Rifiuti

Recupero di rifiuti speciali

Capitolo
Rifiuti
Anno
2026

Nel 2023 sono stati sottoposti alle operazioni di recupero più di 11 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, che rappresentano l’85% di quelli gestiti in Piemonte, si tratta quasi esclusivamente di rifiuti non pericolosi (98,7%). 

Il 69% del totale delle operazioni di recupero è costituito da quello delle sostanze inorganiche (R5), che nel 2023 ammonta a oltre 7,5 milioni di tonnellate, in lieve incremento rispetto al 2022. Il recupero dei metalli (R4) costituisce il 12% dei rifiuti speciali recuperati (circa 1,3 milioni di tonnellate) e quello delle sostanze organiche (R3) il 13%. Un ulteriore 3% è costituito dai rifiuti sottoposti a recupero energetico, utilizzo come combustibile (R1) e, infine, il 2% impiegati nello spandimento sul suolo, in agricoltura o per recuperi ambientali (R10).

Il grafico rappresenta la percentuale e i quantitativi dei rifiuti speciali suddivisi per tipologia di recupero

Per quanto riguarda le attività di recupero svolte sui rifiuti speciali pericolosi, acquistano importanza anche operazioni diverse da quelle effettuate sui rifiuti non pericolosi, in particolare quelle della rigenerazione di acidi e basi (R6) e della rigenerazione e recupero di solventi (R2).

Relativamente all’anno 2023 il capitolo EER quantitativamente più significativo per quanto riguarda il recupero è il 17, costituito principalmente da rifiuti inerti misti, metalli, bitumi, cemento e mattoni, oltre che da terre e rocce da scavo, a seguire ci sono i rifiuti provenienti da impianti di trattamento rifiuti (EER 19) e i rifiuti "assimilabili" ai rifiuti urbani (EER 20). In misura minore sono sottoposti ad operazioni di recupero i rifiuti provenienti dalla lavorazione e dal trattamento di metalli e plastica (EER 12), e si tratta in particolare di polveri, particolato, limatura e trucioli di materiali ferrosi. Infine si segnala anche il recupero degli imballaggi (EER 15).

Il grafico rappresenta le operazioni di recupero per capitolo EER

I rifiuti da costruzione e demolizione (EER 17), i rifiuti da processi termici (EER 10) vengono principalmente sottoposti a recupero come sostanze inorganiche (R5), i rifiuti provenienti dalla lavorazione dei metalli (EER 12) a recupero come metalli (R4), mentre i rifiuti assimilabili agli urbani (EER 20), i rifiuti di imballaggio (EER 15) e i rifiuti provenienti da impianti di trattamento (EER 19) sono trattati per il recupero delle sostanze organiche (R3). 

Il recupero di sostanze inorganiche diverse dai metalli (R5) è elevato in quasi tutte le province e sempre in aumento in relazione all’incremento delle attività edilizie e dei rifiuti legati a questo settore. Il recupero delle sostanze organiche (R3), fra cui il compostaggio, è rilevante non solo nella CM di Torino, ma anche proporzionalmente nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo.

Il recupero energetico interessa quantità modeste di rifiuti speciali, è maggiormente incisivo nel recupero per termovalorizzazione dei rifiuti urbani.

Il recupero dei rifiuti pericolosi avviene soprattutto nelle province di Alessandria, Vercelli e Novara.

Il grafico rappresenta le operazioni di recupero per provincia
Stato del Documento
Da rivedere
Gruppo di Redazione
Rifiuti

Bilancio regionale dei flussi di rifiuti speciali

Capitolo
Rifiuti
Anno
2026

Al fine di valutare il fabbisogno impiantistico regionale, oltre ad esaminare la produzione e la gestione dei rifiuti speciali, è necessario analizzare i flussi dei rifiuti in ingresso e in uscita dal territorio regionale. 

Il flusso di rifiuti in ingresso e uscita dalla Regione verso altre Regioni italiane nell’anno 2023 è piuttosto cospicuo, calcolato in 7 milioni e mezzo di tonnellate all’anno, di cui 2,9 milioni in uscita e 4,4 milioni in ingresso, e pertanto molto più rilevante del flusso di import ed export di rifiuti da e verso l’estero, pari a circa 642 mila tonnellate/anno. La Lombardia è la regione che presenta i flussi più rilevanti, in entrambe le direzioni, mentre gli scambi con l’estero riguardano soprattutto Germania e Svizzera.

Nella sintesi del sistema regionale di gestione dei rifiuti speciali per il 2023, risultano sottostimati sia i rifiuti in uscita dalla regione (per effetto delle esenzioni dalla dichiarazione MUD), che, in parte, alcuni rifiuti gestiti con trattamenti preliminari che celano parziali operazioni di gestione.

Flussi e modalità di gestione de rifiuti speciali in Piemonte, dati in milioni di tonnellate - anno 2023 - Fonte Arpa Piemonte, Sezione regionale del Catasto Rifiuti
Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Rifiuti

Smaltimento di rifiuti speciali

Capitolo
Rifiuti
Anno
2026

Le quantità totali di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, avviati alle operazioni di smaltimento, diverse dal deposito in discarica, sempre escludendo il codice EER 200301 (rifiuti urbani misti), nel corso del 2023 ammontano a quasi 1,5 milioni di tonnellate, in discesa dell’1% rispetto al 2022. 

Le operazioni di smaltimento a cui sono stati sottoposti i maggiori quantitativi di rifiuti speciali nel 2023 sono il trattamento biologico (D8), con quasi 950 mila tonnellate, quasi esclusivamente di rifiuti non pericolosi, pari al 63% delle operazioni di smaltimento, e il trattamento chimico-fisico (D9), con 540 mila tonnellate. Sono invece molto limitate le quantità di rifiuti inceneriti (D10), pari a meno dell’1% del totale smaltito, dal momento che ormai la quasi totalità delle operazioni di gestione mediante combustione prevedono il recupero energetico (R1).

Il grafico rappresenta le operazioni di smaltimento svolte sui rifiuti speciali

La maggior parte dei rifiuti smaltiti proviene da operazioni di trattamento di rifiuti o depurazione di acque (EER 19), e gli altri capitoli più importanti sono quelli dei rifiuti fuori catalogo, come apparecchiature e veicoli fuori uso (EER 16), i rifiuti "assimilabili" ai rifiuti urbani (EER 20), le lavorazioni dei metalli (EER 11) e i trattamenti di metalli e plastiche (EER 12), le lavorazioni agricole (EER 02) e i processi  chimici e termici (EER 06, 07 e 10). 

Il grafico rappresenta le operazioni di smaltimento per tipologia di rifiuti (capitolo EER)

Il quantitativo di rifiuti totali (speciali e urbani) smaltiti nelle discariche piemontesi ammonta a 711.000 tonnellate, mentre considerando i soli rifiuti speciali, senza conteggiare i rifiuti urbani e i rifiuti speciali derivanti da trattamento dei rifiuti urbani, il quantitativo è pari a 460.000 tonnellate.

Gli impianti di discarica complessivamente presenti sul territorio piemontese e attivi durante il 2023 sono 24, dei quali 12 sono gli impianti dedicati esclusivamente allo smaltimento dei rifiuti speciali. 

Il maggiore quantitativo di rifiuti speciali, pari al 64,5% di quelli depositati in discarica nel corso del 2023, è stato smaltito presso discariche per rifiuti non pericolosi, mentre il 17% è stato smaltito nelle discariche per rifiuti pericolosi e il 18% nelle discariche per rifiuti inerti. 

I principali capitoli EER smaltiti in discarica sono il 19 rifiuti da trattamento, per il 54%, il capitolo EER 17 rifiuti da costruzione e demolizione, per il 29% e i rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di carta e cartone per il 10%.

Risorse e informazioni aggiuntive

  Sul Geoportale di Arpa https://geoportale.arpa.piemonte.it/app/public/ è presente la rappresentazione della localizzazione degli impianti di discarica attivi e in post gestione sul territorio piemontese  

 

Stato del Documento
Da rivedere
Gruppo di Redazione
Rifiuti

Gestione dei rifiuti speciali

Capitolo
Rifiuti
Anno
2026
Gestione

Le quantità di rifiuti speciali soggette ad attività di recupero e smaltimento, compreso il trattamento in discarica, nel 2023 arrivano a 13,1 milioni di tonnellate, con un aumento del 5,6% rispetto al 2022.

Nel 2023 sono state sottoposte alle operazioni di recupero più di 11 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, che rappresentano l’85% di quelli gestiti in Piemonte, mentre il 3,5% è stato smaltito in discariche di diverso tipo e il restante 11,5% con altre tipologie di smaltimento (trattamento biologico o fisico-chimico). 

Il 96% dei rifiuti gestiti nel 2023 è costituito da rifiuti non pericolosi e il sistema impiantistico della regione, compresi anche i gestori di veicoli fuori uso, è distribuito in 1.214 unità locali operative. 

Il grafico rappresenta il quantitativo di rifiuti speciali gestiti suddivisi tra non pericolosi e pericolosi

L’origine dei rifiuti non è esclusivamente regionale; è presente, infatti, un flusso di materiale prodotto in altre regioni o all’estero e trattato da impianti dislocati in Piemonte e, viceversa, rifiuti prodotti nella nostra regione sono destinati a smaltimento e recupero in altre parti d’Italia e estero. 

I quantitativi trattati sono funzione non solo della collocazione degli impianti e della capacità di trattamento, ma anche delle condizioni di mercato.

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Rifiuti

Produzione dei rifiuti speciali

Capitolo
Rifiuti
Anno
2026

I dati sui rifiuti speciali sono disponibili con un ritardo di circa due anni, a causa delle tempistiche di dichiarazione, validazione ed elaborazione."

Anno 2023

I dati sui rifiuti speciali sono desunti dalle dichiarazioni MUD (Modulo Unico di Dichiarazione ambientale), che molti dei soggetti che producono rifiuti e tutti i gestori sono tenuti annualmente a compilare e inviare alle Camere di commercio.

Al momento attuale la banca dati MUD costituisce ancora l’unica fonte certa dei dati relativi ai rifiuti speciali. I quantitativi che si ottengono dal MUD, tuttavia, sottostimano generalmente la produzione, in quanto non tutti i produttori di rifiuti sono tenuti a presentare la dichiarazione. Nel corso degli anni sono variate le categorie di aziende che erano obbligate a presentare il MUD, questo ha causato diverse difficoltà nelle operazioni di verifica ed elaborazione dei dati. 

Per l’anno 2023, la produzione complessiva di rifiuti speciali è stata di circa 12,8 milioni di tonnellate, di cui il 93%, pari a circa 11,9 milioni di tonnellate, è costituito da rifiuti non pericolosi. Molto elevata risulta la produzione dei rifiuti da costruzione e demolizione (EER 17) che da soli rappresentano il 55% della produzione complessiva dei rifiuti speciali totali. Le altre principali attività produttive da cui derivano rifiuti speciali, si possono ricondurre ai rifiuti provenienti da impianti di trattamento dei rifiuti e delle acque (EER 19), ai rifiuti derivanti dal trattamento superficiale di metalli e plastiche (EER 12) e ai rifiuti di imballaggio (EER 15).

Il dato di produzione dei rifiuti non pericolosi da costruzione e demolizione viene calcolato mediante stima, in quanto i quantitativi dichiarati sottostimano le effettive produzioni a causa delle esenzioni previste dalla normativa sulle dichiarazioni da effettuare annualmente.  Il dato di produzione si ottiene mediante la valutazione del flusso dei rifiuti da costruzione e demolizione avviato ai gestori, opportunamente ponderato secondo la formula riportata dalle Linee Guida ISPRA SNPA 30/2021.

Il grafico rappresenta le quantità prodotte di rifiuti speciali totali in percentuale ripartite per codice rifiuto.

A livello pro capite la quota annua di rifiuti speciali prodotti è di circa 3.000 kg per abitante, di cui oltre la metà è costituita dai soli rifiuti da costruzione e demolizione.  

