L’attività regionale in campo glaciologico si inserisce nel quadro di competenze del “Gruppo di Lavoro sul rischio connesso ai fenomeni di dissesto in ambienti glaciali e periglaciali”, Tavolo Tecnico istituito nel maggio 2024 dalla Protezione Civile Nazionale presso il Dipartimento della Protezione Civile (DPC). Il tavolo tecnico è stato creato con l'obiettivo di aggiornare ed omogeneizzare le procedure di monitoraggio dell’ambiente glaciale alpino italiano,in linea con le indicazione della Commissione Grandi Rischi a seguito del crollo del ghiacciaio della Marmolada nel luglio 2022. Il documento sulle azioni strategiche in tema di conoscenza, formazione, informazione e sensibilizzazione sui rischi in ambito alpino è stato presentato il 16 dicembre 2025 ed è disponibile online.
La Regione Piemonte ha partecipato alle attività del sottogruppo Conoscenza, con tecnici di Arpa Piemonte e dei Settori Regionali Geologico e Protezione Civile.
In particolare, Arpa Piemonte ha contribuito fornendo esempi applicativi sui temi delle tecniche fotogrammetriche speditive per la cartografia e il monitoraggio dei rischi naturali in ambiente glaciale e dell’aggiornamento del catasto regionale dei ghiacciai. In tale contesto, l’Agenzia ha strutturato un gruppo “ghiacciai” in seno alla Struttura Semplice “Geologia e Nivologia”, afferente al Dipartimento Rischi Naturali e Ambientali, per l’osservazione, il monitoraggio dell’ambiente glaciale piemontese, la valutazione delle instabilità in atto e l’identificazione precoce dell’insorgere di nuove.
Il programma di osservazione è organizzato su base annuale e prevede sopralluoghi, sorvoli ed indagini per la definizione di un livello di conoscenza diffuso ed uniforme sui ghiacciai piemontesi.
L'obiettivo è quello di creare una baseline che rappresenti una fotografia aggiornata dello stato dei ghiacciai, fungendo sia da riferimento per definire le priorità di approfondimento, sia da termine di confronto per valutare l’evoluzione nel tempo dei corpi glaciali e delle aree circostanti. Avviata nel 2022 e progressivamente ampliata con le campagne glaciologiche annuali successive, la raccolta dei dati ha portato a una standardizzazione delle informazioni geografiche, alfanumeriche e fotografiche, confluite nel livello “ghiacciai” del geoportale di Arpa Piemonte.
In accordo con i parametri definiti dal Tavolo Tecnico, le aree glacializzate caratterizzate da significativa frequentazione antropica sono oggetto di specifici approfondimenti. Queste attività sono finalizzate alla quantificazione delle trasformazioni in atto, in termini di estensione areale e volumetrica dei ghiacciai e ubicazione ed estensione delle instabilità mediante misure dirette, rilievi e confronti di modelli 3D multitemporali. I risultati degli studi sono sintetizzate nelle relazioni annuali disponibili sul sito di Arpa.
Nel 2025, tra i mesi di luglio e novembre, sono state condotte 14 missioni di osservazione e monitoraggio dell’ambiente glaciale piemontese: su un totale di 161 corpi glaciali, ne sono stati visitati 110. Di questi, 11 sono stati raggiunti con sopralluoghi diretti, mentre un centinaio sono stati osservati dall’alto con sorvoli in elicottero. Il Settore Protezione Civile della Regione Piemonte ha fornito il supporto logistica aereo, consentendo una copertura quasi totale del territorio glacializzato piemontese.
Affiancando i rilievi con l’osservazione da remoto mediante immagini satellitari, sono stati aggiornati i limiti di 150 corpi glaciali, pari al 93% della superficie glacializzata piemontese; inoltre, per 50 ghiacciai è stato elaborato il modello 3D fotogrammetrico che ha permesso un confronto quantitativo delle trasformazioni avvenute. La sintesi dei risultati del monitoraggio 2025 dei ghiacciai è disponibile alla pagina dedicata in questo portale.
Nel complesso è risultata di fondamentale importanza la collaborazione con gli altri enti presenti sul territorio: il Comitato Glaciologico Italiano (CGI) e l'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (CNR-IRPI) hanno arricchito le conoscenze con informazioni storiche, sull’ubicazione, la nomenclatura e l’estensione dei ghiacciai e sulle instabilità geomorfologiche delle aree glaciali e periglaciali. Ulteriori contributi sono stati forniti dal Parco Nazionale Gran Paradiso, per i ghiacciai della Valle Orco, e dalla la Società Meteorologica Italiana per lo studio del ghiacciaio di Ciardoney. I sorvoli in elicottero sono eseguiti grazie al supporto con il Settore Protezione Civile della Regione Piemonte e con il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese.