Andamento delle portate nel 2025

andamento fiume

Il 2025 è stato caratterizzato da una primavera eccezionalmente ricca di deflussi, concentrata soprattutto nel mese di aprile, e da una fase di magra autunnale, nei mesi di ottobre e novembre, rispecchiando l’andamento degli afflussi.

Nel dettaglio, una parte dei corsi d’acqua chiude l’anno con portate medie annue superiori alla media storica, tra cui si evidenziano la Bormida, il Belbo e il Malone con elevati scarti positivi. Valori positivi più contenuti interessano la Dora Baltea, il Cervo, l’Orco e diversi tratti del Po, in particolare nel settore di chiusura. Il surplus annuo più elevato si osserva nello Scrivia a Serravalle, che registra una portata media annua superiore di oltre il 100% rispetto alla media storica. 

Al contrario, un numero consistente di bacini chiude il 2025 con portate medie annue inferiori al valore storico di riferimento. Tra questi vi sono Agogna, Toce, Varaita, Maira, Stura di Demonte e Stura di Lanzo, oltre a tratti del Tanaro e dell’Orba. 

Alla sezione di chiusura del bacino del Po piemontese, sezione di Isola S. Antonio (AL), la portata media annua è risultata leggermente superiore al valore medio storico (+2%).

Confronto tra la portate media del 2025 e il valore medio storico alla sezione di chiusura del bacino del Po piemontese, sezione di Isola S. Antonio (AL), la portata media annua è risultata in linea con il valore medio storico - Fonte Arpa Piemonte

I primi mesi dell’anno, gennaio e febbraio, sono stati caratterizzati principalmente da deflussi al di sotto della media, con deficit anche marcati (fino al -58%), ad eccezione dei bacini appenninici Bormida, Scrivia e Orba, e i corsi d’acqua occidentali Dora Baltea, Orco, Stura di Lanzo, Dora Riparia e Varaita.

Nel mese di marzo si assiste ad un parziale aumento delle portate, con valori prossimi o superiori alla media storica. Tuttavia, alcuni bacini appenninici e occidentali sono rimasti ancora in deficit.

In seguito alle abbondati precipitazioni, aprile è stato il mese più significativo dell’anno. Tutti i corsi d’acqua hanno registrato valori mensili di portata marcatamente superiori al valore medio storico, anche di due/tre volte, come Pellice, Sangone, Stura di Lanzo, Malone, Orco, Cervo, Belbo, Bormida. Sull’intera asta di Po il surplus di portata aumenta progressivamente spostandosi da monte verso valle, raggiungendo in chiusura a Isola Sant’Antonio circa +171%.

Nel mese di maggio le portate restano generalmente superiori alla media, soprattutto nei bacini occidentali e sull’asta del Po, anche se con surplus minori rispetto al mese precedente. A causa delle precipitazioni leggermente inferiori alla media climatica e con l’inizio della stagione irrigua, compare tuttavia un lieve deficit nei bacini appennini e orientali della regione.

Il trimestre giugno-agosto è stato caratterizzato da una generale di condizione di magra pronunciata. Infatti, la maggior parte dei corsi d’acqua ha registrato valori di portata al di sotto della media del periodo, con deficit diffusi compresi anche tra il -25% e il -30%. Fanno eccezione alcuni corsi d’acqua appenninici (Bormida ed Orba) e orientali (Sesia e Cervo) con anomalie positive legate ai surplus pluviometrici che sono stati registrati in tali bacini.

La situazione è cambiata nel mese di settembre dove, grazie a precipitazioni complessivamente superiori alla norma climatica, si osserva un aumento significativo della portata dei corsi d’acqua aventi valori sopra la media storica. In particolare, gli elevati surplus pluviometrici che hanno interessato i bacini dell’Orba, Bormida e Scrivia hanno determinato un valore mensile di portata marcatamente superiore al valore medio storico, anche di sei/sette volte. 

I mesi di ottobre e novembre sono stati contraddistinti da portate significativamente inferiori al valore medio storico, con deficit in diversi casi compresi tra il -60% e -80%. I maggiori deficit, superiori all’80%, hanno interessato i bacini occidentali dell’Orco, della Stura di Lanzo, del Sangone e del Varaita, e quelli meridionali di Tanaro e Bormida. Lungo l’asta del Po, da Villafranca a Isola Sant’Antonio, il deficit è stato circa -60%. 

Il 2025 si è concluso con un mese di dicembre caratterizzato da portate generalmente al di sotto della media di riferimento, con deficit compresi anche tra il -45% e il -60%. Fanno eccezione il bacino della Dora Baltea e i bacini meridionali di Tanaro, Bormida e Scrivia, dove sono stati registrati valori di portata superiori alla media storica, in seguito agli elevati surplus pluviometri che hanno interessato questi bacini. Lungo l’asta del Po, la portata media di dicembre è risultata pressochè in media, con uno scarto positivo pari a +2% in chiusura di bacino nella sezione di Isola Sant’Antonio.

Deflussi mensili alla chiusura dei bacini idrografici del Piemonte nel 2025 - Fonte Arpa Piemonte

Lo scostamento della portata annuale viene calcolato rispetto alla media storica come rapporto, espresso in percentuale, tra la portata osservata e il valore medio storico.

Informazioni e risorse aggiuntive

  Geoportale di Arpa Piemonte, precipitazioni e portate, dati e cartografie
https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/precport_webapp/index.html

  Servizio Precipitazioni e portate di Arpa Piemonte
https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/precport_webapp/index.html

 

 

Contenuto presente in: