Biodiversità forestale

Con l’obiettivo di mantenere e migliorare la biodiversità degli ecosistemi forestali, la Regione Piemonte promuove da tempo specifiche azioni.
 

Le risorse genetiche forestali


Tra le azioni volte alla tutela e valorizzazione della biodiversità forestale va citata l’attività di individuazione e caratterizzazione dei popolamenti forestali contenenti Materiali di base, idonei alla raccolta di frutti e semi da destinare alla vivaistica, di specie autoctone.

Si tratta di attività di ricerca intrapresa in Piemonte fin dagli anni Novanta e realizzata con continuità con il supporto dell’IPLA, in attuazione del d.lgs. 386/2003 e poi del decreto MiPAAF n. 9403879 del 30 dicembre 2020, che ha istituito il Registro nazionale dei Materiali di base per la vivaistica forestale.

Nei popolamenti classificati è possibile raccogliere frutti e semi delle specie contemplate dal d.lgs. 386/2003, di altre specie arboree autoctone aggiunte dal Regolamento regionale 1/R del 22 febbraio 2022, ma anche di tutte le specie arbustive spontanee d’interesse per la vivaistica forestale.

Il Registro dei materiali di base del Piemonte viene aggiornato periodicamente, l‘ultimo aggiornamento, a seguito delle indagini svolte nel 2025, è stato approvato con D.D. n. 162 del 18 marzo 2026.

Il Registro ora include:

  • 142 popolamenti da seme contenenti 287 materiali di base (MB) di specie arboree autoctone, suddivisi in tre sezioni: Identificati alla fonte (222), Selezionati (56) e Qualificati (9), con un aumento complessivo di 11 unità;
  • un totale di 368 MATERIALI DI BASE. Il netto incremento del numero dei MB rispetto alle versioni precedenti (l’ultima approvata ad ottobre 2024) è dovuto all’inserimento nel Registro dei cloni di pioppo iscritti al Registro nazionale i cui costitutori o detentori sono vivai e aziende pioppicole localizzate in Piemonte: si tratta di 6 cloni di Populus nigra inseriti come materiali Qualificati e di ben 75 cloni iscritti nella sezione Controllati.

A seguito del trasferimento di fondi dallo Stato (Fondo nazionale Foreste 2022)

A) Progetto sulle Risorse genetiche forestali

Nell’ambito della tutela e valorizzazione delle risorse genetiche forestali locali, è stato sviluppato un progetto, affidato ad IPLA con D.D, n. 1104 del 29/12/2023, avviato nel 2024 e sviluppato nel corso del 2025, che coinvolge tre enti di ricerca nazionali IBBR - CNR, DISAFA (Università di Torino) e DAGRI (Università di Firenze) sulle seguenti tematiche:

  1. caratterizzazione genetica dei MB di specie prioritarie per gli interventi di imboschimento (piantagioni in aree planiziali) e rimboschimento (ripristino di aree forestali colpite da eventi meteorici estremi o incendi), in un’ottica di completamento e aggiornamento degli studi già realizzati entro il 2010 a livello regionale;
  2. studio della resistenza/resilienza rispetto ai cambiamenti climatici (in particolare siccità e caldo estremi) di MB di specie prioritarie, in particolare la Farnia, ai fini della loro tutela e valorizzazione all’interno della filiera vivaistica;
  3. progettazione di nuovi arboreti da seme (MB) di specie sporadiche e miglioramento della gestione di quelli esistenti.

B) Prassi di riferimento per la vivaistica forestale

A seguito delle attività svolte a partire dal 2023 con la Borsa Merci Telematica Italiana (realizzazione del mercato telematico sperimentale dei materiali vivaistici forestali) e nell’ambito del Gruppo di lavoro tecnico interregionale sulla vivaistica forestale (cui hanno aderito le strutture competenti nella specifica materia di Regione Lombardia ed ERSAF, Regione Veneto e Veneto Agricoltura, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria) è emersa la necessità di individuare standard comuni e prassi di riferimento per la vivaistica forestale.

Con DD n.1115 del 31/12/2024 il settore Foreste ha perciò affidato ad UNI – Organismo nazionale di normazione – l’elaborazione di tre prassi di riferimento UNI/PdR in materia di vivaistica forestale, denominate in via provvisoria “Requisiti di prodotto Materiale forestale di moltiplicazione”, “Pratiche e modalità operative per le figure professionali di Vivaista forestale e Addetto alla raccolta di frutti e semi forestali” e “Linee guida per la progettazione, realizzazione e manutenzione di piantagioni di specie arboree ed arbustive autoctone”.

Il 5 Novembre 2025 è stata approvata e pubblicata la UNI/PdR 182-1 “Linee guida in ambito vivaistica forestale – Parte 1: Materiale forestale di moltiplicazione”.

