Acqua

Fitosanitari

Anno
2026

Arpa Piemonte ha effettuato uno studio per valutare la vulnerazione ai prodotti fitosanitari dei corpi idrici sotterranei afferenti alla falda superficiale. 

Utilizzando i dati provenienti dal monitoraggio regionale delle acque sotterranee del sessennio 2014-2019, lo studio, terminato nel 2022, ha permesso di classificare i corpi idrici in base a una vulnerazione Alta, Media o Bassa ai prodotti fitosanitari

I corpi idrici maggiormente interessati dalla vulnerazione da Fitofarmaci sono risultati essere GWB-S1 e GWB-S4a con classe di vulnerazione alta, seguono poi GWB-S4b e GWB-S5a con classe di vulnerazione media. 

I restanti hanno classe vulnerazione bassa o non rilevante.

I risultati del lavoro sono stati utilizzati da Regione Piemonte per designare alcune Aree Specifiche per l’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari

Classi di vulnerazione ai prodotti fitosanitari dei corpi idrici sotterranei (GWB) regionali a falda libera (sessennio 2014-2019) - Fonte Arpa Piemonte
Informazioni e risorse aggiuntive

DCR 258 - 25537 Approvazione delle disposizioni di attuazione per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari ai fini della tutela dell’ambiente, della salute e della biodiversità ai sensi degli articoli 14 e 15 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 (Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi) e del Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po. http://serviziweb.csi.it/solverweb/IndexDocumentServlet?id=87970

Arpa Piemonte “Contributo tecnico-scientifico per la valutazione della vulnerazione da prodotti fitosanitari nelle acque sotterranee” http://serviziweb.csi.it/solverweb/IndexDocumentServlet?id=87972

  Geoportale Arpa Piemonte Aree Specifiche su cui applicare misure di tutela delle acque dall’inquinamento da prodotti fitosanitari https://www.geoportale.piemonte.it/geonetwork/srv/ita/catalog.search#/metadata/r_piemon:9c8e61b7-77d1-4f44-a560-a7298811a50f

Arpa Piemonte Stato di qualità dei Corpi Idrici Sotterranei in Piemonte ai sensi della DQA Triennio 2020-2022 https://www.arpa.piemonte.it/media/4640

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La stagione balneare 2025

Anno
2026

La stagione balneare 2025 ha avuto uno svolgimento regolare e, come nella stagione precedente, non si sono evidenziati valori anomali del parametro Enterococchi intestinali. Tale situazione ha consolidato il miglioramento dei dati di percentile e delle relative classi di qualità.

Il quadriennio 2022-2025 conferma il trend di variazione delle classificazioni degli ultimi anni con circa un quarto delle zone che cambia classe di qualità. Complessivamente, rispetto alla stagione balneare precedente, si ha un miglioramento, con un aumento delle zone in classe Elevato (che passano dal 58% al 62%) e una diminuzione delle zone in classe Sufficiente, che passano dal 6% al 5% del totale. Le zone in classe Scarsa passano da 3 a 2, di cui una, Spiaggia Via Repubblica Ossola in Comune di Baveno, ha avuto un miglioramento significativo passando dallo stato Scarso allo stato Buono.

A differenza delle ultime stagioni balneari in cui il fattore limitante era stato il parametro Enterococchi intestinali, nel 2025 si evidenzia un aumento della concentrazione del parametro Escherichia coli nei campioni non conformi.

Sulla base degli approfondimenti svolti negli ultimi anni dall'Agenzia per l'anomalia relativa al parametro Enterococchi intestinali, è stata attivata una linea di ricerca dalla Commissione Internazionale per la Protezione delle Acque Italo-Svizzere (CIPAIS), nell'ottica di fornire al Ministero della Salute la possibilità di valutare la rappresentatività del parametro quale indicatore per la valutazione della balneabilità.

Sulle acque di balneazione che hanno presentato classe Sufficiente e Scarsa secondo la classificazione relativa al quadriennio 2022-2025 proseguiranno le attività di approfondimento tecnico-gestionale degli impatti attraverso i Tavoli Tecnici, con i Comuni, i gestori del Servizio Idrico Integrato, gli EgATO (Enti di Governo per l'Ambito Territoriale Ottimale) e Arpa.

Sull'intera rete la stagione si è conclusa con 4 zone in classe Sufficiente e 2 in classe Scarsa.

Classi di qualità delle acque di balneazione quadriennio 2022-2025
Lago o Torrente Eccellente Buona Sufficiente Scarsa Zone monitorate
Lago Maggiore 27 16 2 45
Lago Orta 11 2 2 - 15
Lago Mergozzo 2 1 - - 3
Lago Viverone 4 - - - 4
Lago Avigliana 1 1 - - 2
Lago Sirio 3 - - - 3
Lago Candia - 2 - - 2
Torrente Cannobino - - - 2 2
Torrente S. Bernardino - 1 - - 1
Totali 48 23 4 2 77
Classi di qualità delle acque di balneazione quadriennio 2022-2025 in Piemonte - Fonte Arpa Piemonte

Nei cinque laghi a potenziale rischio di fioriture di cianobatteri (Maggiore, Viverone, Avigliana, Sirio e Candia) è stato condotto, come nei precedenti anni, un monitoraggio specifico al fine di prevenire eventuali rischi per la salute dei bagnanti riconducibili alla presenza di biotossine in concentrazioni superiori ai limiti normativi (> 20 µg/L).

Nel corso di questa stagione balneare si sono verificate fioriture algali consistenti, anche se non sempre determinate da specie produttrici di tossine, nei laghi Sirio, Candia e Avigliana Grande. La ricerca delle microcistine attivata per concentrazioni di specie algali potenzialmente produttrici di tossine, ha sempre rilevato concentrazioni inferiori al valore soglia di 20 µg/l.

Nel lago di Viverone si è presentata una fioritura di cianobatteri nel mese di giugno, della durata di circa quindici giorni, in cui si è configurata una Fase di Allerta. Le analisi delle microcistine hanno rilevato concentrazioni molto inferiori al valore soglia.

La fioritura riscontrata nel lago di Avigliana Grande si è presentata in forma massiva a partire dal mese di agosto, con patine galleggianti molto estese. Nonostante i valori di microcistinesiano sempre stati al di sotto del limite di legge, in diversi campioni ne è stata rilevata la presenza. Seguirà un report specifico di approfondimento.

La stagione balneare 2025 restituisce un quadro complessivo in miglioramento, nonostante si confermi la presenza di criticità puntuali soprattutto sul lago Maggiore e sul Torrente Cannobino. Si confermano i segnali di miglioramento, in particolare per quanto riguarda il trend dei valori del parametro Enterococchi intestinali. Tuttavia sarà necessario continuare le azioni intraprese per consolidare la tendenza al miglioramento delle classi di qualità anche per il prossimo quadriennio.

Informazioni e risorse aggiuntive

Istituto di Ricerca Sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche sede di Verbania https://www.irsa.cnr.it/wp/?page_id=376

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Acqua

Rete di monitoraggio e classificazione delle acque di balneazione

Anno
2026

In Piemonte le zone sottoposte a monitoraggio sono 77, di cui 74 su laghi e 3 su fiumi. 

La rete e i dati sulla balneabilità delle acque in Piemonte sono consultabili sul portale di Arpa Piemonte    La balneazione in Piemonte.

All’interno del portale è disponibile il bollettino delle acque di balneazione, comprensivo di una sezione “Note in tempo reale sugli esiti dei monitoraggi” in cui verranno descritti tutti gli approfondimenti che si verificheranno durante la stagione balneare.

I laghi interessati sono 7: Maggiore, Orta, Viverone, Candia, Mergozzo, Grande di Avigliana e Sirio. I fiumi invece sono 2: torrente Cannobino e torrente San Bernardino, entrambi affluenti del lago Maggiore.

Le acque di balneazione sono individuate dalla Direzione Sanità della Regione Piemonte che ogni anno pubblica una Determinazione Dirigenziale prima dell’inizio della stagione balneare con l’elenco aggiornato e la presenza di eventuali situazioni particolari che possano determinare un divieto di balneazione temporaneo.

La procedura di monitoraggio prevede la ricerca di due tipologie di batteri fecali: Escherichia coli e Enterococchi intestinali. 

Inoltre, nelle sole acque di balneazione soggette a rischio di proliferazione di alghe fitoplanctoniche, viene effettuato il monitoraggio dei cianobatteri, una tipologia di alghe microscopiche che possono determinare, in alcuni casi, tossicità delle acque.

Il monitoraggio viene effettuato almeno una volta al mese durante la stagione balneare, che in Piemonte normalmente va dal 15 maggio al 30 settembre. 

I valori misurati di Escherichia coli e di Enterococchi intestinali sono quindi confrontati con i limiti previsti dalla normativa.

Parametro Corpo idrico Valore
Enterococchi intestinali Acque interne 500 n*/100 ml
Escherichia coli Acque interne 1000 n*/100 ml
Limiti previsti dall’allegato A del D.M. 30/03/2010 per un singolo campione di acque di balneazione
*n= UFC per EN ISO 9308-1 (E.coli) e EN ISO 7899-2 (Enterococchi) o MPN per EN ISO 9308-3 (E. coli) E en iso 7899-1 (Enterococchi)

Nel caso i valori rilevati superino i limiti previsti dalla normativa, Arpa Piemonte avvisa il Comune competente in modo che questo possa emettere una ordinanza di divieto temporaneo di balneazione.

Successivamente viene effettuato un campionamento suppletivo entro 72 ore per verificare se l’inquinamento sia rientrato. In caso affermativo il Comune viene avvisato che può revocare l’ordinanza di divieto e l’episodio viene classificato come inquinamento di breve durata. 

