Redazione RSA

Riserva della Biosfera - Area Ticino, Val Grande, Verbano

La Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano nasce nel 2018 dall’estensione della precedente (dal 2002) Riserva MAB Valle del Ticino ed abbraccia, nel suo perimetro di circa 332.000 ettari a cavallo tra Piemonte e Lombardia, ben 211 Comuni, 5 province, 4 Enti Parco, 19 aree protette e ben 48 siti della rete Natura 2000.

Quest’area custodisce al suo interno un patrimonio culturale, identitario e paesaggistico unico in una cornice di ecosistemi naturali, semi-naturali e di agroecosistemi di qualità che rappresenta un’isola ancora verde all’interno di uno dei territori più antropizzati del mondo: la Pianura Padana.

La Riserva ha realizzato numerose iniziative volte a diffondere buone pratiche in materia di sostenibilità - specie quelle connesse alla valorizzazione ambientale, alla gestione virtuosa degli ecosistemi naturali, alla conservazione delle pratiche agricole tradizionali e alla salvaguardia della biodiversità. Altro fronte importante di attività ha riguardato il sostegno ai progetti del territorio relativi ad attività strategiche nell’ambito della sensibilizzazione ed educazione ambientale, nonché la promozione di progettualità di valorizzazione territoriale, del turismo di prossimità e di iniziative finalizzate alla conoscenza del patrimonio culturale e identitario dell’area MAB.

Tra queste iniziative, si annoverano le seguenti:

  • La stesura di un Piano di Comunicazione triennale, che vada a definire chiaramente le attività di comunicazione che sono state messe in atto e che si intendono perseguire nel triennio 2026-2028, chiarendo anche le opportune procedure per il rilascio del patrocinio della Riserva per tutti quei progetti e quelle attività coerenti con le finalità della Riserva MaB UNESCO;
  • La concessione di patrocini e lettere di supporto a progettualità virtuose in area MAB, oltre che la partecipazione ad incontri per promuovere la Riserva e le sue finalità;
  • l’invio bisettimanale di una newsletter dedicata agli attori e ai portatori di interesse della Riserva MAB, volta a segnalare opportunità relative a bandi e contributi, approfondimenti sul territorio, buone pratiche, eventi, progetti ed iniziative aventi come tema conduttore la sostenibilità;
  • la definizione della governance della Riserva MAB, con la strutturazione di un’Assemblea Direttiva, la nomina delle cariche di Presidente e Vicepresidente, e la costituzione di un Comitato Esecutivo;
  • la partecipazione con un proprio referente al Tavolo Nazionale dei Giovani MAB, istituito a seguito del Meeting Nazionale 2025, tenutosi presso la Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria;
  • La partecipazione agli incontri del Network Nazionale delle Riserve MAB;
  • La sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra 5 Riserve che insistono sul Bacino Idrografico del Fiume Po: Riserva MAB UNESCO Po Grande – AdBPo, Riserva MAB UNESCO Monviso, Riserva MAB UNESCO Collina Po, Riserva MAB UNESCO Ticino Val Grande Verbano, e Riserva MAB UNESCO Delta Po. A questa sottoscrizione, è derivata l’istituzione di un tavolo di coordinamento per la realizzazione di progetti comuni alle Riserve coinvolte;
  • Il finanziamento dei progetti di 24 Comuni della Riserva, realizzati nell’ambito degli adattamenti ai cambiamenti climatici. Tale finanziamento è stato possibile grazie alla partecipazione al Bando del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) “Siti Naturali UNESCO per il Clima 2023”, per una cifra di circa 1.595.000 €.

Inoltre, tra i progetti ormai conclusi, si ricordano:

  • Il progetto “Aretè - acqua in rete”: un laboratorio di buone pratiche in area transition della Riserva, aventi come focus principale la rete irrigua della riserva, con particolare attenzione alla sua salvaguardia e alla creazione/riqualificazione di aree umide, come marcite e bose;
  • La sottoscrizione nel 2021 di un accordo di collaborazione con la Riserva di Biosfera dello Shouf in Libano;
  • La distribuzione di una cartellonistica identificativa unitaria per l’area MAB;
  • Il finanziamento di progetti di educazione ambientale tenuti da numerose scuole del territorio della Riserva MAB Ticino Val Grande Verbano grazie ai finanziamenti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), pari a 156.626,77 €.
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

La Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano nasce nel 2018 dall’estensione della precedente (dal 2002) Riserva MAB Valle del Ticino ed abbraccia, nel suo perimetro di circa 332.000 ettari a cavallo tra Piemonte e Lombardia, ben 211 Comuni, 5 province, 4 Enti Parco, 19 aree protette e ben 48 siti della rete Natura 2000.

Quest’area custodisce al suo interno un patrimonio culturale, identitario e paesaggistico unico in una cornice di ecosistemi naturali, semi-naturali e di agroecosistemi di qualità che rappresenta un’isola ancora verde all’interno di uno dei territori più antropizzati del mondo: la Pianura Padana.

La Riserva ha realizzato numerose iniziative volte a diffondere buone pratiche in materia di sostenibilità - specie quelle connesse alla valorizzazione ambientale, alla gestione virtuosa degli ecosistemi naturali, alla conservazione delle pratiche agricole tradizionali e alla salvaguardia della biodiversità. Altro fronte importante di attività ha riguardato il sostegno ai progetti del territorio relativi ad attività strategiche nell’ambito della sensibilizzazione ed educazione ambientale, nonché la promozione di progettualità di valorizzazione territoriale, del turismo di prossimità e di iniziative finalizzate alla conoscenza del patrimonio culturale e identitario dell’area MAB.

Tra queste iniziative, si annoverano le seguenti:

  • La stesura di un Piano di Comunicazione triennale, che vada a definire chiaramente le attività di comunicazione che sono state messe in atto e che si intendono perseguire nel triennio 2026-2028, chiarendo anche le opportune procedure per il rilascio del patrocinio della Riserva per tutti quei progetti e quelle attività coerenti con le finalità della Riserva MaB UNESCO;
  • La concessione di patrocini e lettere di supporto a progettualità virtuose in area MAB, oltre che la partecipazione ad incontri per promuovere la Riserva e le sue finalità;
  • l’invio bisettimanale di una newsletter dedicata agli attori e ai portatori di interesse della Riserva MAB, volta a segnalare opportunità relative a bandi e contributi, approfondimenti sul territorio, buone pratiche, eventi, progetti ed iniziative aventi come tema conduttore la sostenibilità;
  • la definizione della governance della Riserva MAB, con la strutturazione di un’Assemblea Direttiva, la nomina delle cariche di Presidente e Vicepresidente, e la costituzione di un Comitato Esecutivo;
  • la partecipazione con un proprio referente al Tavolo Nazionale dei Giovani MAB, istituito a seguito del Meeting Nazionale 2025, tenutosi presso la Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria;
  • La partecipazione agli incontri del Network Nazionale delle Riserve MAB;
  • La sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra 5 Riserve che insistono sul Bacino Idrografico del Fiume Po: Riserva MAB UNESCO Po Grande – AdBPo, Riserva MAB UNESCO Monviso, Riserva MAB UNESCO Collina Po, Riserva MAB UNESCO Ticino Val Grande Verbano, e Riserva MAB UNESCO Delta Po. A questa sottoscrizione, è derivata l’istituzione di un tavolo di coordinamento per la realizzazione di progetti comuni alle Riserve coinvolte;
  • Il finanziamento dei progetti di 24 Comuni della Riserva, realizzati nell’ambito degli adattamenti ai cambiamenti climatici. Tale finanziamento è stato possibile grazie alla partecipazione al Bando del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) “Siti Naturali UNESCO per il Clima 2023”, per una cifra di circa 1.595.000 €.

Inoltre, tra i progetti ormai conclusi, si ricordano:

  • Il progetto “Aretè - acqua in rete”: un laboratorio di buone pratiche in area transition della Riserva, aventi come focus principale la rete irrigua della riserva, con particolare attenzione alla sua salvaguardia e alla creazione/riqualificazione di aree umide, come marcite e bose;
  • La sottoscrizione nel 2021 di un accordo di collaborazione con la Riserva di Biosfera dello Shouf in Libano;
  • La distribuzione di una cartellonistica identificativa unitaria per l’area MAB;
  • Il finanziamento di progetti di educazione ambientale tenuti da numerose scuole del territorio della Riserva MAB Ticino Val Grande Verbano grazie ai finanziamenti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), pari a 156.626,77 €.
Anno
2026

La rivista Piemonte Parchi

Anno
2026

Piemonte Parchi è la rivista di informazione e divulgazione naturalistica della Regione Piemonte. Pubblicata in forma cartacea dal 1983, dal 2001 è presente sul web con un proprio sito. Al suo esordio, come supplemento trimestrale della pubblicazione Notizie, ha potuto contare su un buon numero di lettori affezionati (circa 7 mila abbonati paganti al cartaceo). Piemonte Parchi arriva oggi ai suoi lettori tramite una newsletter (Piemonte Parchi News) inviata ogni settimana a quasi 10mila iscritti che sono in costante crescita ed è presente su (quasi) tutte le piattaforme social più seguite: Facebook, Instagram, X e YouTube. 

Su Piemonte Parchi trovano spazio le notizie dai parchi piemontesi, il calendario degli appuntamenti costantemente aggiornato, approfondimenti dal mondo delle aree naturali protette, foto, disegni, video e ‘storiche’ rubriche come Photostory (con gli scatti dei migliori fotografi naturalistici piemontesi) insieme a nuove proposte come, ad esempio:

  • Incontri in natura (rubrica di fotografie naturalistiche)
  • Storia delle Aree protette in Italia
  • Musei delle meraviglie (con cui vengono presentati al pubblico, rispettivamente, la storia dei parchi e i Musei di Storia naturale di tutta Italia). 

Ogni anno viene inoltre stampato su carta un numero speciale dedicato a un tema monografico sempre diverso: quello più recente è stato dedicato alla Paleontologia in Piemonte (Fossili, memorie di un territorio). 

Gli speciali sono in distribuzione gratuita e scaricabili in formato pdf dal sito della rivista da tutti gli iscritti a Piemonte Parchi News. Piemonte Parchi è una testata di divulgazione naturalistica che racconta l'ambiente e la natura a 360 gradi, informando sulle realtà e le attività delle Aree protette, soprattutto piemontesi. Oggi la redazione si è ridotta a due componenti fissi (di cui uno è direttore responsabile) e si avvale della collaborazione di alcuni colleghi dipendenti degli Enti di gestione delle aree protette inseriti in un percorso di formazione giornalistica che ha dato vita alla Redazione diffusa istituita con DGR n 7908 - 2023 e di alcuni collaboratori esterni free lance. Si riportano di seguito alcuni dati numerici aggiornati a maggio 2025 e relativi al sito web, alla newsletter e ai social.

 

I dati di Piemonte Parchi


Web: 30.000 visitatori unici mensili

Tiratura media numero monografico “speciale”: 5.000 copie

Newsletter settimanale: 9.767 iscritti

Facebook: 8.627 followers

X (Twitter): 6.122 followers

Instagram: 5.437 followers

Tempo di permanenza medio sul sito: oltre 2 minuti (la media di permanenza su una pagina web è di norma solo 20 secondi). La percentuale di rimbalzo (cioè la facilità con cui si esce dal sito) è scesa dal 50% al 26%.

Stato del Documento
Strumento Associato
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Biodiversità/Foreste

Contrasto alle specie esotiche invasive

Anno
2026

Una delle principali cause, riconosciute a livello internazionale (Convenzione sulla Biodiversità di Rio de Janeiro del 5 giugno 1992), della riduzione del livello di biodiversità, è rappresentato dalla presenza e dallo sviluppo di specie esotiche invasive.

Per specie esotiche si intendono le specie introdotte al di fuori del loro naturale areale distributivo attuale o passato, che se presentano caratteristiche di invasività determinano minacce alla biodiversità, danni alle attività dell’uomo (ad es. agricoltura) ed effetti sulla salute umana con serie conseguenze socio-economiche e sui servizi ecosistemici.

L’importanza di contrastare la presenza di specie esotiche invasive è stata sancita anche da un recente Regolamento Europeo n. 1143/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive, recepito in Italia con il D. Lgs. 230/2017.

In particolare il Regolamento verte su un elenco di specie esotiche invasive di preoccupazione comunitaria (species of EU concern), che sono bandite dall'Unione Europea (divieto di importazione, possesso, trasporto e commercio oltre che a obblighi di controllo). Il suddetto elenco è stato approvato con Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1141 della Commissione. I paesi potranno sviluppare liste nazionali, alle quali potranno essere applicate le stesse regolamentazioni previste a scala comunitaria e dovranno identificare i principali vettori di arrivo di specie invasive, sui quali saranno poi chiamati a produrre piani d’azione per prevenire ulteriori introduzioni. Infine si istituisce uno Scientific Forum per dare supporto al processo decisionale e si prevedono meccanismi di cooperazione tra Paesi che condividono una specie invasiva.

Per le specie dell’elenco unionale e per altra documentazione in merito è possibile consultare il sito di ISPRA  oppure il sito del Progetto LIFE ASAP

Per rispondere a livello regionale alle criticità determinate dalle specie esotiche invasive vegetali, nel 2012 è stato creato in Regione Piemonte il Gruppo regionale specie esotiche vegetali: si tratta di uno spazio di confronto tra i diversi Enti che si occupano in Piemonte di specie vegetali esotiche e delle problematiche tecniche e gestionali determinate dalla loro presenza in ambito agricolo, sanitario e di conservazione della biodiversità
Il Gruppo Regionale ha definito degli elenchi di specie esotiche invasive (Black List) che determinano o che possono determinare particolari criticità sul territorio piemontese e per le quali è necessaria l’applicazione di misure di prevenzione/gestione/lotta e contenimento.

Questi elenchi sono stati approvati dalla Giunta Regionale con la DGR 46-5100 del 18 dicembre 2012, più volte aggiornati (ultimo aggiornamento D.G.R. n. 14-85 del 2/8/2024) e sono suddivisi in:.

1. Black List–Management List (Lista Gestione):
comprende le specie esotiche che sono presenti in maniera diffusa sul territorio e per le quali non sono piu applicabili misure di eradicazione da tutto il territorio regionale ma delle quali bisogna comunque evitare l’utilizzo e per le quali possono essere applicate misure di contenimento e interventi di eradicazione da aree circoscritte.

2. Black List–Action List (Lista Eradicazione):
comprende le specie esotiche che hanno una distribuzione limitata sul territorio e per le quali sono ancora applicabili, e auspicabili, misure di eradicazione da tutto il territorio regionale;

3. Black List–Warning List (Lista Allerta):
Elenco relativo alle specie esotiche che

  • non sono ancora presenti nel territorio regionale ma che hanno manifestato caratteri di invasività e/o particolari criticità sull’ambiente, l’agricoltura e la salute pubblica in regioni confinanti;
  • hanno una distribuzione limitata sul territorio regionale e per le quali deve essere valutato il potenziale grado di invasività;
  • rientrano nel elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale (Regolamento Europeo n. 1143/2014) ma non sono ancora presenti nel territorio piemontese.

     

Informazioni aggiuntive

Black list regione Piemonte
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/biodiversita-aree-naturali/conservazione-salvaguardia/specie-vegetali-esotiche-invasive

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Biodiversità/Foreste

Aree Limitate al Traffico

Il programma, partito nel 2022, si è avviato con una manifestazione di interesse, rivolta ai Comuni soggetti a limitazioni, per la creazione di Aree o zone a Traffico limitato o ridotto per motivi legati alla qualità dell’aria con il fine di ridurre il traffico negli ambiti urbani, anche attraverso la creazione e messa in servizio di un piattaforma regionale per il monitoraggio, la gestione armonizzata delle suddette aree, a disposizione e supporto dei Comuni stessi aderenti.

Il programma consta, pertanto, in due parti:

  • la linea di intervento A: progettazione e sviluppo della piattaforma regionale per il controllo ambientale,
  • la linea di intervento B: realizzazione di sistemi per i controllo accessi e per la limitazione del traffico di tipo ambientale, tramite acquisto e installazione di sistemi per il monitoraggio e il controllo automatico della circolazione dei veicoli.

Nel corso del 2025 è stata vinta la causa intentata nei confronti del MIT per l’ottenimento dei dati relativi ai veicoli circolanti sul territorio nazionale e sono ripartite le attività di progettazione esecutiva presso i Comuni.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il programma, partito nel 2022, si è avviato con una manifestazione di interesse, rivolta ai Comuni soggetti a limitazioni, per la creazione di Aree o zone a Traffico limitato o ridotto per motivi legati alla qualità dell’aria con il fine di ridurre il traffico negli ambiti urbani, anche attraverso la creazione e messa in servizio di un piattaforma regionale per il monitoraggio, la gestione armonizzata delle suddette aree, a disposizione e supporto dei Comuni stessi aderenti.

Il programma consta, pertanto, in due parti:

  • la linea di intervento A: progettazione e sviluppo della piattaforma regionale per il controllo ambientale,
  • la linea di intervento B: realizzazione di sistemi per i controllo accessi e per la limitazione del traffico di tipo ambientale, tramite acquisto e installazione di sistemi per il monitoraggio e il controllo automatico della circolazione dei veicoli.

Nel corso del 2025 è stata vinta la causa intentata nei confronti del MIT per l’ottenimento dei dati relativi ai veicoli circolanti sul territorio nazionale e sono ripartite le attività di progettazione esecutiva presso i Comuni.

Anno
2026

Intelligenza Artificiale al servizio del traffico

Nel corso del 2025 Regione Piemonte ha lavorato all’attuazione della misura Mob.M3.A4 “Intelligenza artificiale (IA) a servizio del traffico”, elaborando una specifica proposta progettuale da presentare al MASE, nell’ambito del programma di finanziamento volto a promuovere l’attuazione di interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico e conseguentemente il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle Regioni del Bacino Padano. Con Decreto Direttoriale n. 574 del 28 dicembre 2025 del MASE, è stato impegnato l’importo complessivo di euro 11.591.128,50, a favore dell’attuazione della misura.

Il punto di partenza è la constatazione che il traffico veicolare rappresenta una delle principali fonti di inquinamento nelle aree urbane, contribuendo in modo rilevante alle emissioni di NO₂ e polveri sottili.

Il progetto si pone quindi l’obiettivo generale di ridurre tali impatti attraverso una gestione più efficiente e intelligente della mobilità urbana, in coerenza con il Piano Regionale della Qualità dell’Aria. Non si tratta solo di intervenire sull’inquinamento, ma di migliorare complessivamente il sistema dei trasporti, sia pubblici che privati, rendendolo più fluido, sostenibile e integrato, con benefici anche in termini di sicurezza, qualità della vita e competitività economica.

L’iniziativa si concentra sull’area metropolitana torinese e sui comuni limitrofi più strategici, con l’intento di realizzare una sperimentazione significativa e replicabile. Essa si integra con numerosi progetti già avviati negli anni precedenti (come la centrale della mobilità, i sistemi di monitoraggio e i servizi MaaS), rafforzandoli e ampliandone la portata grazie all’introduzione di nuove tecnologie.

Il cuore del progetto è rappresentato dall’utilizzo di sistemi ITS e dell’intelligenza artificiale per gestire il traffico in modo dinamico e centralizzato. Attraverso una rete di sensori e dispositivi connessi, vengono raccolti dati in tempo reale che consentono di ottimizzare il funzionamento dei semafori, ridurre la congestione e migliorare la circolazione. L’intelligenza artificiale consente inoltre di analizzare i flussi di traffico, prevedere scenari e supportare decisioni più efficaci, introducendo una gestione adattiva e progressivamente più efficiente.

Il progetto si sviluppa lungo due principali linee di intervento. 

  1. La prima riguarda le “strade intelligenti” e prevede l’implementazione di infrastrutture tecnologiche avanzate per il controllo del traffico, tra cui la centralizzazione semaforica e l’integrazione con la centrale della mobilità, con l’obiettivo principale di ottimizzare la gestione del traffico nelle aree a maggior congestione, al fine di ridurre il più possibile le emissioni in atmosfera. Questo approccio consente di coordinare i semafori su scala ampia, ridurre le fermate e le code e dare priorità al trasporto pubblico, migliorandone velocità e affidabilità.
  2. La seconda linea è dedicata all’infomobilità e punta a gestire la domanda di traffico attraverso l’informazione agli utenti. Tramite pannelli a messaggio variabile e servizi digitali, gli automobilisti possono essere informati in tempo reale sulle condizioni del traffico e indirizzati verso percorsi alternativi, contribuendo a ridurre la congestione. Allo stesso tempo, il potenziamento delle applicazioni di mobilità migliora l’esperienza degli utenti e favorisce l’utilizzo del trasporto pubblico.

