Nel 2023 sono stati sottoposti alle operazioni di recupero più di 11 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, che rappresentano l’85% di quelli gestiti in Piemonte, si tratta quasi esclusivamente di rifiuti non pericolosi (98,7%).
Il 69% del totale delle operazioni di recupero è costituito da quello delle sostanze inorganiche (R5), che nel 2023 ammonta a oltre 7,5 milioni di tonnellate, in lieve incremento rispetto al 2022. Il recupero dei metalli (R4) costituisce il 12% dei rifiuti speciali recuperati (circa 1,3 milioni di tonnellate) e quello delle sostanze organiche (R3) il 13%. Un ulteriore 3% è costituito dai rifiuti sottoposti a recupero energetico, utilizzo come combustibile (R1) e, infine, il 2% impiegati nello spandimento sul suolo, in agricoltura o per recuperi ambientali (R10).
Per quanto riguarda le attività di recupero svolte sui rifiuti speciali pericolosi, acquistano importanza anche operazioni diverse da quelle effettuate sui rifiuti non pericolosi, in particolare quelle della rigenerazione di acidi e basi (R6) e della rigenerazione e recupero di solventi (R2).
Relativamente all’anno 2023 il capitolo EER quantitativamente più significativo per quanto riguarda il recupero è il 17, costituito principalmente da rifiuti inerti misti, metalli, bitumi, cemento e mattoni, oltre che da terre e rocce da scavo, a seguire ci sono i rifiuti provenienti da impianti di trattamento rifiuti (EER 19) e i rifiuti "assimilabili" ai rifiuti urbani (EER 20). In misura minore sono sottoposti ad operazioni di recupero i rifiuti provenienti dalla lavorazione e dal trattamento di metalli e plastica (EER 12), e si tratta in particolare di polveri, particolato, limatura e trucioli di materiali ferrosi. Infine si segnala anche il recupero degli imballaggi (EER 15).
I rifiuti da costruzione e demolizione (EER 17), i rifiuti da processi termici (EER 10) vengono principalmente sottoposti a recupero come sostanze inorganiche (R5), i rifiuti provenienti dalla lavorazione dei metalli (EER 12) a recupero come metalli (R4), mentre i rifiuti assimilabili agli urbani (EER 20), i rifiuti di imballaggio (EER 15) e i rifiuti provenienti da impianti di trattamento (EER 19) sono trattati per il recupero delle sostanze organiche (R3).
Il recupero di sostanze inorganiche diverse dai metalli (R5) è elevato in quasi tutte le province e sempre in aumento in relazione all’incremento delle attività edilizie e dei rifiuti legati a questo settore. Il recupero delle sostanze organiche (R3), fra cui il compostaggio, è rilevante non solo nella CM di Torino, ma anche proporzionalmente nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo.
Il recupero energetico interessa quantità modeste di rifiuti speciali, è maggiormente incisivo nel recupero per termovalorizzazione dei rifiuti urbani.
Il recupero dei rifiuti pericolosi avviene soprattutto nelle province di Alessandria, Vercelli e Novara.