Se, invece, l’inquinamento persiste, il divieto temporaneo resta in vigore fino al primo campione suppletivo o routinario con valori inferiori ai limiti.

In caso di inquinamento di breve durata, entro 7 giorni dalla fine dell’inquinamento, viene eseguito un ulteriore campione, che, qualora risulti conforme per entrambi i parametri microbiologici, andrà a sostituire il campione routinario non conforme ai fini della classificazione.

Il monitoraggio dei cianobatteri è più complesso e può prevedere:

  • misura della densità cellulare;
  • ricerca delle microcistine (MC);
  • osservazione diretta per la presenza di evidenze macroscopiche (schiume algali, colorazione dell’acqua, patine galleggianti, ecc).

A seconda della situazione possono essere previsti avvisi al pubblico o ordinanze specifiche che in alcuni casi possono comportare anche il divieto temporaneo di balneazione.

Per approfondimenti sul monitoraggio cianobatterico si può consultare il  Rapporto Istisan 14/20 , in particolare il paragrafo B2 "Piano di sorveglianza".

Obiettivi di qualità delle acque di balneazione

Oltre a verificare che le acque siano balneabili al momento del prelievo, i valori di Escherichia coli e di Enterococchi intestinali sono anche utilizzati per assegnare alle acque di balneazione un valore di qualità a lungo termine previsto dalla Direttiva europea

La classificazione viene aggiornata ogni anno sulla base dei risultati analitici dell’ultimo quadriennio di monitoraggio e le classi di qualità previste sono quattro: “scarsa”, “sufficiente”, “buona” ed “eccellente”. 

Le acque idonee alla balneazione devono avere una classe di qualità almeno “Sufficiente”.

Nel caso che la classe scenda a “Scarsa” le acque saranno utilizzabili ai fini balneari solo a fronte dell’attivazione da parte dei Comuni di adeguate misure per impedire, ridurre o eliminare le cause dell’inquinamento. Se lo stato “Scarso” permane per cinque anni consecutivi il divieto di balneazione diviene permanente. 

La Regione autorizza l’attività balneare in deroga, nell’attesa che la classificazione quadriennale esca dallo stato “Scarso”, a condizione che il monitoraggio di routine certifichi che i valori dei due parametri restino sempre sotto i limiti previsti.

Parametri Classi di Qualità
Eccellente Buona Sufficiente Scarsa
Enterococchi intestinali 200* 400* 330** > 330**
Escherichia coli 500* 1000* 900** > 900**
Limiti inferiori delle classi di qualità delle acque di balneazione
MPN o ufc/100 ml, (*) Basato sulla valutazione del 95° percentile, (**) Basato sulla valutazione del 90° percentile
Informazioni e risorse aggiuntive

  Portale di Arpa Piemonte "La balneazione in Piemonte" https://webgis.arpa.piemonte.it/balneazione-piemonte/home

Regione Piemonte Sorveglianza acque di piscina e di balneazione https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sorveglianza-acque-piscina-balneazione

Organizzazione Mondiale della Sanità Guidelines on recreational water quality: Volume 1 coastal and fresh waters https://www.who.int/publications/i/item/9789240031302

Direttiva 2006/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 febbraio 2006 , relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32006L0007&qid=1644661927554

Decreto legislativo 30 maggio 2008 , n. 116 Attuazione della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e abrogazione della direttiva 76/160/CEE https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=25984

Decreto 30 marzo 2010 Definizione dei criteri per determinare il divieto di balneazione, nonché' modalita' e specifiche tecniche per l'attuazione del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, di recepimento della direttiva 2006/7/CE, relativa alla gestione della qualita' delle acque di balneazione. https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=33787

Ministero della Salute Decreto 19 aprile 2018 Modifica del decreto 30 marzo 2010, recante: «Definizione dei criteri per determinare il divieto di balneazione, nonché' modalita' e specifiche tecniche per l'attuazione del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, di recepimento della direttiva 2006/7/CE, relativa alla gestione della qualita' delle acque di balneazione»   https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=65365

Rapporti dell’Istituto Superiore di Sanità:

Bathing water EU rules to ensure clean and high-quality bathing water across Europe https://ec.europa.eu/environment/water/water-bathing/index_en.html

Il Portale Acque del Ministero della Salute  https://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/homeBalneazione.do

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Stato quantitativo delle acque sotterranee

Anno
2026

Il livello delle falde è determinato da più fattori che incidono sulla ricarica naturale ed eventualmente artificiale delle stesse come gli apporti diretti dalle precipitazioni, l'alimentazione dalle aree di ricarica, la presenza di corsi d’acqua o canali, l’allagamento delle risaie e i prelievi per i diversi usi.

In periodi di siccità, quando anche i corsi d’acqua superficiali sono in condizioni di magra o secca, i prelievi da falda tendono ad aumentare, amplificando gli effetti negativi sulla falda a causa di maggiori prelievi e in concomitanza con minore ricarica.

Arpa Piemonte rileva, grazie alla rete di monitoraggio piezometrico, la soggiacenza, ovvero la distanza tra il piano campagna e il livello dell'acqua di falda; la misura in continuo di tale parametro fornisce un’informazione diretta dell’oscillazione del livello della falda.

La condizione della soggiacenza dell’acquifero superficiale viene valutata mettendo a confronto i valori di soggiacenza misurati dai nell’anno in corso con la condizione ‘naturale’ di riferimento, calcolata, per ciascun piezometro della rete di monitoraggio, come fluttuazione dei livelli nell’anno medio su lungo termine (2005-2024).

La fascia di fluttuazione che può essere considerata la naturale oscillazione annua media dell’acquifero in quel dato punto della rete è compresa tra l’interpolazione dei valori del 25° e del 75° percentile dei dati mensili di soggiacenza della serie storica di ciascun piezometro.

Valutazione della soggiacenza dell’acquifero - Fonte Arpa Piemonte
Esempio di boxplot della media mensile 2024 in relazione alla serie storica 2005-2024. Le linee tratteggiate identificano la fascia di naturale oscillazione stagionale della falda definita dalla serie storica e i valori della soggiacenza dell’anno in esame (media 2024) risultano compresi all’interno di questa (in autunno sono addirittura inferiori al 25° percentile). L’assenza di valori che fuoriescano dalla fascia, oltrepassando il limite del 75° percentile, indicano per il corpo idrico sotterraneo una condizione di assenza di criticità relativamente allo stato quantitativo

Ogni area idrogeologica è caratterizzata da peculiari condizioni idrogeologiche e da specifiche modalità di ricarica e tipologie di sfruttamento della risorsa.

L’aggregazione di dati di più piezometri, confrontabili per le loro caratteristiche, fornisce un’indicazione sull’andamento della soggiacenza del corpo idrico sotterraneo nel suo insieme. 

La rappresentazione delle variazioni stagionali della soggiacenza, aggregate per corpo idrico sotterraneo, fornisce indicazioni del comportamento medio del livello freatico nei diversi distretti in termini di criticità per la risorsa idrica, dove la criticità aumenta con l’aumento della soggiacenza e quindi con la diminuzione del volume di acqua sotterranea disponibile. Nel 2024, in seguito alle abbondanti precipitazioni registrate nei mesi di febbraio, marzo, maggio ed ottobre, che hanno contribuito alla ricarica della falda superficiale, si registra una generale diminuzione della soggiacenza in tutte le aree del Piemonte. Il livello di criticità appare quindi basso in primavera in quasi tutti gli acquiferi freatici, leggermente più elevato in estate a causa della minore ricarica contestualmente a uno sfruttamento più intenso, basso in autunno e moderato in inverno in alcuni acquiferi.

Grado di anomalia della soggiacenza 2024 rispetto alla fascia di fluttuazione della serie di riferimento 2005-2024 nelle diverse stagioni - Fonte Arpa Piemonte

Nella rappresentazione della differenza tra la soggiacenza media del 2024 e la soggiacenza media del periodo di riferimento 2005-2021 (è stato escluso il 2022 poiché fortemente anomalo), la prevalenza del colore verde indica come in tutti i settori della pianura piemontese i valori di soggiacenza nel 2024 siano risultati vicini alla media storica, con qualche eccezione: in alcune zone si è registrato un moderato scostamento in positivo (abbassamento del livello medio della falda) nel Cuneese e nell’Alessandrino, ma talvolta anche in negativo (innalzamento del livello di falda) come nel Novarese.

Distribuzione della differenza in percentuale tra la soggiacenza media del 2024 e quella dell’anno medio storico ricavato dal periodo 2005-2021 normalizzata rispetto alla media storica in Piemonte - Fonte Arpa Piemonte

Il livello della falda superficiale, che nel periodo dal 2020 al 2022 ha manifestato un generale e quasi ubiquitario significativo abbassamento, nel 2024, anno molto piovoso, presenta in netta controtendenza valori in innalzamento o stazionari pressoché in tutti i punti di monitoraggio.

Andamento del livello medio della falda superficiale nel 2024 rispetto al periodo 2005-2021 nei punti di monitoraggio della rete piezometrica del Piemonte - Fonte Arpa Piemonte
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Acqua

Scarsità di acqua

Anno
2026

Per siccità si intende una diminuzione temporanea della disponibilità di acqua, rispetto ai valori medi di riferimento mentre la scarsità di acqua è una condizione costante in cui la domanda supera le risorse disponibili in modo sostenibile.

Il problema della disponibilità di acqua si sta facendo sempre più evidente anche a causa del cambiamento climatico in atto; pertanto, la Commissione europea ha invitato gli Stati membri ad includere nei piani relativi ai bacini idrografici anche piani di gestione dei rischi di siccità.

La scarsità di acqua, sempre più in evidenza anche nei corsi d’acqua del Piemonte, è dovuta sia a particolari condizioni locali che agli ingenti prelievi per gli usi antropici; oltre a creare difficoltà per gli approvvigionamenti, che, quando possibile, si orientano verso fonti alternative, come le acque sotterranee, rappresenta un problema per lo stato di salute dell’ecosistema fluviale e del suo equilibrio ecologico.

La riduzione delle portate modifica i processi di scambio tra falde e acque superficiali  mettendo a repentaglio la continuità longitudinale e laterale del corpo idrico, con possibili alterazioni del naturale assetto morfologico e con severi effetti negativi sulle componenti biologiche degli ecosistemi.

In Piemonte si persegue da tempo una strategia di azione con valenza interregionale per dotarsi di conoscenze utili a fronteggiare le problematiche connesse alle criticità idriche accentuate dai cambiamenti climatici.

A partire dal 2003 si è operato d’intesa con le altre regioni padane - nell’ambito della Cabina di regia dell’Autorità di Bacino del fiume Po, per monitorare l’evolversi dello stato quantitativo delle risorse idriche e nel 2005 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato all’attività unitaria conoscitiva e di controllo del bilancio idrico, rivolta alla prevenzione degli eventi di magra eccezionale del bacino del fiume Po.

Dalla positiva esperienza della Cabina di regia è stato istituito un Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nel distretto padano che opera anche a supporto della quantificazione del bilancio idrico e relativi indicatori circa gli scenari di severità della carenza idrica.

Inoltre, allo scopo di disporre di un quadro conoscitivo sull’evoluzione dello stato idrologico dei corsi d’acqua, la situazione meteo-idrometrica e delle falde acquifere è oggetto di un monitoraggio automatico in continuo. Infine, in sede di approvazione della Relazione di attuazione del Piano di Tutela delle Acque, il Consiglio Regionale del Piemonte ha ulteriormente ribadito l’esigenza di integrare la politica regionale promuovendo le iniziative di risparmio in capo agli utilizzatori come contributo irrinunciabile al raggiungimento degli obiettivi ambientali.

L’anno 2025 sull’intero bacino del Po chiuso alla confluenza col Ticino, è risultato sostanzialmente in media rispetto alla norma climatica di riferimento del periodo 1991‑2020, infatti con un totale di 1145 mm di pioggia annua cumulata ha superato di pochi punti percentuali (circa l’8%) il valore medio storico. La stagione più piovosa è stata la primavera con un surplus di circa il 40%, l’estate è rimasta in linea con la norma mentre in autunno si è registrato un periodo siccitoso con deficit ben al di sotto del cinquantesimo percentile. L’inverno è rimasto poco al di sotto nella norma (circa il 16%).

La temperatura media annuale è risultata pari a 10.84°C, che rappresenta un’anomalia positiva di circa 0.6°C rispetto alla norma del periodo 1991-2020 e pone il 2025 al posto tra i più caldi degli ultimi 70 anni, dopo i record del 2022 e del 2023.

In riferimento agli apporti nevosi, la stagione 2024-2025 è continuata sulla linea delle stagioni precedenti per quanto riguarda la prima parte dell’inverno, mentre ha subìto un parziale cambio di direzione a partire dai mesi primaverili del 2025, ma senza riuscire a ribaltare la situazione dell’innevamento sulle alpi piemontesi. Queste condizioni hanno favorito spessori di neve al suolo significativi e sopra media soprattutto nelle stazioni più in quota (>2000-2500m) in particolare dei settori settentrionali e nord-occidentali, che tuttavia non sono state sufficienti a posticipare la fusione totale della neve al suolo

Il 2025 è stato caratterizzato da una primavera eccezionalmente ricca di deflussi, concentrata soprattutto nel mese di aprile, e da una fase di magra autunnale, nei mesi di ottobre e novembre, rispecchiando l’andamento degli afflussi. Una parte dei corsi d’acqua chiude l’anno con portate medie annue superiori alla media storica, tra questi la Bormida, la Dora Baltea, il Cervo, l’Orco e diversi tratti del Po. Al contrario, un numero consistente di bacini chiude il 2025 con portate medie annue inferiori al valore storico di riferimento, tra cui Toce, Varaita, Maira, Stura di Demonte e Stura di Lanzo, oltre a tratti del Tanaro e dell’Orba. Si arriva così ad una sostanziale situazione di normalità alla sezione di chiusura del bacino del Po piemontese, Isola S. Antonio (AL), in cui la portata media annua è risultata praticamente in media con il valore medio storico (+2%).

Anomalia standardizzata (1971-2000) di temperatura e di precipitazione in Piemonte nell’anno solare 2025 a confronto con le annate passate a partire dal 1958 - Fonte Arpa Piemonte
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Acqua

Geodatabase della morfologia dei corsi d’acqua

Anno
2026

Il GEodatabase Morfologia corsi d’Acqua - GEmMA, dedicato alla morfologia fluviale, raccoglie informazioni di carattere morfologico e idrologico sui corsi d’acqua piemontesi.
Le informazioni di carattere geomorfologico sono derivate da rilievi diretti sul terreno, analisi di fotografie aeree multitemporali, cartografie storiche e immagini digitali tridimensionali e descrivono, ad esempio, l’evoluzione del corso d'acqua nel tempo e l’impatto dovuto all'artificializzazione, misurato con un indice di qualità morfologica.