Il progetto si basa anche su evidenze sperimentali che mostrano come la gestione intelligente dei semafori possa ridurre i flussi di traffico e le concentrazioni di inquinanti, suggerendo un potenziale significativo su scala più ampia. I benefici attesi saranno valutati tramite modelli di stima delle emissioni, confrontando la situazione prima e dopo gli interventi.

Dal punto di vista operativo, è previsto un percorso strutturato che coinvolge i comuni attraverso manifestazioni di interesse, fasi di coprogettazione e realizzazione centralizzata degli interventi. Il progetto si svilupperà tra il 2026 e il 2028.

In sintesi, l’iniziativa mira a trasformare la mobilità urbana attraverso l’integrazione tra infrastrutture, dati e intelligenza artificiale. L’obiettivo finale è ridurre l’inquinamento e rendere il sistema dei trasporti più efficiente e sostenibile, favorendo un equilibrio tra trasporto pubblico e traffico privato, e ponendo le basi per una mobilità futura sempre più connessa e intelligente.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Nel corso del 2025 Regione Piemonte ha lavorato all’attuazione della misura Mob.M3.A4 “Intelligenza artificiale (IA) a servizio del traffico”, elaborando una specifica proposta progettuale da presentare al MASE, nell’ambito del programma di finanziamento volto a promuovere l’attuazione di interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico e conseguentemente il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle Regioni del Bacino Padano. Con Decreto Direttoriale n. 574 del 28 dicembre 2025 del MASE, è stato impegnato l’importo complessivo di euro 11.591.128,50, a favore dell’attuazione della misura.

Il punto di partenza è la constatazione che il traffico veicolare rappresenta una delle principali fonti di inquinamento nelle aree urbane, contribuendo in modo rilevante alle emissioni di NO₂ e polveri sottili.

Il progetto si pone quindi l’obiettivo generale di ridurre tali impatti attraverso una gestione più efficiente e intelligente della mobilità urbana, in coerenza con il Piano Regionale della Qualità dell’Aria. Non si tratta solo di intervenire sull’inquinamento, ma di migliorare complessivamente il sistema dei trasporti, sia pubblici che privati, rendendolo più fluido, sostenibile e integrato, con benefici anche in termini di sicurezza, qualità della vita e competitività economica.

L’iniziativa si concentra sull’area metropolitana torinese e sui comuni limitrofi più strategici, con l’intento di realizzare una sperimentazione significativa e replicabile. Essa si integra con numerosi progetti già avviati negli anni precedenti (come la centrale della mobilità, i sistemi di monitoraggio e i servizi MaaS), rafforzandoli e ampliandone la portata grazie all’introduzione di nuove tecnologie.

Il cuore del progetto è rappresentato dall’utilizzo di sistemi ITS e dell’intelligenza artificiale per gestire il traffico in modo dinamico e centralizzato. Attraverso una rete di sensori e dispositivi connessi, vengono raccolti dati in tempo reale che consentono di ottimizzare il funzionamento dei semafori, ridurre la congestione e migliorare la circolazione. L’intelligenza artificiale consente inoltre di analizzare i flussi di traffico, prevedere scenari e supportare decisioni più efficaci, introducendo una gestione adattiva e progressivamente più efficiente.

Il progetto si sviluppa lungo due principali linee di intervento. 

  1. La prima riguarda le “strade intelligenti” e prevede l’implementazione di infrastrutture tecnologiche avanzate per il controllo del traffico, tra cui la centralizzazione semaforica e l’integrazione con la centrale della mobilità, con l’obiettivo principale di ottimizzare la gestione del traffico nelle aree a maggior congestione, al fine di ridurre il più possibile le emissioni in atmosfera. Questo approccio consente di coordinare i semafori su scala ampia, ridurre le fermate e le code e dare priorità al trasporto pubblico, migliorandone velocità e affidabilità.
  2. La seconda linea è dedicata all’infomobilità e punta a gestire la domanda di traffico attraverso l’informazione agli utenti. Tramite pannelli a messaggio variabile e servizi digitali, gli automobilisti possono essere informati in tempo reale sulle condizioni del traffico e indirizzati verso percorsi alternativi, contribuendo a ridurre la congestione. Allo stesso tempo, il potenziamento delle applicazioni di mobilità migliora l’esperienza degli utenti e favorisce l’utilizzo del trasporto pubblico.

Il progetto si basa anche su evidenze sperimentali che mostrano come la gestione intelligente dei semafori possa ridurre i flussi di traffico e le concentrazioni di inquinanti, suggerendo un potenziale significativo su scala più ampia. I benefici attesi saranno valutati tramite modelli di stima delle emissioni, confrontando la situazione prima e dopo gli interventi.

Dal punto di vista operativo, è previsto un percorso strutturato che coinvolge i comuni attraverso manifestazioni di interesse, fasi di coprogettazione e realizzazione centralizzata degli interventi. Il progetto si svilupperà tra il 2026 e il 2028.

In sintesi, l’iniziativa mira a trasformare la mobilità urbana attraverso l’integrazione tra infrastrutture, dati e intelligenza artificiale. L’obiettivo finale è ridurre l’inquinamento e rendere il sistema dei trasporti più efficiente e sostenibile, favorendo un equilibrio tra trasporto pubblico e traffico privato, e ponendo le basi per una mobilità futura sempre più connessa e intelligente.

Anno
2026

Obiettivo Orientamento Piemonte

Obiettivo Orientamento Piemonte è l’intervento strutturale realizzato nell’ambito del Sistema Regionale di Orientamento che mette a disposizione di studenti, famiglie, insegnanti, operatori e in generale di tutti i cittadini, informazioni, strumenti e risorse per orientarsi rispetto a percorsi scolastici/formativi, tendenze del mercato del lavoro, opportunità per lo sviluppo di competenze. L’obiettivo è aiutare i ragazzi a sviluppare competenze orientative e scegliere consapevolmente i percorsi più adatti a loro stessi nei vari cicli di studio e nelle prime fasi della vita professionale.

Nell’Atto di indirizzo “Sistema Regionale di Orientamento permanente: percorsi, attività, azioni sperimentali e di sviluppo del Sistema – periodo 2023-2026” approvato con D.G.R. n. 17-7188 del 12 luglio 2023, le cui attività sono iniziate a inizio novembre 2023 e in corso fino a luglio 2026, Regione Piemonte ha previsto che, nell’ambito delle modalità di perseguimento dei principi orizzontali del POR, i soggetti attuatori degli interventi di orientamento debbano prevedere incontri periodici a cadenza almeno annuale al fine di formare/aggiornare gli orientatori su diverse tematiche tra cui anche lo Sviluppo sostenibile e le professionalità nell’ambito della Green economy.

Per dare concretezza a quanto previsto dal documento programmatorio, è proseguita nel 2025 e in questa prima parte del 2026 la realizzazione degli incontri tematici a cura dei capofila, la cui documentazione è consultabile al link https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/orientamento/materiali-sul-sistema-regionale-orientamento 

In relazione alla tematica specifica, è rilevante evidenziare che, in osservanza dei principi di sostenibilità e inclusione, la messa a regime delle azioni a distanza nel 2020, poi proseguita negli anni successivi, ha consentito di coinvolgere capillarmente il target di riferimento (studenti e, in particolare, famiglie) e ha determinato una maggiore accessibilità ai servizi.

In riferimento alla formazione delle équipe operative sul territorio regionale è stata di particolare interesse la formazione e sperimentazione di una nuova modalità di engagement e di erogazione dei servizi a distanza con una riflessione sui temi del digitale e delle competenze nell’ambito stesso. Le attività programmate con gli orientatori formati sono state poi proposte e realizzate con le scuole secondarie di I e II grado.

Rispetto alle professionalità e all’esplorazione delle aree della Green economy, un gruppo di lavoro dedicato (SLI, APL, Regione) ha proseguito nella predisposizione di documentazione, studi e ricerche a supporto della coprogettazione di interventi specifici a beneficio degli studenti e delle strutture organizzative scolastiche.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Obiettivo Orientamento Piemonte è l’intervento strutturale realizzato nell’ambito del Sistema Regionale di Orientamento che mette a disposizione di studenti, famiglie, insegnanti, operatori e in generale di tutti i cittadini, informazioni, strumenti e risorse per orientarsi rispetto a percorsi scolastici/formativi, tendenze del mercato del lavoro, opportunità per lo sviluppo di competenze. L’obiettivo è aiutare i ragazzi a sviluppare competenze orientative e scegliere consapevolmente i percorsi più adatti a loro stessi nei vari cicli di studio e nelle prime fasi della vita professionale.

Nell’Atto di indirizzo “Sistema Regionale di Orientamento permanente: percorsi, attività, azioni sperimentali e di sviluppo del Sistema – periodo 2023-2026” approvato con D.G.R. n. 17-7188 del 12 luglio 2023, le cui attività sono iniziate a inizio novembre 2023 e in corso fino a luglio 2026, Regione Piemonte ha previsto che, nell’ambito delle modalità di perseguimento dei principi orizzontali del POR, i soggetti attuatori degli interventi di orientamento debbano prevedere incontri periodici a cadenza almeno annuale al fine di formare/aggiornare gli orientatori su diverse tematiche tra cui anche lo Sviluppo sostenibile e le professionalità nell’ambito della Green economy.

Per dare concretezza a quanto previsto dal documento programmatorio, è proseguita nel 2025 e in questa prima parte del 2026 la realizzazione degli incontri tematici a cura dei capofila, la cui documentazione è consultabile al link https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/orientamento/materiali-sul-sistema-regionale-orientamento 

In relazione alla tematica specifica, è rilevante evidenziare che, in osservanza dei principi di sostenibilità e inclusione, la messa a regime delle azioni a distanza nel 2020, poi proseguita negli anni successivi, ha consentito di coinvolgere capillarmente il target di riferimento (studenti e, in particolare, famiglie) e ha determinato una maggiore accessibilità ai servizi.

In riferimento alla formazione delle équipe operative sul territorio regionale è stata di particolare interesse la formazione e sperimentazione di una nuova modalità di engagement e di erogazione dei servizi a distanza con una riflessione sui temi del digitale e delle competenze nell’ambito stesso. Le attività programmate con gli orientatori formati sono state poi proposte e realizzate con le scuole secondarie di I e II grado.

Rispetto alle professionalità e all’esplorazione delle aree della Green economy, un gruppo di lavoro dedicato (SLI, APL, Regione) ha proseguito nella predisposizione di documentazione, studi e ricerche a supporto della coprogettazione di interventi specifici a beneficio degli studenti e delle strutture organizzative scolastiche.

Anno
2026

Consapevolezza nell’utilizzo della biomassa e comunicazione

Il PRQA 2024 si caratterizza per un’azione ad ampio spettro nel comparto delle biomasse legnose, in particolare per la valenza duplice del loro impiego in Piemonte: da un lato esse risultano un elemento essenziale e strategico sia in termini di decarbonizzazione del settore energetico, sia di sostegno all’economia rurale e alla gestione forestale della regione; dall’altro, tuttavia, le peculiarità dell’utilizzo come combustibile impongono una corretta gestione e pianificazione come elemento imprescindibile per non far confliggere le esigenze energetiche e forestali e quelle di tutela della qualità dell’aria.

Per affrontare tale duplice valenza delle biomasse, nel definire le azioni ad esse relative nel PRQA 2024 si è quindi tenuto conto di alcuni elementi specifici, di settore e di territorio:

  • la bassa percentuale di impianti a biomassa esistenti registrati al Catasto Impianti Termici regionale;
  • la sensibilità degli utenti alle restrizioni d’uso; la necessità di un’azione pianificatoria pienamente intersettoriale;
  • l’opportunità di orientare l’azione pubblica non alla mera sostituzione dei generatori, ma verso un’azione complessiva che tenga conto di altri fattori (conduzione da parte dell’utente, qualità dei combustibili, corretta installazione, livelli manutentivi, fabbisogni dell’edificio) per il reale e durevole conseguimento delle riduzioni emissive;
  • le filiere di produzione dei combustibili;
  • gli aspetti di fluidodinamica atmosferica delle aree alpine;
  • gli aspetti di misurabilità in campo degli impianti;
  • le aree di sviluppo potenziale di impianti e reti di teleriscaldamento.

Di conseguenza sono declinate le seguenti linee di indirizzo dell’azione regionale:

  • promozione di un cambio radicale di approccio ai combustibili legnosi, orientato a un modello di utilizzo più efficace e responsabile;
  • azione improntata all’emersione degli impianti e alla formazione, allo stimolo e all’assistenza degli utenti, evitando di alimentare preoccupazioni tra i cittadini e anzi valorizzando il ruolo di promozione, accompagnamento e supporto dell’ente regionale;
  • focalizzazione dei controlli sugli elementi critici. Pur restando i controlli un elemento imprescindibile per la piena efficacia delle misure, si punta a indirizzarli sui soggetti economici della filiera (che consentono un effetto moltiplicatore) e sulle situazioni di emissioni moleste, intervenendo sui cittadini comuni solo in seconda battuta e con un approccio prioritariamente proattivo indirizzato a un ravvedimento operoso e non necessariamente sanzionatorio;
  • azione coordinata su tutti gli elementi rilevanti per le emissioni e riguardanti la formazione degli utilizzatori, la qualità degli impianti e della manutenzione, la qualità dei combustibili legnosi, il contenimento dei fabbisogni energetici degli edifici. Il fine è di creare un sistema a maggiore resilienza, in cui il venir meno di un elemento possa essere sopperito e/o controllato dagli altri;
  • indirizzo all’efficienza combinata di impianti ed edifici (massimizzazione degli effetti di decarbonizzazione, di qualificazione della filiera forestale e di comfort per gli utenti finali);
  • azione includente i differenti elementi di filiera (produzione combustibili, vendita generatori, scelta/installazione generatori, manutenzione) e uniforme sul territorio regionale;
  • minimizzazione dei costi.

Nel corso del 2025, Regione Piemonte ha presentato al MASE - nell’ambito del programma di finanziamento volto a promuovere l’attuazione di interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico e conseguentemente il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle Regioni del Bacino Padano - il Progetto “Consapevolezza nell’utilizzo della biomassa e comunicazione”.

Il Progetto, fondamentale per l’implementazione della complessa e articolata azione regionale prevista dal PRQA 2024 per l’ambito “Energia e biomasse”, è articolato in 7 linee di finanziamento di seguito riportate:

  1. Bando “Incentivazione della manutenzione dei generatori a combustibili legnosi”;
  2. Bando “Incentivi per il contenimento del fabbisogno energetico di abitazioni con impianti esistenti”;
  3. Bando “Nuova incentivazione per la sostituzione dei generatori a biomassa legnosa”;
  4. Informazione e formazione;
  5. Sistemi informativi e monitoraggio;
  6. Controlli;
  7. Comunicazione.

Con decreto direttoriale n. 27 del 27 marzo 2025 il MASE ha impegnato l’importo complessivo di euro 26.184.145,00, a favore dell’attuazione della misura.

Nel 2025 sono state svolte una serie di attività propedeutiche di tipo consultivo (con gli stakeholder interessati, per individuare le procedure di gara corrette laddove necessario, ecc...) e organizzativo (con i settori regionali interessati e con le aziende partecipate da coinvolgere) che sono fondamentali per l’avvio di diverse sub-azioni del Progetto.

Le attività si svilupperanno pienamente a partire dal 2026 e termineranno nel 2030.

In accordo con quanto previsto dal PRQA 2024, il Progetto è indirizzato a raggiungere due obiettivi generali:

  • ottenere una drastica riduzione delle emissioni in atmosfera associate, in particolare di particolato, agendo in modo sinergico alle altre pianificazioni regionali;
  • massimizzare i vantaggi energetico-climatici ed economico-forestali dell’impiego di combustibili legnosi
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il PRQA 2024 si caratterizza per un’azione ad ampio spettro nel comparto delle biomasse legnose, in particolare per la valenza duplice del loro impiego in Piemonte: da un lato esse risultano un elemento essenziale e strategico sia in termini di decarbonizzazione del settore energetico, sia di sostegno all’economia rurale e alla gestione forestale della regione; dall’altro, tuttavia, le peculiarità dell’utilizzo come combustibile impongono una corretta gestione e pianificazione come elemento imprescindibile per non far confliggere le esigenze energetiche e forestali e quelle di tutela della qualità dell’aria.

Per affrontare tale duplice valenza delle biomasse, nel definire le azioni ad esse relative nel PRQA 2024 si è quindi tenuto conto di alcuni elementi specifici, di settore e di territorio:

  • la bassa percentuale di impianti a biomassa esistenti registrati al Catasto Impianti Termici regionale;
  • la sensibilità degli utenti alle restrizioni d’uso; la necessità di un’azione pianificatoria pienamente intersettoriale;
  • l’opportunità di orientare l’azione pubblica non alla mera sostituzione dei generatori, ma verso un’azione complessiva che tenga conto di altri fattori (conduzione da parte dell’utente, qualità dei combustibili, corretta installazione, livelli manutentivi, fabbisogni dell’edificio) per il reale e durevole conseguimento delle riduzioni emissive;
  • le filiere di produzione dei combustibili;
  • gli aspetti di fluidodinamica atmosferica delle aree alpine;
  • gli aspetti di misurabilità in campo degli impianti;
  • le aree di sviluppo potenziale di impianti e reti di teleriscaldamento.

Di conseguenza sono declinate le seguenti linee di indirizzo dell’azione regionale:

  • promozione di un cambio radicale di approccio ai combustibili legnosi, orientato a un modello di utilizzo più efficace e responsabile;
  • azione improntata all’emersione degli impianti e alla formazione, allo stimolo e all’assistenza degli utenti, evitando di alimentare preoccupazioni tra i cittadini e anzi valorizzando il ruolo di promozione, accompagnamento e supporto dell’ente regionale;
  • focalizzazione dei controlli sugli elementi critici. Pur restando i controlli un elemento imprescindibile per la piena efficacia delle misure, si punta a indirizzarli sui soggetti economici della filiera (che consentono un effetto moltiplicatore) e sulle situazioni di emissioni moleste, intervenendo sui cittadini comuni solo in seconda battuta e con un approccio prioritariamente proattivo indirizzato a un ravvedimento operoso e non necessariamente sanzionatorio;
  • azione coordinata su tutti gli elementi rilevanti per le emissioni e riguardanti la formazione degli utilizzatori, la qualità degli impianti e della manutenzione, la qualità dei combustibili legnosi, il contenimento dei fabbisogni energetici degli edifici. Il fine è di creare un sistema a maggiore resilienza, in cui il venir meno di un elemento possa essere sopperito e/o controllato dagli altri;
  • indirizzo all’efficienza combinata di impianti ed edifici (massimizzazione degli effetti di decarbonizzazione, di qualificazione della filiera forestale e di comfort per gli utenti finali);
  • azione includente i differenti elementi di filiera (produzione combustibili, vendita generatori, scelta/installazione generatori, manutenzione) e uniforme sul territorio regionale;
  • minimizzazione dei costi.

Nel corso del 2025, Regione Piemonte ha presentato al MASE - nell’ambito del programma di finanziamento volto a promuovere l’attuazione di interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico e conseguentemente il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle Regioni del Bacino Padano - il Progetto “Consapevolezza nell’utilizzo della biomassa e comunicazione”.

Il Progetto, fondamentale per l’implementazione della complessa e articolata azione regionale prevista dal PRQA 2024 per l’ambito “Energia e biomasse”, è articolato in 7 linee di finanziamento di seguito riportate:

  1. Bando “Incentivazione della manutenzione dei generatori a combustibili legnosi”;
  2. Bando “Incentivi per il contenimento del fabbisogno energetico di abitazioni con impianti esistenti”;
  3. Bando “Nuova incentivazione per la sostituzione dei generatori a biomassa legnosa”;
  4. Informazione e formazione;
  5. Sistemi informativi e monitoraggio;
  6. Controlli;
  7. Comunicazione.

Con decreto direttoriale n. 27 del 27 marzo 2025 il MASE ha impegnato l’importo complessivo di euro 26.184.145,00, a favore dell’attuazione della misura.

Nel 2025 sono state svolte una serie di attività propedeutiche di tipo consultivo (con gli stakeholder interessati, per individuare le procedure di gara corrette laddove necessario, ecc...) e organizzativo (con i settori regionali interessati e con le aziende partecipate da coinvolgere) che sono fondamentali per l’avvio di diverse sub-azioni del Progetto.

Le attività si svilupperanno pienamente a partire dal 2026 e termineranno nel 2030.

