Nel 2025 è stata pubblicata sul Geoportale la Mappa di suscettibilità alle frane superficiali del Piemonte, con l’obiettivo di contribuire alla caratterizzazione della pericolosità correlata ai fenomeni diffusi di frana superficiale che interessano le coperture eluvio-colluviali che ricoprono i versanti in ambiente alpino e collinare.
La suscettibilità è definita come la propensione o la tendenza che un determinato fenomeno si possa verificare in una data area del territorio. A differenza della pericolosità, che include la componente temporale (probabilità che l'evento accada in un certo istante) e contempla l’intensità del fenomeno (la sua magnitudo), la suscettibilità identifica dove è più probabile che un fenomeno si verifichi, in base alle caratteristiche intrinseche del territorio (fattori predisponenti), alla comparsa delle cause scatenanti (fattori innescanti).
Uno studio interdipartimentale condotto in Arpa Piemonte (Dipartimento Rischi Naturali e Ambientali, Dipartimento Valutazioni Ambientali e Dipartimento Sviluppo e Coordinamento Servizi, ICT e Promozione Ambientale) ha avuto come obiettivo la caratterizzazione di tali fenomeni tramite l’identificazione delle cause predisponenti che maggiormente condizionalo la loro occorrenza (Tiranti et al., 2019).
Dall’analisi dei principali fattori territoriali, sia quantitativi sia qualitativi, sono state individuate diverse unità territoriali di base, denominate denominate Zone Elementari. Queste sono state definite principalmente incrociando mappe tematiche qualitative - litologia, suolo e ambienti topografici – con parametri morfometrici quantitativi, quali pendenza, esposizione, curvatura, quota.
Le Zone Elementari sono state poi intersecate con la mappa di densità delle frane storiche verificatesi tra il 1990 e il 2016 (circa 33.000 eventi di frana superficiale). Tale operazione ha consentito di individuare la correlazione tra la distribuzione delle frane storiche e le diverse Zone Elementari in cui esse ricadono.
Da questa prima elaborazione geostatistica si ricava la mappa di suscettibilità per l'innesco di frane superficiali, le cui classi esprimono il numero massimo atteso di fenomeni franosi al verificarsi delle condizioni pluviometriche critiche per il loro innesco:
- Bassa (1< Densità <2 per km2)
- Moderata (2< Densità <10 per km2)
- Alta (10< Densità <20 per km2)
- Molto Alta (Densità >20 per km2)
La mappa di suscettibilità è stata realizzata considerando territori con valori di pendenza compresi tra 18°-45° (campo di pendenza nel quale, secondo la letteratura scientifica, tali frane possono generalmente innescarsi). Successivamente sono stati inclusi anche campi di pendenza tra 15°e 60° per considerare anche i fenomeni più pellicolari (profondi pochi centimetri) – disintegrating soilslip – che si sviluppano su pendenze anche di poco inferiori ai 18° e decisamente superiori ai 45°. Sono state infine escluse dall’elaborazione le aree di affioramento roccioso, ovvero quelle porzioni di substrato roccioso che emergono in superficie, prive di copertura di suolo, vegetazione o depositi eluvio-colluviali superficiali.
Riferimenti bibliografici e informazioni aggiuntive
Tiranti D., Nicolò G., Gaeta A. R. (2019) Shallow landslides predisposing and triggering factors in developing a regional early warning system. Landslides 16:2, 235-251. https://doi.org/10.1007/s10346-018-1096-8
Informativa sul Geoportale
https://webgis.arpa.piemonte.it/portal/apps/storymaps/stories/52488fe53919452b8b5f2044505f68db