GEmMA nasce come strumento di lavoro e come supporto al calcolo dell'indicatore di qualità morfologica IQM, indice che insieme all'indice di alterazione del regime idrologico IARI valuta lo stato idromorfologico di un corso d'acqua come richiesto dalla Direttiva Quadro Acque.

La comprensione dei processi idromorfologici in atto e delle tendenze future dell’alveo, sia alla scala di bacino idrografico che di tratto fluviale, è necessaria per la protezione e gestione consapevole dei corsi d’acqua, che siano piccoli torrenti o grandi fiumi.

I processi connessi con i flussi idrici e il trasporto dei sedimenti sono infatti fondamentali per la naturale evoluzione morfologica di un corso d'acqua e sono anche alla base del mantenimento degli ecosistemi ripariali dove la presenza di una vegetazione complessa e strutturata e di numerose specie animali acquatiche e terricole nelle acque, lungo le rive e nelle pianure alluvionali contribuisce al mantenimento di un buon livello di biodiversità.

L’attenta gestione dei corsi d’acqua è funzionale alla conservazione della biodiversità e al mantenimento dei servizi ecosistemici di valore economico, sanitario e per il benessere umano forniti dai corsi d’acqua.

Il geodatabase GEmMA si propone anche come strumento a supporto della valutazione di differenti scenari d’intervento o di pianificazione sui corsi d’acqua e all’identificazione delle misure maggiormente efficaci da attuare per mantenerne o migliorarne lo stato di qualità.

Il servizio, aggiornato con cadenza annuale e consultabile sul   Geoportale GEmMA, raccoglie i dati relativi all'analisi morfologica dei corsi d'acqua e si configura come supporto all’analisi per il calcolo degli indicatori idromorfologici tra cui:

  • il valore e la classe di qualità morfologica (IQM) come nella sintesi degli indicatori morfologici e l’indice di qualità morfologica;
  • i sub-indici verticali e orizzontali;
  • gli effetti dell'artificialità sulle componenti che costituiscono l'indice IQM, ovvero continuità, morfologia e vegetazione.
     
Valutazione degli indicatori della morfologia dei corsi d'acqua - Fonte Arpa Piemonte
Parametri elementari della morfologia dei corsi d'acqua - Fonte Arpa Piemonte
Sintesi degli indicatori della morfologia dei corsi d'acqua - Fonte Arpa Piemonte
Sub-indici verticali e orizzontali degli indicatori della morfologia dei corsi d'acquaa - Fonte Arpa Piemonte
Componenti di continuità, morfologia e vegetazione che costituiscono l'indice IQM - Fonte Arpa Piemonte
Informazioni e risorse aggiuntive

  Dataset GEmMA, GEodatabase Morfologia corsi d'Acqua https://geoportale.arpa.piemonte.it/app/public/?pg=mappa&ids=e460c47636d14c01a26eeba31435a456

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Acqua

I servizi informativi del Geoportale di Arpa Piemonte in tema di acque

Anno
2026
Monitoraggio della qualità delle acque in Piemonte

Il Portale Acque è il punto di accesso unico al patrimonio informativo sulla tematica dell'acqua in Piemonte, alla cui conoscenza hanno concorso negli anni soggetti diversi quali l'ARPA, la Regione e l'Università. 

Si tratta di informazioni derivanti sia da studi storici che da monitoraggi avviati da diversi anni e tuttora in corso. 

Ai dati di monitoraggio della qualità delle acque si affiancano quelli del Bollettino di balneazione, emesso nel periodo maggio-settembre per i principali laghi piemontesi e la mappa degli elementi di idrogeologia. 

Il portale sul monitoraggio delle acque in Piemonte - Fonte Arpa Piemonte
Portale delle acque di balneazione

Il portale delle acque di balneazione è un'applicazione desktop e per dispositivi mobile (Tablet e smartphones) per la pubblicazione del bollettino di balneazione dei principali laghi piemontesi sulla base dei controlli effettuati dall'Agenzia sui laghi Maggiore, Orta, Mergozzo, Viverone, Candia, Sirio e Lago Grande di Avigliana. Il bollettino è emesso settimanalmente durante la stagione di balneazione. 

 

Il portale sule acque di balneazione in Piemonte - Fonte Arpa Piemonte
Portate al colmo in Piemonte

Valori delle portate al colmo osservate agli idrometri principali della rete di monitoraggio automatico di Arpa Piemonte.