In accordo con quanto previsto dal PRQA 2024, il Progetto è indirizzato a raggiungere due obiettivi generali:

  • ottenere una drastica riduzione delle emissioni in atmosfera associate, in particolare di particolato, agendo in modo sinergico alle altre pianificazioni regionali;
  • massimizzare i vantaggi energetico-climatici ed economico-forestali dell’impiego di combustibili legnosi
Anno
2026

Incentivi per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa

Il “Bando per il cofinanziamento di interventi effettuati dai cittadini piemontesi e finalizzati alla sostituzione di generatori a biomassa legnosa di potenza inferiore a 35 kWt” si proponeva di perseguire un duplice obiettivo:

  • migliorare la qualità dell’aria mediante la riduzione delle emissioni inquinanti derivanti dal riscaldamento domestico;
  • incrementare l’efficienza energetica incentivando l’adozione di generatori di calore domestici ad alta efficienza.

Il Bando aveva una dotazione iniziale pari a 8.961.000,00 euro - derivanti in parte da risorse regionali e in parte da risorse del MASE del programma di finanziamento volto a promuovere l’attuazione di interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico nel territorio delle regioni del Bacino Padano - e concedeva un contributo economico per la rottamazione di vecchi generatori a biomassa legnosa e l’acquisto e l’installazione di nuovi modelli certificati e innovativi.

Il contributo a fondo perduto, previsto fino ad esaurimento delle risorse disponibili, si aggiungeva al finanziamento ottenuto dal GSE tramite il “Conto Termico”.

A seguito del crescente interesse da parte dei cittadini piemontesi per la misura finanziata, è stato necessario chiudere il Bando il 6 maggio 2025, anticipatamente  rispetto alla scadenza naturale fissata al 1 settembre 2025.

Entro il termine ultimo sono state presentate 5328 domande e per concedere il contributo previsto a tutti i cittadini che avevano presentato istanza risultavano necessarie risorse per 9.558.728,87 euro.

Per poter finanziare tutte le domande ritenute idonee rispetto ai requisiti del Bando si è provveduto a incrementare la dotazione iniziale con risorse del MASE per un ammontare di 597.728,87 euro.

 

Informazioni e risorse aggiuntive

Sono state stanziate risorse aggiuntive da parte del MASE per un importo di 597.728,87 euro e derivanti dal programma di finanziamento volto a promuovere l’attuazione di interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico e conseguentemente il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle regioni del Bacino Padano.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il “Bando per il cofinanziamento di interventi effettuati dai cittadini piemontesi e finalizzati alla sostituzione di generatori a biomassa legnosa di potenza inferiore a 35 kWt” si proponeva di perseguire un duplice obiettivo:

  • migliorare la qualità dell’aria mediante la riduzione delle emissioni inquinanti derivanti dal riscaldamento domestico;
  • incrementare l’efficienza energetica incentivando l’adozione di generatori di calore domestici ad alta efficienza.

Il Bando aveva una dotazione iniziale pari a 8.961.000,00 euro - derivanti in parte da risorse regionali e in parte da risorse del MASE del programma di finanziamento volto a promuovere l’attuazione di interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico nel territorio delle regioni del Bacino Padano - e concedeva un contributo economico per la rottamazione di vecchi generatori a biomassa legnosa e l’acquisto e l’installazione di nuovi modelli certificati e innovativi.

Il contributo a fondo perduto, previsto fino ad esaurimento delle risorse disponibili, si aggiungeva al finanziamento ottenuto dal GSE tramite il “Conto Termico”.

A seguito del crescente interesse da parte dei cittadini piemontesi per la misura finanziata, è stato necessario chiudere il Bando il 6 maggio 2025, anticipatamente  rispetto alla scadenza naturale fissata al 1 settembre 2025.

Entro il termine ultimo sono state presentate 5328 domande e per concedere il contributo previsto a tutti i cittadini che avevano presentato istanza risultavano necessarie risorse per 9.558.728,87 euro.

Per poter finanziare tutte le domande ritenute idonee rispetto ai requisiti del Bando si è provveduto a incrementare la dotazione iniziale con risorse del MASE per un ammontare di 597.728,87 euro.

 

Informazioni e risorse aggiuntive

Sono state stanziate risorse aggiuntive da parte del MASE per un importo di 597.728,87 euro e derivanti dal programma di finanziamento volto a promuovere l’attuazione di interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico e conseguentemente il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle regioni del Bacino Padano.

Anno
2026

Il tema Green nella formazione continua individuale

Le attività di Formazione individuale continua e permanente consistono in corsi brevi (da 16 a 300 ore) di aggiornamento/qualificazione/riqualificazione per persone occupate. L'elenco dei corsi approvati dalla Regione, realizzati da enti di formazione professionale accreditati, costituisce il Catalogo dell'Offerta Formativa. Il Catalogo dell'offerta di formazione individuale continua e permanente 2023-2027 è composto al momento da un totale di 1.653 corsi ed è valido fino al 31 dicembre 2027. Il Catalogo è aggiornato periodicamente con l'inserimento di nuovi corsi e l'esclusione di corsi obsoleti così da mantenere l'offerta di formazione sempre attuale e adeguata a rispondere ai fabbisogni del territorio.

Ciascun corso a catalogo può generare un numero indefinito di edizioni corsuali (classi) a seconda delle richieste di partecipazione delle persone interessate.

I corsi sono finanziati attraverso buoni formazione a totale o parziale copertura del costo del corso a catalogo (di norma la Regione copre, con risorse del PR FSE+ 2023-2027, il 70% del costo del corso).

In tutti i corsi a Catalogo è valorizzato il principio dello sviluppo sostenibile, secondo le modalità già indicate nell'introduzione generale alla presente sezione Formazione professionale, Europa, Ambiente, di norma individuando strumenti appositi a disposizione degli allievi e/o modalità specifiche di valorizzazione del tema all'interno del percorso formativo con contenuti diversi (es. linguistici, informatici, gestionali, ecc.).

Ci sono poi, tra le molte attività formative a catalogo, anche diversi corsi specificatamente dedicati alla formazione sulle tematiche green, di seguito sono elencati solo quelli attivati/in fase di attivazione in quest’ultimo anno:

