Le informazioni sulle frane, o più correttamente sulle aree in frana, sono registrate nel SIFraP (Sistema Informativo Fenomeni Franosi in Piemonte) che è la componente della Banca dati Geologica di Arpa che raccoglie le informazioni relative ai dissesti di versante, in atto o avvenuti in passato, sulla base di documenti d’archivio, di rilevamento diretto sul posto o di telerilevamento.
Le informazioni sono strutturate su tre livelli di approfondimento crescente.
Il primo livello censisce circa 38.000 fenomeni franosi sul territorio piemontese.
La raccolta di informazioni al secondo livello di approfondimento comprende attualmente 808 fenomeni franosi e offre un quadro più dettagliato.
Il terzo livello, riservato a un numero limitato di casi (al momento 14), consiste in schede monografiche ad alta precisione; tra queste, nel 2025 è stata inserita la nuova scheda relativa alla Frana del Colle delle Locce in Comune di Macugnaga.
Sulla base di tali dati, Arpa calcola l'indice di franosità e gestisce due specifici indicatori ambientali, consultabili nella nuova Banca dati degli indicatori ambientali. Le schede descrittive includono metodologie di calcolo e rappresentazioni grafiche, mentre l'analisi dei dati è disponibile nel paragrafo dedicato alla distribuzione delle frane e alla popolazione esposta al rischio.
In rosso le frane per le quali sono disponibili informazioni di secondo livello di approfondimento, in blu quelle al terzo livello di approfondimento.
Nel corso del 2025 è proseguita l’attività di verifica e confronto tra la cartografia delle frane dei fogli CARG in corso di allestimento e il SIFraP, con lo scopo di definire un quadro del dissesto quanto più condiviso e omogeneo, pur mantenendo le specificità dei due catasti. L’attività di Arpa ha riguardato la chiusura del raffronto con il Foglio Tortona e l’avvio di analogo lavoro nei confronti dei Fogli Novi Ligure, Ormea e Pinerolo, per i quali si è proceduto ad effettuare attività di fotointerpretazione e di sopralluoghi congiunti per la verifica delle frane più significative, arrivando ad una condivisione finale dei movimenti franosi.
Per il Foglio Ormea, l’attività ha consentito di aggiornare due importanti movimenti franosi, oggetto anche di monitoraggio da parte di Arpa, ossia le frane di Caprauna e di loc. Pornassino, in comune di Ormea.
Sono iniziati, inoltre, i primi confronti anche con i rilevatori del Foglio Casale Monferrato, con i quali, per il momento, ci si è soffermati in particolare a discutere le problematiche di dissesto legate alle attività minerarie effettuate in passato nella porzione nord del Foglio.
Di recente inoltre è stata ufficialmente presentata in Piemonte la Guida “Frane d’Italia”, ed. 2022, edita da AIGA – Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale, con un evento svoltosi il 19 febbraio 2026 presso la sede di Arpa Piemonte. L’evento è stato in particolar modo dedicato alla presentazione dei capitoli piemontese e valdostano. Arpa ha contribuito alla redazione del capitolo piemontese e alla presentazione relativa all’argomento “Gli scivolamenti planari delle Langhe”.
Tra i dissesti verificatisi nel 2025, si riporta a titolo di esempio il caso di una frana avvenuta nel corso dell’evento alluvionale che ha colpito la regione nel periodo 15-17 aprile 2025, interessando estesamente anche il versante nord della collina di Torino con un elevato numero di fenomeni franosi; di recente pubblicazione il servizio per la consultazione delle coperture geografiche dell’evento sul Geoportale. Tra i fenomeni franosi di più grandi dimensioni osservati, è stato rilevato un movimento gravitativo di tipo planare nel territorio comunale di Cocconato, in località Maroero. Il fenomeno è descritto nella scheda di secondo livello.
La frana si è sviluppata ad una quota di circa 450 m s.l.m., a poca distanza dal crinale di Bric Maroero (posto a quota di 469 m s.l.m.) in un contesto di rilievo collinare e si è impostata lungo una ben definita superficie di stratificazione del substrato roccioso. La scarpata principale di distacco del fenomeno è alta circa 3 metri. Il fenomeno ha causato la traslazione a valle del manto stradale della SP 18 per un tratto di circa 50 metri.
I dati del SIFraP contribuiscono all'aggiornamento dell’inventario dei fenomeni franosi in Italia (Progetto IFFI) gestito da ISPRA.
A partire dal 2020 i dati dell’inventario nazionale sono disponibili sulla Piattaforma Idrogeo che consente la consultazione di dati, mappe, report, foto, video e documenti dell’intero Inventario nazionale IFFI; è inoltre possibile la condivisione e il download dei dati. la piattaforma è accessibile con diversi tipi di dispositivo (smartphone, tablet, desktop), è sviluppata in open source ed è utilizzata da parte delle Regioni per il caricamento/aggiornamento dei dati, la segnalazione di nuove frane e la creazione di report.
Informazioni e risorse aggiuntive
SIFraP - Sistema Informativo Fenomeni Franosi in Piemonte https://geoportale.arpa.piemonte.it/app/public/?pg=mappa&ids=b48f3d83c8e74627b2acb63b36d25fe0
Progetto IFFI di ISPRA: https://www.progettoiffi.isprambiente.it/
Piattaforma Idrogeo di ISPRA: https://idrogeo.isprambiente.it/app/
PAI (Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico del bacino del Po): https://www.regione.piemonte.it/web/temi/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche/difesa-suolo/strumenti-per-difesa-suolo/piano-per-lassetto-idrogeologico-pai
Geologia e dissesto https://www.arpa.piemonte.it/temi/geologia-dissesto
Frane e dissesto https://www.arpa.piemonte.it/temi/geologia-dissesto/frane-dissesto?pid=18
Sviluppo del progetto CARG - Cartografia Geologica nazionale 1:50.000