Nell’autunno 2025 è iniziata la redazione della seconda prassi, con l’individuazione di standard comuni per la definizione di compiti, conoscenze ed abilità delle figure professionali di Vivaista forestale e Addetto alla raccolta di frutti e semi forestali, in coerenza con l’Atlante nazionale del lavoro e delle qualificazioni nei repertori regionali e con l’obiettivo di una futura collocazione nei Repertori regionali delle qualificazioni e degli standard formativi. 

Attività svolte con fondi FEASR (PSR 2014-2022 e CSR 2023-2027):

A) nel corso del 2025 è proseguita l’attività, affidata a CSI Piemonte con il supporto di IPLA e del CREA–Foreste e legno di Casale Monferrato, di realizzazione di un nuovo sistema integrato di servizi on line volti a strutturare a livello informatico la filiera vivaistica forestale regionale, dalla raccolta e certificazione alla commercializzazione dei materiali vivaistici, di specie autoctone arboree e di cloni di pioppo, creando un ambiente favorevole all’incontro tra domanda e offerta di materiali forestali di moltiplicazione, aumentando l'efficacia delle varie fonti di finanziamento e permettendo, nel contempo, agli operatori del settore un migliore orientamento della produzione;

B) nell’ambito del CSR 2023-2027, nel corso del 2025:

  • è proseguita l’attività di istruttoria (con le prime liquidazioni del contributo) delle domande relative all’azione SRD15.2, rivolta all’ammodernamento dei vivai forestali privati;
  • sono stati aperti i bandi dell’intervento SRA31, rivolto specificatamente alla tutela e valorizzazione delle risorse genetiche forestali.

Per quanto concerne la pioppicoltura, il Settore Foreste partecipa con un proprio rappresentante all’Osservatorio Nazionale del Pioppo, che riunisce i rappresentanti della Direzione Foreste del MiPAAF, delle Regioni “pioppicole”, del CREA, del CNR, delle Università, oltre che dei pioppicoltori, vivaisti, industriali ed associazioni agricole.

Sito web regionale Popolamenti da seme e materiali di base per la vivaistica forestale: schede dei popolamenti da seme ed elenco dei materiali di base sono consultabili al link.

Per ulteriori approfondimenti inerenti la caratterizzazione genetica dei popolamenti forestali piemontesi si può consultare la serie di Monografie pubblicate sulla rivista forestale Sherwood – Foreste ed Alberi Oggi dal Dicembre 2011 ad oggi.

 

I boschi vetusti


La biodiversità forestale considera non solo la varietà di specie arboree in bosco, ma l’insieme delle specie animali e vegetali presenti e le condizioni ecologiche che ne determinano la presenza.

Nei diversi habitat forestali presenti in Piemonte, il livello di biodiversità è molto variabile, sia in relazione alle caratteristiche naturali, sia al tipo di utilizzo storico da parte dell’uomo che ha prodotto cambiamenti alla composizione specifica, alla struttura o all’estensione dei boschi.

In Piemonte, come in Italia e in gran parte dell’Europa, non esistono foreste vergini, ma esistono limitate aree in cui sono presenti tutte le fasi di crescita del bosco, dalla rinnovazione agli alberi di grandi dimensioni, vivi e morti in piedi, e non soggette a interventi selvicolturali da molte decine di anni. Questi alcuni dei requisiti dei boschi vetusti, come definiti dall’art. 3, comma 2, lettera s -bis e dall’art. 7, comma 13 -bis ) del D.lgs. 34/2018 (il cosiddetto TUFF) e dettagliati dalle Linee guida per l’identificazione delle aree definibili come boschi vetusti, approvate con Decreto MiPAAF del 18 novembre 2021.

A seguito del trasferimento di fondi dallo Stato (Fondo nazionale Foreste), a fine 2022 è stato approvato un progetto per l’individuazione di boschi vetusti (BV) in Piemonte, affidato all’IPLA con il supporto del DISAFA Università di Torino.

Nel 2025 sono proseguite le attività di studio relativamente ai 13 boschi risultati di interesse e ad un nuovo popolamento candidabile all’inserimento nell’elenco dei boschi vetusti d’Italia.

A seguito delle valutazioni e delle attività in campo sono stati individuati 14 candidati a boschi vetusti:

  • Abetina dell’Alpe Cusogna - Valle San Nicolao (BI),
  • Abetina delle Terme di Valdieri - Valdieri (CN),
  • Faggeta di Palanfrè di Vernante (CN),
  • Pineta di pino silvestre di Pietraporzio (fraz. Castello - CN),
  • Cembreta dell’Alevè di Pontechianale – Casteldelfino (CN),
  • Abetina del Buscaiè di Chiusa Pesio (CN),
  • Abetina di Fondo a Traversella (TO),
  • Pineta di pino montano della Valle Thuras di Cesana (TO),
  • Cembreta di Oultiaire/Sette Bacias - Usseaux (TO),
  • Querco-carpineto di Pino Torinese (TO),
  • Lariceto dell’Alpe Devero di Baceno (VB),
  • Lariceto dell’Alpe Veglia di Varzo (VB),
  • Pecceta di Formazza (fraz. Fondovalle - VB),
  • Abieti-Pecceta del Poggio Lagone - Campertogno (VC).