Corsi della Formazione individuale continua e permanente presenti nel Catalogo dell'Offerta Formativa
TITOLO DEL CORSO ENTE DI FORMAZIONE CITTА SEDE DEL CORSO DESCRIZIONE SINTETICA DURATA (in ore) N. allievi
TECNICHE DI GESTIONE DEI RIFIUTI NEI CANTIERI EDILI S.E.FOR.S. VCO VERBANIA Il percorso si pone l'obiettivo di fornire a titolari e dipendenti delle imprese edili, ed eventualmente ai liberi professionisti del settore, le conoscenze per gestire i rifiuti nei cantieri, in relazione alle nuove norme ambientali e in ottica di ottimizzazione delle risorse, con particolare attenzione alla riduzione dei rifiuti, all'aumento della percentuale di materia destinata al riutilizzo e all'incentivazione di un uso piщ' consapevole, in linea con quando previsto dall'attuale normativa. 24 11
MANUTENTORE DEL VERDE FORMONT S.C. A R.L. PEVERAGNO Il percorso formativo del Manutentore del verde и progettato in coerenza con quanto stabilito dalla normativa nazionale e regionale. E' rivolto ai titolari d'impresa o ai preposti facenti parte dell'organico dell'impresa e anche a coloro che intendono avviare l'attivitа di manutentore del verde. Il percorso ha una durata di 180 ore di cui almeno 60 ore di attivitа pratiche, inclusive dell'esame finale. 180 11
OPERATORE DI FATTORIA DIDATTICA ENGIM PIEMONTE ETS CHIERI Il percorso per operatore di fattoria didattica si pone l'obiettivo di alimentare sul territorio regionale, la diffusione di una cultura attenta al patrimonio locale (non come "ritorno al passato" ma come modello alternativo di sviluppo del territorio), orientata a scelte individuali e collettive (nella produzione e nei consumi) piщ sostenibili (sostenibilitа culturale, sociale, ambientale, economica); valorizzare l'esperienza costruita negli anni, potenziare competenze e promuovere la costruzione di nuove conoscenze nelle persone partecipanti, in modo da accrescere, nel tempo, la qualitа degli interventi a scala locale e regionale; sviluppare e aumentare la qualitа della progettazione educativa delle fattorie. Il corso и obbligatorio per l'iscrizione all'elenco regionale delle fattorie sociali. 60 15
OPERATORE DI FATTORIA SOCIALE ENGIM PIEMONTE ETS CHIERI L’operatore di fattoria sociale (L.141/2015, art.2 comma 1), in stretta collaborazione con gli Enti e con gli operatori del sistema dei servizi sociali e nel contesto dell’agricoltura multifunzionale, co-progetta, promuove e sviluppa:- percorsi di inserimento socio-lavorativo rivolti a soggetti fragili o svantaggiati;- prestazioni e attivitа sociali e di servizio per le comunitа locali;- prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative;- attivitа finalizzate all'educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversitа nonchй alla diffusione della conoscenza del territorio. 90 6
TECNICHE AVANZATE PER INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI DI REFRIGERAZIONE, CO2 E IDROCARBURI O.L.TR.E (OTHER LIFE FOR TRAINING ENTERPRISE) TORINO Il corso ha lo scopo di fornire ai partecipanti tutte le conoscenze nel settore dell'impiantistica "del freddo" e con particolare riferimento al problema del risparmio energetico con l'utilizzo delle tecnologie innovative Pompe di Calore e con eventuale integrazione di impianti FER (S.T. e FV) per l'alimentazione degli stessi, ove possibile. Le modalitа di erogazione sono sia teoriche, sia pratiche, il corso affronta tematiche inerenti le attivitа di dimensionamento e quelle di installazione e manutenzione impianti, oltre ad aspetti burocratici quali la compilazione del libretto di impianto, tramite l'applicativo C.I.T. - Sistema Piemonte, e delle dichiarazioni di conformitа. 60 13
TECNICHE DI COLTIVAZIONE E TRASFORMAZIONE DI PIANTE OFFICINALI AGENZIA SERVIZI FORMATIVI DELLA PROVINCIA DI CUNEO - CONSORZIO CUNEO Il corso intende fornire le conoscenze (impiantistica, tecnologia, tecniche di impianto, processi di trasformazione) e le competenze di base per impiantare e gestire una produzione di piccola-media grandezza di erbe officinali ed aromatiche, e per valorizzare la produzione attraverso diverse tipologie di trasformazione, anche in ottica di sostenibilitа ambientale. 60 13
TECNOLOGIE GREEN, PROGETTAZIONE BIM E CAD O.L.TR.E (OTHER LIFE FOR TRAINING ENTERPRISE) TORINO All'interno del percorso vengono forniti gli strumenti necessari per la progettazione ed il dimensionamento degli impianti Termo-idraulici inseriti nel contesto dell'edificio (civile o industriale). Vengono analizzati i dispositivi, i componenti, le innovazioni tecnologiche attuali e le normative vigenti. Sono fornite anche le competenze teoriche utili ai calcoli di progettazione e dimensionamento degli impianti con anche applicazioni pratiche che prevedono l'utilizzo dei sw dedicati (di calcolo e di grafica). 80 13
ADDETTO ALL’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI CIVILI – Impianti a energie rinnovabili FORTE CHANCE ETS TORINO L'obiettivo di questo modulo и la messa in opera di semplici impianti ad energie rinnovabili. La competenza affrontata in questo modulo и: Eseguire il cablaggio dell'impianto elettrico, nel rispetto delle norme di sicurezza e sulla base delle specifiche assegnate. Il modulo sviluppa, attraverso una formazione in laboratorio, le seguenti conoscenze essenziali: Caratteristiche dei conduttori elettrici Tecniche di posa dei cavi e di lavorazione del quadro elettrico Tecniche di installazione e adattamento delle componenti dell'impianto tradizionale e domotico 50 11
TECNICHE DI TRASFORMAZIONE ORTOFRUTTICOLA AGENZIA SERVIZI FORMATIVI DELLA PROVINCIA DI CUNEO - CONSORZIO CUNEO Il percorso и strutturato in unitа formative teorico-pratiche (anche in modalitа di interazione ed educazione cooperativa) sulle tecniche di trasformazione dei prodotti ortofrutticoli e sulle procedure di produzione e (in modo trasversale) sul rapporto tra attivitа produttiva e sostenibilitа.Gli obiettivi formativi previsti dalle competenze tecniche si riferiscono alla capacitа di:Applicare le tecniche di trasformazione per la produzione delle diverse conserve di frutta e verdura;Partecipare alla gestione del processo produttivo redigendo semplici schede tecniche per i prodotti;Applicare le procedure di riferimento, in particolare in riferimento all'igiene del processo produttivo.Il corso si rivolge ad occupati/e interessati ad approfondire le proprie conoscenze sulle tecniche di trasformazione ortofrutticola, con una particolare attenzione per i prodotti tipici del territorio. Verranno approfondite le tecniche di valorizzazione dei prodotti territoriali a base vegetale. 50 7
ACCOMPAGNATORE CICLOTURISTICO ENGIM PIEMONTE ETS TORINO E’ accompagnatore cicloturistico chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone in percorsi cicloturistici. L’accompagnatore cicloturistico и abile nella conduzione della bicicletta. Ha una buona conoscenza della tecnica ciclistica, sa organizzare un’escursione, elaborarne l’itinerario, accompagnare ed assistere i propri clienti per tutta la durata. E’ in grado di condurre i turisti in sicurezza in percorsi su diverse tipologie di terreno, utilizzando i mezzi ciclabili adeguati e le protezioni idonee alla tipologia di escursione; fornisce notizie di carattere descrittivo ed informazioni utili sulle zone comprese nell’itinerario. Possiede conoscenze specifiche della normativa di settore. Ha competenze di base del primo soccorso (rif.: DGR n. 27-11643 del 22/06/09).Al termine dell’intervento formativo sono possibili opportunitа di occupazione in diverse tipologie di aziende quali: enti parco, strutture turistiche, tour operator, cooperative di educazione ambientale e accompagnamento escursionistico. И anche possibile l'esercizio della professione in modo autonomo. Il corso ha come territorio specifico di riferimento l'area della Cittа metropolitana di Torino, con escursioni su tutto il territorio regionale. 286 12
ACCOMPAGNATORE DI TURISMO EQUESTRE FORMONT S.C. A R.L. PEVERAGNO “E’ accompagnatore di turismo equestre chi, per professione, accompagna singole persone o gruppi di persone in gite a cavallo. Nell’esercizio della professione puт avvalersi anche di equini diversi dal cavallo”.L’accompagnatore di turismo equestre sarа particolarmente abile nella tecnica equestre di base e nella gestione del cavallo e, piщ in generale, degli altri equini. Avrа una buona conoscenza del mondo del cavallo, saprа organizzare un’escursione a cavallo di uno o piщ giorni, elaborarne l’itinerario, accompagnare ed assistere i propri clienti per tutta la durata dell’escursione. Possiederа conoscenze specifiche della normativa attinente al turismo equestre. Avrа competenze di base del primo soccorso umano e veterinario, avrа inoltre una buona capacitа di gestione dei gruppi che accompagna. Sarа in grado di gestire un centro di turismo equestre e di avviare alle attivitа a cavallo nella massima sicurezza tutti coloro che lo desiderano. Nella pratica della professione sarа in grado di avvalersi anche di equini diversi dal cavallo. 176 8
Corsi della Formazione individuale continua e permanente presenti nel Catalogo dell'Offerta Formativa

Tutti i corsi di formazione inseriti sul Catalogo dell'offerta formativa consentono agli allievi meritevoli di ottenere, al termine al percorso, la certificazione delle competenze acquisite, compresa quella riferita allo "Sviluppo sostenibile per la tutela del patrimonio ambientale e per il risparmio energetico" laddove sia stato previsto il relativo obiettivo formativo.

Il Catalogo e tutte le informazioni relative alle attività di formazione individuale continua e permanente si possono consultare sul sito istituzionale della Regione nella pagina dedicata alle attività di formazione individuale continua e permanente.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Le attività di Formazione individuale continua e permanente consistono in corsi brevi (da 16 a 300 ore) di aggiornamento/qualificazione/riqualificazione per persone occupate. L'elenco dei corsi approvati dalla Regione, realizzati da enti di formazione professionale accreditati, costituisce il Catalogo dell'Offerta Formativa. Il Catalogo dell'offerta di formazione individuale continua e permanente 2023-2027 è composto al momento da un totale di 1.653 corsi ed è valido fino al 31 dicembre 2027. Il Catalogo è aggiornato periodicamente con l'inserimento di nuovi corsi e l'esclusione di corsi obsoleti così da mantenere l'offerta di formazione sempre attuale e adeguata a rispondere ai fabbisogni del territorio.

Ciascun corso a catalogo può generare un numero indefinito di edizioni corsuali (classi) a seconda delle richieste di partecipazione delle persone interessate.

I corsi sono finanziati attraverso buoni formazione a totale o parziale copertura del costo del corso a catalogo (di norma la Regione copre, con risorse del PR FSE+ 2023-2027, il 70% del costo del corso).

In tutti i corsi a Catalogo è valorizzato il principio dello sviluppo sostenibile, secondo le modalità già indicate nell'introduzione generale alla presente sezione Formazione professionale, Europa, Ambiente, di norma individuando strumenti appositi a disposizione degli allievi e/o modalità specifiche di valorizzazione del tema all'interno del percorso formativo con contenuti diversi (es. linguistici, informatici, gestionali, ecc.).

Ci sono poi, tra le molte attività formative a catalogo, anche diversi corsi specificatamente dedicati alla formazione sulle tematiche green, di seguito sono elencati solo quelli attivati/in fase di attivazione in quest’ultimo anno:

