Nel 2025 la precipitazione media sull’intero bacino del fiume Po, chiuso alla confluenza con il Ticino a Ponte Becca, è risultata pari a 1145 mm, con un’anomalia positiva dell’8% rispetto alla norma climatica di riferimento del periodo 1991‑2020. L’inverno 2025 è stato caratterizzato da precipitazioni inferiori alla norma (circa −16%), mentre la primavera ha fatto registrare un’anomalia positiva pari al 50%. In estate le precipitazioni sono risultate complessivamente in linea con la norma, mentre l’autunno ha mostrato un’anomalia negativa del 36% rispetto al periodo di riferimento. Aprile è stato il mese più piovoso dell’anno, con un accumulo di circa 216 mm, risultando anche il mese con la maggiore anomalia positiva (circa +100%), mentre febbraio è stato il mese più secco, con soli 29 mm medi sull’intero bacino del Po.
Il 2025 si è aperto con un mese di gennaio caratterizzato da precipitazioni superiori alla media di riferimento. Sul bacino del Po, chiuso alla confluenza con il Ticino a Ponte Becca, sono caduti in media 85 mm di pioggia, con un surplus pluviometrico del 67%. Tutti i bacini hanno registrato valori superiori alla media, con i surplus più marcati nei bacini meridionali dell’Orba (+159%) e dello Scrivia‑Curone (+169%).
Il mese di febbraio, con soli 29 mm di precipitazione e un deficit del 38%, è risultato il più secco dell’anno. Tutti i bacini, ad eccezione di quelli meridionali dell’Orba e dello Scrivia‑Curone, hanno registrato un deficit pluviometrico compreso tra il −69% e il −18%.
I mesi di marzo e aprile sono stati caratterizzati da precipitazioni notevolmente superiori alla norma climatica 1991‑2020. Nel mese di marzo sono caduti mediamente 120 mm di pioggia, corrispondenti a un surplus pluviometrico del 79%. I surplus più significativi, anche superiori al 100%, hanno interessato le aree meridionali dei bacini della Stura di Demonte, del Tanaro, della Bormida, dell’Orba e dello Scrivia‑Curone, nonché le aree occidentali della Stura di Lanzo, del Pellice, dell’Alto Po, del Varaita e della Maira. Nel mese di aprile le precipitazioni medie sul bacino del Po, chiuso alla confluenza con il Ticino a Ponte Becca, sono state pari a 216 mm, un valore corrispondente al doppio della norma climatologica 1991‑2020. Sulle aree occidentali dei bacini dell’Orco, della Stura di Lanzo, della Dora Riparia e del Pellice, sul bacino della Dora Baltea e nelle aree orientali e settentrionali dei bacini della Sesia e del Toce sono stati registrati surplus pluviometrici superiori al 150%. Al contrario, i surplus più contenuti, inferiori al 50%, hanno interessato le aree meridionali della Stura di Demonte e dello Scrivia‑Curone.
A differenza dei due mesi precedenti, maggio è stato caratterizzato da precipitazioni leggermente inferiori alla media climatica 1991‑2020. Sul bacino del Po la precipitazione media è stata pari a 118 mm, corrispondenti a un deficit pluviometrico del 5%.
Le precipitazioni registrate nel mese di giugno sono state mediamente pari a circa 52 mm, corrispondenti a uno scarto negativo del 46% rispetto alla norma climatica 1991‑2020. I deficit più marcati, superiori al 65%, si sono registrati nei bacini orientali dell’Agogna‑Terdoppio, in quelli occidentali della Stura di Lanzo, del Pellice e dell’Alto Po e nei bacini meridionali dell’Orba e dello Scrivia‑Curone. Al contrario, deficit inferiori al 40% sono stati osservati nei bacini del Cervo e del Toce.