Valori delle portate al colmo osservate agli idrometri principali della rete di monitoraggio automatico di Arpa Piemonte - Fonte Arpa Piemonte
Monitoraggio radioattività nelle acque

Valori di radioattività (Alfa, Beta, Radon, Trizio, Uranio 234, Uranio 238) nelle acque potabili, di pozzi, sorgenti e acque superficiali del Piemonte.

Frequenza di aggiornamento annuale.

Valori di radioattività nelle acque potabili, di pozzi, sorgenti e acque superficiali del Piemonte - Fonte Arpa Piemonte
Informazioni e risorse aggiuntive

Il portale sul monitoraggio delle acque in Piemonte https://webgis.arpa.piemonte.it/monitoraggio_qualita_acque_mapseries/introduzionePage

Il portale sule acque di balneazione in Piemonte https://webgis.arpa.piemonte.it/balneazione-piemonte/home

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Siccità e scarsità di acqua

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siccità
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Per siccità si intende una diminuzione temporanea della disponibilità di acqua, rispetto ai valori medi di riferimento mentre la scarsità di acqua è una condizione costante in cui la domanda supera le risorse disponibili in modo sostenibile.

Il problema della disponibilità di acqua si sta facendo sempre più evidente anche a causa del cambiamento climatico in atto; pertanto, la Commissione europea ha invitato gli Stati membri ad includere nei piani relativi ai bacini idrografici anche piani di gestione dei rischi di siccità.

La scarsità di acqua, sempre più evidenziata anche nei corsi d’acqua del Piemonte, è dovuta sia a particolari condizioni locali che agli ingenti prelievi per gli usi antropici; oltre a creare difficoltà per gli approvvigionamenti, che quando possibile si orientano verso fonti alternative, ad esempio, ricorrendo alle acque sotterranee, rappresenta un problema per lo stato di salute dell’ecosistema fluviale e del suo equilibrio ecologico.

La riduzione delle portate modifica i processi di scambio tra falde e acque superficiali mettendo a repentaglio la continuità longitudinale e laterale del corpo idrico, con possibili alterazioni del naturale assetto morfologico e con severi effetti negativi sulle componenti biologiche degli ecosistemi.

Informazioni e risorse aggiuntive

Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po https://www.adbpo.it/

Piano stralcio del Bilancio Idrico del Distretto idrografico del fiume Po https://pianobilancioidrico.adbpo.it/

Piano di Tutela delle Acque della Regione Piemonte https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/ambiente/acqua/piano-tutela-delle-acque-aggiornamento-2021

Anno
2026
Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Classificazione complessiva delle acque di balneazione nel quadriennio 2022-2025

Anno
2026

Il quadriennio 2022-2025 mostra, rispetto a quello precedente, un aumento delle zone in classe Eccellente, che passano dal 58% al 62%, una diminuzione di quelle in classe Buona che passano dal 32% al 30%, una diminuzione di quelle in classe Sufficiente, che passano dal 6% al 5% e una diminuzione di quelle in classe Scarsa (dal 4% al 3%).

Aree di balneazione in Piemonte - Ripartizione classi di qualità quadriennio 2022-2025 - Fonte Arpa Piemonte

Confrontando i quadrienni 2021 - 2024 e 2022 - 2025 le zone di balneazione che presentano un trend negativo sono 7, di cui sul Lago Maggiore, una sul lago d'Orta ed una sul Torrente Cannobino mentre presentano trend in miglioramento 11 zone di cui sul Lago Maggiore e sul lago d'Orta.

Le restanti zone non hanno invece subito variazioni.