Corsi della Formazione individuale continua e permanente presenti nel Catalogo dell'Offerta Formativa
TITOLO DEL CORSO ENTE DI FORMAZIONE CITTА SEDE DEL CORSO DESCRIZIONE SINTETICA DURATA (in ore) N. allievi
TECNICHE DI GESTIONE DEI RIFIUTI NEI CANTIERI EDILI S.E.FOR.S. VCO VERBANIA Il percorso si pone l'obiettivo di fornire a titolari e dipendenti delle imprese edili, ed eventualmente ai liberi professionisti del settore, le conoscenze per gestire i rifiuti nei cantieri, in relazione alle nuove norme ambientali e in ottica di ottimizzazione delle risorse, con particolare attenzione alla riduzione dei rifiuti, all'aumento della percentuale di materia destinata al riutilizzo e all'incentivazione di un uso piщ' consapevole, in linea con quando previsto dall'attuale normativa. 24 11
MANUTENTORE DEL VERDE FORMONT S.C. A R.L. PEVERAGNO Il percorso formativo del Manutentore del verde и progettato in coerenza con quanto stabilito dalla normativa nazionale e regionale. E' rivolto ai titolari d'impresa o ai preposti facenti parte dell'organico dell'impresa e anche a coloro che intendono avviare l'attivitа di manutentore del verde. Il percorso ha una durata di 180 ore di cui almeno 60 ore di attivitа pratiche, inclusive dell'esame finale. 180 11
OPERATORE DI FATTORIA DIDATTICA ENGIM PIEMONTE ETS CHIERI Il percorso per operatore di fattoria didattica si pone l'obiettivo di alimentare sul territorio regionale, la diffusione di una cultura attenta al patrimonio locale (non come "ritorno al passato" ma come modello alternativo di sviluppo del territorio), orientata a scelte individuali e collettive (nella produzione e nei consumi) piщ sostenibili (sostenibilitа culturale, sociale, ambientale, economica); valorizzare l'esperienza costruita negli anni, potenziare competenze e promuovere la costruzione di nuove conoscenze nelle persone partecipanti, in modo da accrescere, nel tempo, la qualitа degli interventi a scala locale e regionale; sviluppare e aumentare la qualitа della progettazione educativa delle fattorie. Il corso и obbligatorio per l'iscrizione all'elenco regionale delle fattorie sociali. 60 15
OPERATORE DI FATTORIA SOCIALE ENGIM PIEMONTE ETS CHIERI L’operatore di fattoria sociale (L.141/2015, art.2 comma 1), in stretta collaborazione con gli Enti e con gli operatori del sistema dei servizi sociali e nel contesto dell’agricoltura multifunzionale, co-progetta, promuove e sviluppa:- percorsi di inserimento socio-lavorativo rivolti a soggetti fragili o svantaggiati;- prestazioni e attivitа sociali e di servizio per le comunitа locali;- prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative;- attivitа finalizzate all'educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversitа nonchй alla diffusione della conoscenza del territorio. 90 6
TECNICHE AVANZATE PER INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI DI REFRIGERAZIONE, CO2 E IDROCARBURI O.L.TR.E (OTHER LIFE FOR TRAINING ENTERPRISE) TORINO Il corso ha lo scopo di fornire ai partecipanti tutte le conoscenze nel settore dell'impiantistica "del freddo" e con particolare riferimento al problema del risparmio energetico con l'utilizzo delle tecnologie innovative Pompe di Calore e con eventuale integrazione di impianti FER (S.T. e FV) per l'alimentazione degli stessi, ove possibile. Le modalitа di erogazione sono sia teoriche, sia pratiche, il corso affronta tematiche inerenti le attivitа di dimensionamento e quelle di installazione e manutenzione impianti, oltre ad aspetti burocratici quali la compilazione del libretto di impianto, tramite l'applicativo C.I.T. - Sistema Piemonte, e delle dichiarazioni di conformitа. 60 13
TECNICHE DI COLTIVAZIONE E TRASFORMAZIONE DI PIANTE OFFICINALI AGENZIA SERVIZI FORMATIVI DELLA PROVINCIA DI CUNEO - CONSORZIO CUNEO Il corso intende fornire le conoscenze (impiantistica, tecnologia, tecniche di impianto, processi di trasformazione) e le competenze di base per impiantare e gestire una produzione di piccola-media grandezza di erbe officinali ed aromatiche, e per valorizzare la produzione attraverso diverse tipologie di trasformazione, anche in ottica di sostenibilitа ambientale. 60 13
TECNOLOGIE GREEN, PROGETTAZIONE BIM E CAD O.L.TR.E (OTHER LIFE FOR TRAINING ENTERPRISE) TORINO All'interno del percorso vengono forniti gli strumenti necessari per la progettazione ed il dimensionamento degli impianti Termo-idraulici inseriti nel contesto dell'edificio (civile o industriale). Vengono analizzati i dispositivi, i componenti, le innovazioni tecnologiche attuali e le normative vigenti. Sono fornite anche le competenze teoriche utili ai calcoli di progettazione e dimensionamento degli impianti con anche applicazioni pratiche che prevedono l'utilizzo dei sw dedicati (di calcolo e di grafica). 80 13
ADDETTO ALL’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI CIVILI – Impianti a energie rinnovabili FORTE CHANCE ETS TORINO L'obiettivo di questo modulo и la messa in opera di semplici impianti ad energie rinnovabili. La competenza affrontata in questo modulo и: Eseguire il cablaggio dell'impianto elettrico, nel rispetto delle norme di sicurezza e sulla base delle specifiche assegnate. Il modulo sviluppa, attraverso una formazione in laboratorio, le seguenti conoscenze essenziali: Caratteristiche dei conduttori elettrici Tecniche di posa dei cavi e di lavorazione del quadro elettrico Tecniche di installazione e adattamento delle componenti dell'impianto tradizionale e domotico 50 11
TECNICHE DI TRASFORMAZIONE ORTOFRUTTICOLA AGENZIA SERVIZI FORMATIVI DELLA PROVINCIA DI CUNEO - CONSORZIO CUNEO Il percorso и strutturato in unitа formative teorico-pratiche (anche in modalitа di interazione ed educazione cooperativa) sulle tecniche di trasformazione dei prodotti ortofrutticoli e sulle procedure di produzione e (in modo trasversale) sul rapporto tra attivitа produttiva e sostenibilitа.Gli obiettivi formativi previsti dalle competenze tecniche si riferiscono alla capacitа di:Applicare le tecniche di trasformazione per la produzione delle diverse conserve di frutta e verdura;Partecipare alla gestione del processo produttivo redigendo semplici schede tecniche per i prodotti;Applicare le procedure di riferimento, in particolare in riferimento all'igiene del processo produttivo.Il corso si rivolge ad occupati/e interessati ad approfondire le proprie conoscenze sulle tecniche di trasformazione ortofrutticola, con una particolare attenzione per i prodotti tipici del territorio. Verranno approfondite le tecniche di valorizzazione dei prodotti territoriali a base vegetale. 50 7
ACCOMPAGNATORE CICLOTURISTICO ENGIM PIEMONTE ETS TORINO E’ accompagnatore cicloturistico chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone in percorsi cicloturistici. L’accompagnatore cicloturistico и abile nella conduzione della bicicletta. Ha una buona conoscenza della tecnica ciclistica, sa organizzare un’escursione, elaborarne l’itinerario, accompagnare ed assistere i propri clienti per tutta la durata. E’ in grado di condurre i turisti in sicurezza in percorsi su diverse tipologie di terreno, utilizzando i mezzi ciclabili adeguati e le protezioni idonee alla tipologia di escursione; fornisce notizie di carattere descrittivo ed informazioni utili sulle zone comprese nell’itinerario. Possiede conoscenze specifiche della normativa di settore. Ha competenze di base del primo soccorso (rif.: DGR n. 27-11643 del 22/06/09).Al termine dell’intervento formativo sono possibili opportunitа di occupazione in diverse tipologie di aziende quali: enti parco, strutture turistiche, tour operator, cooperative di educazione ambientale e accompagnamento escursionistico. И anche possibile l'esercizio della professione in modo autonomo. Il corso ha come territorio specifico di riferimento l'area della Cittа metropolitana di Torino, con escursioni su tutto il territorio regionale. 286 12
ACCOMPAGNATORE DI TURISMO EQUESTRE FORMONT S.C. A R.L. PEVERAGNO “E’ accompagnatore di turismo equestre chi, per professione, accompagna singole persone o gruppi di persone in gite a cavallo. Nell’esercizio della professione puт avvalersi anche di equini diversi dal cavallo”.L’accompagnatore di turismo equestre sarа particolarmente abile nella tecnica equestre di base e nella gestione del cavallo e, piщ in generale, degli altri equini. Avrа una buona conoscenza del mondo del cavallo, saprа organizzare un’escursione a cavallo di uno o piщ giorni, elaborarne l’itinerario, accompagnare ed assistere i propri clienti per tutta la durata dell’escursione. Possiederа conoscenze specifiche della normativa attinente al turismo equestre. Avrа competenze di base del primo soccorso umano e veterinario, avrа inoltre una buona capacitа di gestione dei gruppi che accompagna. Sarа in grado di gestire un centro di turismo equestre e di avviare alle attivitа a cavallo nella massima sicurezza tutti coloro che lo desiderano. Nella pratica della professione sarа in grado di avvalersi anche di equini diversi dal cavallo. 176 8
Corsi della Formazione individuale continua e permanente presenti nel Catalogo dell'Offerta Formativa

Tutti i corsi di formazione inseriti sul Catalogo dell'offerta formativa consentono agli allievi meritevoli di ottenere, al termine al percorso, la certificazione delle competenze acquisite, compresa quella riferita allo "Sviluppo sostenibile per la tutela del patrimonio ambientale e per il risparmio energetico" laddove sia stato previsto il relativo obiettivo formativo.

Il Catalogo e tutte le informazioni relative alle attività di formazione individuale continua e permanente si possono consultare sul sito istituzionale della Regione nella pagina dedicata alle attività di formazione individuale continua e permanente.

Anno
2026

Le Accademie di Filiera

L'Accademia di filiera è una rete stabile ma aperta (partenariato) specializzata in un dato ambito tecnologico (filiera economica), composta da agenzie formative accreditate (in raggruppamento temporaneo tra loro) e imprese con capacità formativa (che partecipano attivamente alla formazione). Possono far parte dell’Accademia anche associazioni datoriali, fondazioni ITS, atenei, poli di innovazione ecc.

L'Accademia di filiera realizza corsi di formazione brevi (fino a 300 ore) rivolti a occupati e a non occupati per:

  • l’aggiornamento dei dipendenti delle imprese presenti nella rete, ma anche di aziende esterne alla rete appartenenti alla filiera;
  • l’inserimento in impresa di persone inoccupate/disoccupate.

Le imprese e gli altri soggetti partner partecipano attivamente alla progettazione e realizzazione delle attività formative, nonché all'organizzazione e al funzionamento dell'Accademia; il raggruppamento temporaneo (RT) composto da agenzie formative accreditate è il soggetto a cui vengono concessi i contributi e che assume l'impegno di esecuzione delle attività, così da assicurare, tra l'altro, il presidio nella gestione (in particolare per la parte amministrativa e contabile) da parte di soggetti specializzati nella formazione.

L’avvio dei corsi avviene man mano che si rilevano da parte delle imprese esigenze di assunzione di nuovi lavoratori o di aggiornamento/riqualificazione dei dipendenti, infatti, in esito al procedimento di selezione e finanziamento dell'Accademia, la Regione ha assegnato a ciascuna Accademia individuata un budget da cui questa attinge per l’attivazione dei corsi.

L'avvio dei corsi è subordinato a una procedura snella di validazione di conformità da parte degli uffici regionali finalizzata alla verifica didattica del singolo percorso formativo proposto e, per le attività di formazione per occupati, ai controlli previsti dalla pertinente normativa sugli aiuti di Stato, compresa l'integrazione e il popolamento del Registro Nazionale Aiuti, e alla formalizzazione di ciascun aiuto con apposito provvedimento.

Si tratta di un nuovo modello sperimentale e innovativo per la programmazione e gestione nell’arco di un triennio di attività di formazione professionale.

Le prime due Accademie (di cui al relativo Avviso per l’ approvazione e il finanziamento - periodo 2022-2024) inerenti le filiere "Sistemi di Mobilità", "Green Jobs e Tessile, Abbigliamento e Moda", sono attive dalla fine del 2022, il termine per la conclusione delle attività è stato posticipato a fine 2026.

Visto il buon esito della sperimentazione, la Regione ha esteso il modello didattico ad altre nove filiere economico-produttive ritenute strategiche.

Le nove Accademie (di cui al relativo Avviso per l’ individuazione, approvazione e finanziamento - periodo 2023-2026) attivate nel 2024 sono le seguenti: 

  • Agrifood
  • Costruzioni, infrastrutture e manutenzione del territorio orientate alla sostenibilità
  • Sistemi della logistica, a valore aggiunto e per l’e-commerce
  • Turismo (servizi, ristorazione, ospitalità, artigianato) e montagna
  • Commercio e artigianato di servizio
  • Tecnologie informatiche e digitali
  • Manifattura avanzata
  • Chimica, farmaceutica e biotech
  • Welfare, coesione e innovazione sociale

Le Accademie hanno articolazioni su tutto il territorio regionale, con possibilità di attivare in tutto il Piemonte (anche presso le sedi delle imprese) corsi di formazione per l'inserimento di nuovi addetti o per l'aggiornamento/riqualificazione di persone già occupate nelle imprese della filiera.

Con riferimento al tema della sostenibilità ambientale, si riportano nella tabella di seguito i corsi attivati da maggio 2025 e conclusi entro il 30/03/2026 sulle undici Accademie di filiera del Piemonte.