Il mese di luglio, con una precipitazione media di 78 mm, è stato caratterizzato da piogge cumulate superiori alla media climatica 1991‑2020, pari a circa il 10% in più rispetto ai valori normalmente attesi. Le precipitazioni non si sono tuttavia distribuite in modo uniforme sul territorio. I maggiori surplus si sono registrati nelle aree orientali dei bacini della Sesia (+22%) e del Cervo (+54%) e in quelle meridionali della Bormida (+36%), dell’Orba (+142%) e dello Scrivia‑Curone (+80%). Al contrario, le aree occidentali dei bacini dell’Orco, della Stura di Lanzo, del Pellice, dell’Alto Po, del Varaita e della Maira, nonché le aree meridionali della Stura di Demonte, hanno registrato un deficit compreso tra il 19% e il 33%.
I 113 mm di precipitazione media registrati nel mese di agosto sul bacino del Po, chiuso alla confluenza con il Ticino a Ponte Becca, corrispondono a uno scarto positivo del 37% rispetto alla norma climatica 1991‑2020. I maggiori surplus pluviometrici si sono osservati nei bacini dell’Orba e dell’Agogna‑Terdoppio, dove gli apporti risultano prossimi al doppio dei valori medi climatologici. I bacini della Dora Riparia e del Pellice hanno mostrato precipitazioni in linea con la norma, mentre l’unico bacino ad aver registrato un deficit pluviometrico è stato quello della Stura di Lanzo, con uno scarto negativo del 21%.
Nel mese di settembre le precipitazioni sono risultate complessivamente superiori alla norma climatica 1991‑2020. Sul bacino del Po, chiuso alla confluenza con il Ticino a Ponte Becca, sono stati registrati mediamente 141 mm, corrispondenti a uno scarto positivo del 37%. I maggiori surplus hanno interessato i bacini dell’Orba (+124%), della Bormida (+64%), del Toce (+56%) e della Dora Riparia (+52%). Le aree occidentali dell’Alto Po e del Pellice hanno registrato precipitazioni in linea con la norma climatica, mentre i settori meridionali del Tanaro e della Stura di Demonte hanno mostrato condizioni di deficit pluviometrico.
Dopo tre mesi, caratterizzati da precipitazioni superiori alla media, i mesi di ottobre e novembre, con valori medi rispettivamente pari a 41 mm e 45 mm, sono stati contraddistinti da precipitazioni significativamente inferiori alla norma climatica 1991‑2020, con deficit del 65% e del 67%. I maggiori deficit pluviometrici, superiori al 70%, hanno interessato il bacino settentrionale del Toce, quelli orientali del Cervo e della Sesia, quelli occidentali dell’Orco, della Stura di Lanzo, del Pellice e dell’Alto Po, nonché il bacino meridionale del Tanaro.
Il 2025 si è concluso con un mese di dicembre caratterizzato da precipitazioni superiori alla media di riferimento. Sul bacino del Po, chiuso alla confluenza con il Ticino a Ponte Becca, sono caduti in media 106 mm di pioggia, con un surplus pluviometrico del 79%. I maggiori surplus, in alcuni casi superiori al 170%, hanno interessato le aree occidentali dei bacini del Pellice, dell’Alto Po, del Varaita e del Maira, oltre a quelle meridionali dello Stura di Demonte, del Tanaro e della Bormida. Gli unici due bacini che hanno registrato precipitazioni inferiori alla media di riferimento, con un deficit pari al 20%, sono stati quello della Dora Baltea e del Toce.
Nel complesso, l’anno 2025 è stato caratterizzato da precipitazioni leggermente superiori alla norma climatica 1991‑2020 sull’intero bacino del Po. La maggior parte dei bacini ha registrato quantitativi annui prossimi alla media, con scarti positivi generalmente compresi tra il +1% e il +10%; i surplus pluviometrici annui più significativi hanno invece interessato i bacini meridionali, in particolare quelli dell’Orba (+30%), dello Scrivia‑Curone (+23%) e della Bormida (+21%).
Informazioni e risorse aggiuntive
Geoportale di Arpa Piemonte, precipitazioni e portate, dati e cartografie
https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/precport_webapp/index.html
Servizio Precipitazioni e portate di Arpa Piemonte
https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/precport_webapp/index.html