Trend di variazione delle classificazioni delle aree di balneazione in Piemonte nel 2025 - Fonte Arpa Piemonte
Classificazione delle aree balneabili in Piemonte. Confronto tra il quadriennio 2021-2024 e il quadriennio 2022-2025
Lago o Torrente Zona Classificazione quadriennio 2021-2024 Classificazione quadriennio 2022-2025
CANNOBINO Orrido S. Anna Scarsa Scarsa
CANNOBINO Ossidi Metallici Sufficiente Scarsa
S.BERNARDINO Santino Buona Buona
ORTA Lido Gozzano Eccellente Eccellente
ORTA Miami Eccellente Eccellente
ORTA Ortello Eccellente Eccellente
ORTA Villa Motta Buona Eccellente
ORTA Bagnera Buona Eccellente
ORTA Rialaccio Buona Eccellente
ORTA Campeggio Verde Lago Eccellente Buona
ORTA Campeggio Allegro Eccellente Eccellente
ORTA Punta di Crabbia Eccellente Eccellente
ORTA Pascolo Eccellente Eccellente
ORTA Prarolo - Porto Lagna Eccellente Eccellente
ORTA Imbarcadero Eccellente Eccellente
ORTA Spiaggia pubblica Bagnella Sufficiente Sufficiente
ORTA Spiaggia Lido Centro Sportivo Sufficiente Sufficiente
ORTA Area attuale Sede Canottieri Buona Buona
CANDIA Zona canottieri Chalet Buona Buona
CANDIA Zona Lido Buona Buona
MERGOZZO Montalbano (Lido Pilastri-Spiaggia la Quartina) Buona Buona
MERGOZZO Portaiolo Eccellente Eccellente
MERGOZZO Piccolo Lago - Campeggi Eccellente Eccellente
VIVERONE Lido Anzasco Eccellente Eccellente
VIVERONE Campeggio Haway Eccellente Eccellente
VIVERONE Lido di Viverone Eccellente Eccellente
VIVERONE Comuna - Masseria Eccellente Eccellente
AVIGLIANA G. Gran Baia Buona Buona
AVIGLIANA G. Chalet - Grigneto Eccellente Eccellente
SIRIO Araba Fenice (Il Cigno) Eccellente Eccellente
SIRIO Moia - Scaricatore Eccellente Eccellente
SIRIO Societa' Canottieri Eccellente Eccellente
MAGGIORE Lido Nautica - Lido Rocchette Eccellente Eccellente
MAGGIORE Lido Arona Buona Buona
MAGGIORE Spiaggia Vevera Buona Eccellente
MAGGIORE Spiaggia Cicognola Buona Buona
MAGGIORE Campeggio Lago Azzurro Eccellente Eccellente
MAGGIORE Loc. Pirolino - Bar Leonardi Buona Buona
MAGGIORE Campeggio Smeraldo Sufficiente Buona
MAGGIORE La Rotta Buona Buona
MAGGIORE Lido Comunale Lesa Eccellente Eccellente
MAGGIORE Presso Torrente Erno Eccellente Buona
MAGGIORE Campeggio Solcio Eccellente Eccellente
MAGGIORE Lesa - Castellaccio Buona Buona
MAGGIORE Scivolo Galli Eccellente Buona
MAGGIORE Spiaggia Lido Meina Eccellente Buona
MAGGIORE Lido Toce Eccellente Eccellente
MAGGIORE Spiaggia Camping Eccellente Eccellente
MAGGIORE Spiaggia via Repubblica dell'Ossola Scarsa Buona
MAGGIORE Spiaggia Lungolago Feriolo Buona Eccellente
MAGGIORE Spiaggia Villa Fedora Eccellente Eccellente
MAGGIORE Lido Baveno Eccellente Eccellente
MAGGIORE Villa Carlotta Buona Eccellente
MAGGIORE Lido Comunale Belgirate Eccellente Eccellente
MAGGIORE Lido Cannero Eccellente Eccellente
MAGGIORE Campeggio Internazionale Riviera Eccellente Eccellente
MAGGIORE Lido Parco Eccellente Eccellente
MAGGIORE Campeggio Nosetto Eccellente Eccellente
MAGGIORE Villa Volpi Eccellente Buona
MAGGIORE Spiaggia Incrino Scarsa Sufficiente
MAGGIORE Panizza Eccellente Sufficiente
MAGGIORE Dell'Orto Eccellente Eccellente
MAGGIORE Sotto Camogno Eccellente Eccellente
MAGGIORE Villa Gianna - Quarantina Buona Buona
MAGGIORE Isola Pescatori Eccellente Eccellente
MAGGIORE Isola Bella Eccellente Eccellente
MAGGIORE Lido Carciano Eccellente Eccellente
MAGGIORE Villa Pallavicino Buona Eccellente
MAGGIORE Spiaggia Borromeo Buona Buona
MAGGIORE Spiaggia Regina Blu Eccellente Eccellente
MAGGIORE Isola Madre Eccellente Eccellente
MAGGIORE Campeggio Sasso Buona Eccellente
MAGGIORE Lido e Colonia Solare Suna Buona Buona
MAGGIORE Rigoletto Buona Buona
MAGGIORE Buon Rimedio Buona Eccellente
MAGGIORE Bel Sito - Tre Ponti Buona Buona
Classificazione delle aree balneabili in Piemonte, Confronto tra il quadriennio 2021-2024 e il quadriennio 2022-2025 - Fonte Arpa Piemonte
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Acqua

Acque di balneazione

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In Piemonte sono monitorate acque di balneazione interne che riguardano i laghi Avigliana, Candia, Mergozzo, Viverone, Orta, Maggiore, Sirio e i torrenti San Bernardino e Cannobino. 

Il monitoraggio si svolge nel periodo della stagione balneare, cioè quando le condizioni climatiche consentono di fare il bagno, normalmente dal 15 maggio al 30 settembre in Piemonte.

Laghi e torrenti costituiscono ambienti ad alto valore ecologico, paesaggistico, sociale ed economico e sono elementi rilevanti del paesaggio, formano importanti riserve d’acqua e permettono l’esercizio di numerose attività, sia ricreative sia economiche (balneazione, pesca, turismo e sport). 

Proprio a causa delle loro molteplici possibilità di utilizzo sono spesso sottoposti ad una pressione elevata e necessitano quindi particolare attenzione nella loro gestione.

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