Tabella corsi attivati
Denominazione Corso Tipologia Destinatari – Accademia di riferimento Denominazione Agenzia Formativa titolare del corso Provincia Sede del corso Durata in Ore N. Allievi Previsti
AUDITOR\LEAD AUDITOR DI SISTEMA DI GESTIONE DELL'ENERGIA UNI CEI EN ISO 50001:2018 GREEN JOBS E TESSILE, ABBIGLIAMENTO, MODA FORAZ CONSORZIO INTERAZIENDALE PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NOVARA 16 14
Corso sistema di gestione ambientale UNI EN ISO 14001: 2015 GREEN JOBS E TESSILE, ABBIGLIAMENTO, MODA FORAZ CONSORZIO INTERAZIENDALE PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NOVARA 24 14
DATA ANALYTICS PER LA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE GREEN JOBS E TESSILE, ABBIGLIAMENTO, MODA APRO FORMAZIONE SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA CUNEO 40 10tot. due edizioni
Elementi di gestione dei rifiuti in cantiere COSTRUZIONI, INFRASTRUTTURE E MANUTENZIONE DEL TERRITORIO ORIENTATE ALLA SOSTENIBILITА S.E.N.FOR.S. SISTEMA EDILE NOVARESE FORMAZIONE E SICUREZZA NOVARA 16 15 tot tre edizioni
EQUALITAS - STANDARD DI SOSTENIBILITА NELLA FILIERA VITIVINICOLA GREEN JOBS E TESSILE, ABBIGLIAMENTO, MODA APRO FORMAZIONE SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA CUNEO 40 5
ESG E SOSTENIBILITА MANIFATTURA AVANZATA API FORMAZIONE - S.C.R.L. TORINO 16 56 tot 4 edizioni
Implementazione del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001 MANIFATTURA AVANZATA CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE CEBANO-MONREGALESE SCRL CUNEO 24 5
MATERIE PRIME GREEN SISTEMI DI MOBILITА API FORMAZIONE - S.C.R.L. TORINO 40 4
RIDURRE LA CARBON FOOTPRINT NELLA LOGISTICA SISTEMI DELLA LOGISTICA, A VALORE AGGIUNTO E PER L'E-COMMERCE PER.FORM. SCARL ASTI 60 5
Rifiuti nei cantieri edili 2025 e aggiornamento RENTRI COSTRUZIONI, INFRASTRUTTURE E MANUTENZIONE DEL TERRITORIO ORIENTATE ALLA SOSTENIBILITА ENTE UNICO PER LA FORMAZIONE E LA SICUREZZA DELLA PROVINCIA DI ASTI ASTI 16 33 tot 3 edizioni
SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE - NORMA ISO 14001 COMMERCIO E ARTIGIANATO DI SERVIZI APRO FORMAZIONE SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA CUNEO 40 5
SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE - NORMA ISO 14001 COSTRUZIONI, INFRASTRUTTURE E MANUTENZIONE DEL TERRITORIO ORIENTATE ALLA SOSTENIBILITА APRO FORMAZIONE SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA CUNEO 40 5
Tecniche di Life Cycle Assessment e l'economia circolare GREEN JOBS E TESSILE, ABBIGLIAMENTO, MODA FORAZ CONSORZIO INTERAZIENDALE PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NOVARA 60 12
Tabella corsi attivati sulla Sostenibilità ambientale nelle Accademie di filiera del Piemonte
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

L'Accademia di filiera è una rete stabile ma aperta (partenariato) specializzata in un dato ambito tecnologico (filiera economica), composta da agenzie formative accreditate (in raggruppamento temporaneo tra loro) e imprese con capacità formativa (che partecipano attivamente alla formazione). Possono far parte dell’Accademia anche associazioni datoriali, fondazioni ITS, atenei, poli di innovazione ecc.

L'Accademia di filiera realizza corsi di formazione brevi (fino a 300 ore) rivolti a occupati e a non occupati per:

  • l’aggiornamento dei dipendenti delle imprese presenti nella rete, ma anche di aziende esterne alla rete appartenenti alla filiera;
  • l’inserimento in impresa di persone inoccupate/disoccupate.

Le imprese e gli altri soggetti partner partecipano attivamente alla progettazione e realizzazione delle attività formative, nonché all'organizzazione e al funzionamento dell'Accademia; il raggruppamento temporaneo (RT) composto da agenzie formative accreditate è il soggetto a cui vengono concessi i contributi e che assume l'impegno di esecuzione delle attività, così da assicurare, tra l'altro, il presidio nella gestione (in particolare per la parte amministrativa e contabile) da parte di soggetti specializzati nella formazione.

L’avvio dei corsi avviene man mano che si rilevano da parte delle imprese esigenze di assunzione di nuovi lavoratori o di aggiornamento/riqualificazione dei dipendenti, infatti, in esito al procedimento di selezione e finanziamento dell'Accademia, la Regione ha assegnato a ciascuna Accademia individuata un budget da cui questa attinge per l’attivazione dei corsi.

L'avvio dei corsi è subordinato a una procedura snella di validazione di conformità da parte degli uffici regionali finalizzata alla verifica didattica del singolo percorso formativo proposto e, per le attività di formazione per occupati, ai controlli previsti dalla pertinente normativa sugli aiuti di Stato, compresa l'integrazione e il popolamento del Registro Nazionale Aiuti, e alla formalizzazione di ciascun aiuto con apposito provvedimento.

Si tratta di un nuovo modello sperimentale e innovativo per la programmazione e gestione nell’arco di un triennio di attività di formazione professionale.

Le prime due Accademie (di cui al relativo Avviso per l’ approvazione e il finanziamento - periodo 2022-2024) inerenti le filiere "Sistemi di Mobilità", "Green Jobs e Tessile, Abbigliamento e Moda", sono attive dalla fine del 2022, il termine per la conclusione delle attività è stato posticipato a fine 2026.

Visto il buon esito della sperimentazione, la Regione ha esteso il modello didattico ad altre nove filiere economico-produttive ritenute strategiche.

Le nove Accademie (di cui al relativo Avviso per l’ individuazione, approvazione e finanziamento - periodo 2023-2026) attivate nel 2024 sono le seguenti: 

  • Agrifood
  • Costruzioni, infrastrutture e manutenzione del territorio orientate alla sostenibilità
  • Sistemi della logistica, a valore aggiunto e per l’e-commerce
  • Turismo (servizi, ristorazione, ospitalità, artigianato) e montagna
  • Commercio e artigianato di servizio
  • Tecnologie informatiche e digitali
  • Manifattura avanzata
  • Chimica, farmaceutica e biotech
  • Welfare, coesione e innovazione sociale

Le Accademie hanno articolazioni su tutto il territorio regionale, con possibilità di attivare in tutto il Piemonte (anche presso le sedi delle imprese) corsi di formazione per l'inserimento di nuovi addetti o per l'aggiornamento/riqualificazione di persone già occupate nelle imprese della filiera.

Con riferimento al tema della sostenibilità ambientale, si riportano nella tabella di seguito i corsi attivati da maggio 2025 e conclusi entro il 30/03/2026 sulle undici Accademie di filiera del Piemonte.

Tabella corsi attivati
Denominazione Corso Tipologia Destinatari – Accademia di riferimento Denominazione Agenzia Formativa titolare del corso Provincia Sede del corso Durata in Ore N. Allievi Previsti
AUDITOR\LEAD AUDITOR DI SISTEMA DI GESTIONE DELL'ENERGIA UNI CEI EN ISO 50001:2018 GREEN JOBS E TESSILE, ABBIGLIAMENTO, MODA FORAZ CONSORZIO INTERAZIENDALE PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NOVARA 16 14
Corso sistema di gestione ambientale UNI EN ISO 14001: 2015 GREEN JOBS E TESSILE, ABBIGLIAMENTO, MODA FORAZ CONSORZIO INTERAZIENDALE PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NOVARA 24 14
DATA ANALYTICS PER LA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE GREEN JOBS E TESSILE, ABBIGLIAMENTO, MODA APRO FORMAZIONE SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA CUNEO 40 10tot. due edizioni
Elementi di gestione dei rifiuti in cantiere COSTRUZIONI, INFRASTRUTTURE E MANUTENZIONE DEL TERRITORIO ORIENTATE ALLA SOSTENIBILITА S.E.N.FOR.S. SISTEMA EDILE NOVARESE FORMAZIONE E SICUREZZA NOVARA 16 15 tot tre edizioni
EQUALITAS - STANDARD DI SOSTENIBILITА NELLA FILIERA VITIVINICOLA GREEN JOBS E TESSILE, ABBIGLIAMENTO, MODA APRO FORMAZIONE SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA CUNEO 40 5
ESG E SOSTENIBILITА MANIFATTURA AVANZATA API FORMAZIONE - S.C.R.L. TORINO 16 56 tot 4 edizioni
Implementazione del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001 MANIFATTURA AVANZATA CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE CEBANO-MONREGALESE SCRL CUNEO 24 5
MATERIE PRIME GREEN SISTEMI DI MOBILITА API FORMAZIONE - S.C.R.L. TORINO 40 4
RIDURRE LA CARBON FOOTPRINT NELLA LOGISTICA SISTEMI DELLA LOGISTICA, A VALORE AGGIUNTO E PER L'E-COMMERCE PER.FORM. SCARL ASTI 60 5
Rifiuti nei cantieri edili 2025 e aggiornamento RENTRI COSTRUZIONI, INFRASTRUTTURE E MANUTENZIONE DEL TERRITORIO ORIENTATE ALLA SOSTENIBILITА ENTE UNICO PER LA FORMAZIONE E LA SICUREZZA DELLA PROVINCIA DI ASTI ASTI 16 33 tot 3 edizioni
SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE - NORMA ISO 14001 COMMERCIO E ARTIGIANATO DI SERVIZI APRO FORMAZIONE SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA CUNEO 40 5
SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE - NORMA ISO 14001 COSTRUZIONI, INFRASTRUTTURE E MANUTENZIONE DEL TERRITORIO ORIENTATE ALLA SOSTENIBILITА APRO FORMAZIONE SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA CUNEO 40 5
Tecniche di Life Cycle Assessment e l'economia circolare GREEN JOBS E TESSILE, ABBIGLIAMENTO, MODA FORAZ CONSORZIO INTERAZIENDALE PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NOVARA 60 12
Tabella corsi attivati sulla Sostenibilità ambientale nelle Accademie di filiera del Piemonte
Anno
2026