Analizzando la produzione dei rifiuti sotto il profilo della provenienza, indicata dall’attività prevalente ai fini ISTAT dichiarata nel MUD, la maggior parte dei rifiuti speciali non pericolosi è stata prodotta dalle attività di costruzioni edili (F) e dalle forniture di acqua, reti fognarie e gestione rifiuti (E), seguite dalle attività manifatturiere (C), in particolare l’industria dei metalli e la fabbricazione di macchinari e veicoli, e infine dal commercio (G), soprattutto dalle attività connesse al commercio all’ingrosso.

Nota. I dati sui rifiuti speciali sono disponibili con un ritardo di circa due anni a partire dalla fine dell'anno, a causa delle tempistiche di dichiarazione, validazione ed elaborazione. La dichiarazione infatti è presentata nell’anno successivo a quello di riferimento e i dati risultano disponibili per la validazione e l’elaborazione nei primi mesi dell’anno ancora successivo.

Il grafico rappresenta le quantità prodotte di rifiuti speciali totali in percentuale ripartite per settore produttivo.
Risorse e informazioni aggiuntive

  Produzione di rifiuti speciali per comune https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/rifiuti_spec_webapp/index.html

Elaborazione di metodologie per il rapporto annuale rifiuti speciali ai sensi dell'art. 189 del d.lgs. 152/2006 https://www.snpambiente.it/wp-content/uploads/2021/03/LG_SNPA_MetologieIndicatori_n-30_2021.pdf

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Rifiuti

Gestione dei rifiuti urbani

Capitolo
Rifiuti
Anno
2026

Nel 2023 i rifiuti indifferenziati avviati a trattamento sono stati 686.852 tonnellate (694.434 nel 2022): di questi quantitativi il 61,3% - corrispondente a 420.990 tonnellate  (65%  pari a 451.675  t nel 2022), è stato inviato alla termovalorizzazione, il 38,2% al trattamento meccanico-biologico (TMB) per un totale di 262.568  tonnellate (34,8% pari a 241.528  tonnellate nel 2022) e solo lo 0,5% direttamente in discarica (percentuale leggermente in aumento rispetto al 2022).


Se si prendono in considerazione gli ultimi anni, il quantitativo di rifiuti urbani indifferenziati da gestire si è ridotto nel complesso del 35 % rispetto al 2010.

Destinazione dei rifiuti urbani indifferenziati in Piemonte, anni 2010-2023 - Fonte regione Piemonte Osservatorio Regionale Rifiuti

Il sistema di gestione dei rifiuti urbani indifferenziati (relativamente all’anno 2023) dispone della seguente dotazione impiantistica:

  • 1 impianto di termovalorizzazione sito a Torino, località Gerbido, autorizzato con un carico termico di 206,25 Mwt; nel 2023 ha trattato complessivamente 599.501 tonnellate  di rifiuti (599.945 t di rifiuti nel 2022) di cui 455.276 tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati – compresi circa 11.800 tonnellate provenienti dalla Liguria - (codice EER 200301 -  451.843 t nel 2022); inoltre in provincia di Cuneo è operativo un impianto di co-incenerimento che sostituisce parte del combustibile fossile con combustibile derivato da rifiuti (CCS); nel 2023 l'impianto ha recuperato 68.697 tonnellate di CSS - Combustibile Solido Secondario di cui 61.616 proveniente dagli impianti di trattamento del territorio cuneese ( 60.931 t nel 2022);
  • 9 impianti di trattamento meccanico biologico (TMB) di cui - 6 impianti di preselezione e stabilizzazione biologica aerobica: Alessandria, Casale Monferrato, Valterza, Magliano Alpi, Borgo San Dalmazzo e Sommariva Bosco - 2 impianti di bioessiccazione: Cavaglià, Villafalletto - 1 impianto di sola produzione di CSS: Roccavione. Nei suddetti impianti sono state trattate circa  337.747 tonnellate di urbani indifferenziati  - compresi i rifiuti urbani provenienti da fuori regione e in particolare dalla Regione Liguria - (erano 348.150 tonnellate nel 2022), in totale 384.125 tonnellate (421.928 tonnellate nel 2022), se si comprendono i rifiuti speciali. Dal trattamento sono state ottenute  73.766 tonnellate di CSS (58.808 t nel 2022), di cui 61.616 tonnellate è stato recuperato presso l’impianto di coincenerimento (cementificio) in Provincia di Cuneo. La frazione secca, non trasformata in CSS, e la frazione umida trattata e stabilizzata sono state conferite in discarica o inviate ad incenerimento fuori regione;
  • 12 discariche per rifiuti non pericolosi che ricevono rifiuti da trattamento dei rifiuti urbani, distribuite prevalentemente nelle Province di Torino, Alessandria e Cuneo.

Complessivamente sono state smaltite in discarica 358.244 tonnellate di rifiuti (erano 381.518 t nel 2022).

Informazioni e risorse aggiuntive

Regione Piemonte Rifiuti urbani https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/ambiente/rifiuti

I dati di produzione rifiuti con dettaglio a livello comunale sono resi disponibili in formato libero all’interno della sezione Rifiuti.

Regione Piemonte Open Data www.dati.piemonte.it (parole chiave tra le seguenti “%rd”, “rifiuti”, “produzione rifiuti”, “raccolta differenziata”)

Per rendere più facilmente fruibili le suddette informazioni è stato creato infine un servizio informativo denominato Cruscotto delle Conoscenze Ambientali, rivolto sia alla PA che ai cittadini, in cui sono esposte informazioni di sintesi a vari livelli (regione - provincia - consorzio - comune) sotto forma di tabelle e grafici interattivi finalizzati a mettere in luce aspetti diversi delle informazioni acquisite nel corso degli anni.

Cruscotto delle Conoscenze Ambientali http://www.sistemapiemonte.it/ambiente/cruscottiAmbiente/raccoltaRifiuti/index.shtml
 

Stato del Documento
Anno precedente
Gruppo di Redazione
Rifiuti

Raccolta differenziata dei rifiuti urbani

Capitolo
Rifiuti
Anno
2026

La percentuale di Raccolta Differenziata ha avuto un notevole incremento negli anni analizzati, con una forte crescita nel primo decennio (2000-2010) pari a +174,7% e un rallentamento nel periodo successivo sino al 2023 pari a +34.9%. Tale rallentamento è evidenziato nella figura sottostante.

Percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani in Piemonte, variazione 2000-2023 - Fonte regione Piemonte Osservatorio Regionale Rifiuti
Percentuale di raccolta differenziata nel 2010 - Fonte regione Piemonte Osservatorio Regionale Rifiuti
Percentuale di raccolta differenziata nel 2023 - Fonte regione Piemonte Osservatorio Regionale Rifiuti

Nell’ambito della raccolta differenziata le frazioni maggiormente raccolte su base annuale (anno 2023) risultano essere la carta e cartone (298.322 tonnellate circa; 70,2 kg pro capite), l’organico (267.884,57 tonnellate circa; 63 kg pro capite), gli sfalci e potature (150.241,77 tonnellate circa; 35,3 kg pro capite) il vetro (124.620,96 tonnellate circa; 29,3 kg pro capite) ed il legno (110.155,71 tonnellate circa; 25,9 kg pro capite). In aumento il dato relativo al compostaggio domestico i cui quantitativi rilevati risultano essere pari a 45.932,86 tonnellate circa (10,8 kg pro capite).


Nella figura successiva viene rappresentata l’incidenza percentuale delle diverse frazioni raccolte in modo differenziato.

Ripartizione rifiuti differenziati in Piemonte, anno 2023, dati in tonnellate - Fonte Regione Piemonte Osservatorio Regionale Rifiuti
Stato del Documento
Anno precedente
Gruppo di Redazione
Rifiuti

Produzione rifiuti urbani

Capitolo
Rifiuti
Anno
2026

In Piemonte i principali indicatori evidenziano per il 2023:

  • una crescita nei valori assoluti della raccolta differenziata che risulta essere pari a 1.459.049  (+2,8 % rispetto al 2022; RD=1.414.858 tonnellate);
  • una diminuzione dei rifiuti indifferenziati che residuano dalla raccolta differenziata, pari a pari a 686.852 tonnellate (-1,1% rispetto al 2022; valore=694.434 tonnellate);
  • una produzione complessiva dei rifiuti urbani in leggera aumento, con un valore pari a 2.241.901 tonnellate (+1,5% rispetto al 2022; valore 2.109.292 tonnellate),

Continua il trend di crescita della raccolta differenziata; con 0,8 punti percentuali in più rispetto al 2022, la Regione Piemonte raggiunge il 67,9% di raccolta differenziata.

Principali indicatori regionali rifiuti anno 2022
Provincia Residenti 2021 Rifiuti totali (t/a) Rifiuti urbani indifferenziati (t/a) Raccolte differenziate (t/a) % di Raccolte Differenziate
Alessandria 409430 198741 67361 131380 66,1%
Asti 204141 90053 27793 62260 69,1%
Biella 169106 88161 23955 64206 72,8%
Cuneo 580736 299489 85094 214395 71,6%
Novara 364016 183541 35893 147649 80,4%
Torino 2205506 1109580 398681 710899 64,1%
VCO 154038 89813 23645 66168 73,7%
Vercelli 164378 81523 24430 57093 70,0%
Totale Regione 4.251.351 2.140.901 686.852 1.454.049 67,9%
Principali indicatori regionali per i rifiuti in Piemonte anno 2023 - Fonte Regione Piemonte Osservatorio Regionale Rifiuti

Se si considerano i rifiuti prodotti rapportati al numero di abitanti la quantità pro capite totale (RT)  è circa 504  kg di rifiuti, di cui 342 kg raccolti in modo differenziato e avviati a recupero e 162 kg avviati a smaltimento. Nella figura sottostante si può osservare il trend di produzione di rifiuti urbani totali negli anni 2000-2023.

Dal 2017 la Regione Piemonte si è allineata al metodo di calcolo nazionale; per tale motivo occorre porre particolare attenzione nell’analisi dei dati rispetto agli anni precedenti. 

Le modifiche apportate hanno inserito nel calcolo della Raccolta Differenziata tipologie di rifiuti che fino al 2017 non venivano computati,  quali i rifiuti avviati al compostaggio domestico (purché tale attività sia disciplinata dal comune di riferimento, e con un limite massimo pro capite di 120 kg), i rifiuti assimilati ai rifiuti urbani (quali ad esempio quelli prodotti da supermercati, attività commerciali, rifiuti che dal 2021 per adeguamento normativo sono diventati rifiuti urbani a tutti gli effetti), i rifiuti da costruzione e demolizione (con un limite di 15 kg pro capite), i rifiuti da spazzamento stradale avviati a recupero, e infine le raccolte selettive minori quali pile esauste, farmaci scaduti, olii, vernici e toner. 

Inoltre, con il vecchio metodo alcune raccolte differenziate venivano conteggiate al netto degli scarti che venivano sommati al rifiuto indifferenziato avviato a smaltimento, era il caso delle raccolte multimateriali, degli ingombranti e dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche RAEE. 

Variazione della produzione dei rifiuti in Piemonte, anni 2000-2023 - Fonte Regione Piemonte Osservatorio Regionale Rifiuti

Nella figura sottostante si riporta, a livello regionale, la serie storica 2000-2023 degli indici di produzione pro capite di Rifiuti Totali, Rifiuti Urbani, Raccolte Differenziate.

Confrontandoli con i dati del 2022 si rileva quanto segue: Raccolta Differenziata +2,9% (332 kg ab/anno nel 2022), Rifiuti Urbani -1%  (163 kg/ab anno nel 2022); Rifiuti Totali  +1,6% (496 kg ab/anno nel 2022).

Variazione dei principali indicatori dei rifiuti in Piemonte, anni 2000-2023 - Fonte Regione Piemonte Osservatorio Regionale Rifiuti
Informazioni e risorse aggiuntive

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 26 maggio 2016 Linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/06/24/16A04762/sg

Deliberazione della Giunta Regionale 3 novembre 2017, n. 15-5870 
D.lgs 152/2006 e s.m.i. L.R. 24/02 - Approvazione del metodo normalizzato per il calcolo della 
percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani ai sensi del D.M. 26 maggio 2016. https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/45/attach/dgr_05870_930_03112017.pdf

Stato del Documento
Anno precedente
Gruppo di Redazione
Rifiuti