nei periodi più recenti, anche se meno accentuata rispetto ai valori massimi; infatti, nel periodo 1958-2025 si è osservato un trend di 0.3 °C ogni 10 anni mentre nel periodo 1991 – 2020 le temperature minime sono aumentate di 0.35 °C ogni 10 anni.

Valori medi annuali della temperatura minima - anni 1958-2025 rispetto al periodo di riferimento 1991 – 2020 e tendenza - Fonte Arpa Piemonte
In blu sono rappresentati gli anni con temperature inferiori rispetto alla climatologia del periodo 1991 - 2020, in rosso gli anni con anomalie positive; la retta tratteggiata rappresenta la tendenza dal 1958 al 2025.
Le aree evidenziate in grigio e in verde rappresentano rispettivamente l’intervallo di confidenza della retta di regressione lineare (al 95%) del periodo 1958 – 2025 e 1991 – 2020.

È interessante osservare come l’aumento della temperatura si rifletta sulla forma della distribuzione della temperatura stessa, modificando non solo il valore medio, ma anche gli estremi. Confrontando, ad esempio, la distribuzione della temperatura massima invernale del periodo 1991-2025 con quella del 1958-1990 si evidenzia un aumento della mediana di circa 1.91°C, un aumento di circa 2.29 °C del 95° percentile e di circa 2.37 °C del 99° percentile.

Distribuzione dei valori di temperatura massima nel periodo invernale per le zone di pianura periodo 1958-1990 (blu) e 1991-2025 (rosso). - Fonte Arpa Piemonte
Le linee verticali rappresentano i percentili (50°, 95° e 99°) delle due distribuzioni.
Informazioni e risorse aggiuntive

Rapporti climatici annuali e i rapporti di analisi climatica di Arpa Piemonte https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/rapporti-analisi-climatica

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Clima

Andamento delle temperature - anno 2025

Capitolo
Temperature
Anno
2026

L’analisi dell’andamento giornaliero delle temperature su base annua mostra come, nel 2025, i periodi caratterizzati da anomalia positiva marcata e persistente siano avvenuti soprattutto nei mesi di giugno e dicembre e nella prima metà di agosto. Scostamenti termici negativi tra fine settembre e inizio ottobre e nell’ultima decade di novembre.

Andamento della temperatura media giornaliera sul Piemonte per l’anno 2025.
I valori sono riferiti ad un punto medio posto a 900 m di quota. La linea rossa rappresenta il valore massimo raggiunto nel periodo 1958-2025, la linea blu il minimo registrato nel periodo 1958-2025. Le aree rosse rappresentano i valori registrati nel 2025 sopra la media (linea nera continua) mentre le aree blu i valori del 2025 inferiori alla media. L’area in giallo rappresenta i valori di tutto il periodo che si trovano tra il 5° e il 95° percentile. Le linee tratteggiate rappresentano la deviazione standard.

L’esame dei singoli mesi dell’anno conferma come il contributo maggiore all’anomalia termica positiva sia stato dato stato dato dai mesi di giugno e dicembre risultati, rispettivamente, il secondo e il terzo più caldo della corrispondente distribuzione storica, con scostamenti positivi di 3.4°C e 2.2°C.

 Nessun mese ha avuto una temperatura inferiore alla norma.

Giugno è stato anche il mese più caldo del 2025, mentre gennaio è stato quello più freddo. Era dal 2002 che il primato di mese più caldo non spettava a giugno; negli anni successivi erano sempre stati luglio e agosto i mesi con le temperature più elevate.

Temperatura media Media (°C) Anomalia (°C) Posizione Media in pianura (°C)
gennaio 2025 2.1 +0.8 14° più caldo 3.4
febbraio 2025 3.3 +1.1 21° più caldo 5.2
marzo 2025 6.0 +0.4 20° più caldo 9.0
aprile 2025 10.1 +1.4 5° più caldo 13.2
maggio 2025 13.3 +0.3 20° più caldo 16.5
giugno 2025 20.3 +3.4 2° più caldo 23.5
luglio 2025 19.4 +0.1 26° più caldo 22.8
agosto 2025 20.0 +0.9 13° più caldo 23.0
settembre 2025 15.2 +0.4 26° più caldo 17.9
ottobre 2025 10.6 +0.3 23° più caldo 12.7
novembre 2025 5.3 +0.1 20° più caldo 6.8
dicembre2025 4.1 +2.2 3° più caldo 5.3
anno 2025 10.8 +1.0 5° più caldo 13.3
Temperature medie mensili in Piemonte nell’anno 2025 - Fonte Arpa Piemonte
Per ciascun mese è riportata la temperatura media sul Piemonte, l’anomalia delle temperature medie mensili in °C rispetto alla media 1991-2020, la posizione relativa rispetto al corrispondente mese più caldo o più freddo dell’intera serie storica ed il valore medio sulle località pianeggianti.

Prendendo in considerazione i valori massimi e minimi, si nota come l’anomalia termica positiva sia stata più marcata per le temperature minime, risultate le quarte più elevate della serie storica, con uno scostamento di +1.2°C sulla media trentennale di riferimento. Mentre le temperature massime hanno avuto un’anomalia più contenuta di 0.7°C, occupando il nono posto nella classifica degli anni più caldi. 
Sono risultati assenti i primati di temperatura minima a livello annuale, mentre solo in una località montana, Viù Centrale Fucine, è stato registrato un record di temperatura massima assoluta.

Inverno 2025/2026

Sul territorio piemontese la temperatura media invernale è stata di circa 3°C, con un’anomalia positiva di 1.3°C rispetto alla norma del periodo 1991-2020, collocando l’inverno 2025/2026 al settimo posto tra le stagioni invernali più calde nella distribuzione storica degli ultimi 69 anni.

Lo scostamento termico positivo è dovuto ai mesi di dicembre 2025 e febbraio 2026, risultati rispettivamente, il terzo e il sesto più caldo della rispettiva distribuzione storica con anomalie termiche di 2.2°C e 2.6°C.

Invece gennaio 2026 è stato il mese più freddo con uno scostamento di -0.8°C rispetto alla climatologia 1991-2020 e ha interrotto una sequenza di 15 mesi consecutivi, da settembre 2024 a dicembre 2025, con temperature più calde della norma climatica. Tuttavia, in questo mese il contributo maggiore all’anomalia termica negativa è stato dato dai valori di temperatura in montagna mentre in pianura le temperature minime sono state superiori alla norma.

Anomalia della temperatura media nell’inverno 2025/2026 rispetto alla media del periodo 1991-2020 - Fonte Arpa Piemonte
Primavera 2025

In Piemonte la primavera 2025 ha avuto una temperatura media di circa 9.8°C, con un’anomalia termica positiva di 0.7°C rispetto alla media del periodo 1991-2020, ed è risultata l’ottava stagione primaverile più calda nella distribuzione storica degli ultimi 68 anni.

L’andamento dei singoli mesi ha rispecchiato la norma climatica che vede una temperatura gradualmente crescente da marzo a maggio e tutti i mesi hanno registrato un’anomalia termica positiva.

Anomalia della temperatura media nella primavera 2025 in Piemonte rispetto alla media del periodo 1991-2020 - Fonte Arpa Piemonte
Estate 2025

In Piemonte l’estate 2025 ha avuto una temperatura media di 19.9°C, con un’anomalia termica positiva di 1.4°C rispetto alla media del periodo 1991-2020, ed è stata la quinta stagione estiva più calda nella distribuzione storica degli ultimi 68 anni. 

É risultata invece la quarta estate con le temperature minime più elevate e la sesta per quanto riguarda le temperature massime. 

Per la prima volta dal 2002, giugno è stato il mese più caldo del trimestre estivo, per tutte le tipologie di temperatura (minima, media e massima), arrivando ad avere anomalie termiche positive rispetto alla norma climatica di oltre 3 °C. Luglio, al contrario, è risultato il mese più freddo del trimestre estivo, con anomalie positive poco rilevanti, con temperature minime perfettamente in media. A parte giugno (2° posto) gli altri mesi non sono in posizioni della distribuzione storica particolarmente rilevanti. 

Anomalia della temperatura media nell’estate 2025 in Piemonte rispetto alla media del periodo 1991-2020 - Fonte Arpa Piemonte
Autunno 2025

In Piemonte l’autunno 2025 ha avuto una temperatura media di 10.4°C, con un’anomalia termica positiva di circa 0.3°C rispetto alla media del periodo 1991-2020, ed è risultato la 22° stagione autunnale più calda nella distribuzione storica degli ultimi 68 anni. 

Settembre e ottobre sono risultati più caldi della norma per tutte le tipologie di temperatura; invece, novembre ha avuto valori inferiori alla climatologia per quanto riguarda le temperature minime. 

Il giorno mediamente più caldo dell’autunno 2025 è stato il 19 settembre, mentre il 20 ha registrato le temperature massime più elevate. Il 21 novembre è stato il giorno più freddo della stagione sul Piemonte con una temperatura media di -0.9°C; curiosamente è stato anche il giorno più freddo dell’anno meteorologico 2025 che va dal 1° dicembre 2024 al 30 novembre 2025. Invece il 23 novembre è stato il giorno con le temperature minime più basse.

Anomalia della temperatura media nell’autunno 2025 rispetto alla media del periodo 1991-2020 - Fonte Arpa Piemonte
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