Per i boschi vetusti candidati è stata compilata ed inserita nel portale SIAN dedicato la scheda di censimento con descrizione del popolamento, effettuata l’analisi degli obiettivi e degli interventi contenuti nei diversi piani di gestione (Piani forestali, di gestione, area ecc.), e indicata una prima proposta di gestione.

Nel corso del 2025, con fondi dell’Assistenza tecnica al CSR resi disponibili dall’Autorità di Gestione dello sviluppo rurale (Direzione regionale Agricoltura), l’IPLA ha svolto approfondimenti di carattere vegetazionale, faunistico (avifauna, insetti saproxilici), pedologico e dendrometrico (comprensivo dei rilievi sulla necromassa) su 5 dei popolamenti candidati. I boschi vetusti possono infatti essere considerati l’ambito forestale più naturale e meno soggetto a disturbo antropico, da mettere a confronto con i popolamenti interessati da finanziamenti CSR (investimenti per miglioramenti forestali e premi silvoambientali o indennità Natura 2000) e ai boschi interessati da gestione attiva sulla base del Regolamento forestale regionale. 

Il Settore nel corso dell’anno ha inoltre partecipato con propri funzionari al Tavolo di Coordinamento Boschi Vetusti finalizzato a condividere gli aspetti di ordine tecnico-amministrativo relativamente al riconoscimento dello status di “Bosco Vetusto” e l’inserimento nel sistema informativo “Rete Nazionale dei Boschi Vetusti” e al Tavolo di Coordinamento Alberi Monumentali d’Italia (AMI), finalizzato a condividere gli aspetti di ordine tecnico-amministrativo in merito all’aggiornamento normativo e alle criticità relative alle attività di censimento, di gestione e di valorizzazione degli alberi monumentali d’Italia.

Dalla primavera 2025 il Settore è stato coinvolto nel progetto Interreg Europe “Old-Growth forests and Veteran Trees for Biodiversity and Resilient Landscapes – RESILIENTREES”   Coordinato dal CNR, Istituto per la BioEconomia (S. Michele all’Adige – TN),cofinanziato dal FESR per un budget totale pari a € 1.4 31.340,00.Il budget assegnato alla Regione Piemonte per l’attuazione del Progetto ammonta ad euro 126.575,00; la durata è di 36 mesi a partire dal 1° maggio 2025, oltre ai 12 mesi riservati al monitoraggio.

L’obiettivo del progetto “RESILIENT TREES” è quello di agevolare l’attivazione di un processo di cooperazione interregionale, attraverso visite tecniche, scambi di conoscenze e formazione specialistica, con lo scopo di migliorare lo stato di conservazione delle foreste vetuste e degli alberi monumentali, attraverso la definizione di buone pratiche di gestione.

Durante il primo semestre di attività si sono tenuti incontri di coordinamento on line tra i partner per l’avvio del progetto, un primo incontro informativo per gli stakeholder individuati (30/05/2025 presso IPLA), il kick-off meeting di avvio e presentazione del punto di partenza di ogni regione in termini di politiche e necessità territoriali, presso la sede del Partner di Praga - Università Ceca di Scienze della Vita (CULS) (17-20/06/2025). Successivamente si sono tenuti incontri on line finalizzati alla definizione di un documento di analisi congiunta (Joint Analysis) e il primo incontro tra gli stakeholder individuati nel progetto per avviare la Partnership Multi-Stakeholder (18/09/2025).

Il risultato dell'analisi congiunta è stato un rapporto nel quale tutti i partner di progetto e stakeholder hanno definito la terminologia chiave e raccolto informazioni rilevanti dai sei paesi coinvolti nel progetto, al fine di condividere le proposte che saranno utilizzate per supportare il processo decisionale e, infine, il miglioramento delle politiche.

Per garantire l'efficacia della comunicazione del progetto, è stata creata un’apposita pagina sul sito internet istituzionale del progetto Resilient Trees e le principali notizie sono rimandate sulle pagine dedicate su Linkedin, Instagram e Facebook.

 

Per maggiori approfondimenti consulta le seguenti guide selvicolturali:

Questo argomento è stato sviluppato anche nelle diverse edizioni del Rapporto Stato Ambiente, in particolare:

Consulta l'argomento Specie invasive in Territorio Fattori.
 

Gli alberi monumentali

 

La L. 10/2013 art. 7 ha stabilito una definizione di albero monumentale e criteri di valutazione omogenei per tutta Italia, sanzioni per i danneggiamenti e l’effettuazione del censimento nazionale finalizzato alla realizzazione dell’Elenco degli Alberi Monumentali D’Italia.

A seguito delle disposizioni attuative ministeriali, approvate con decreto del 23 ottobre 2014, nel 2015 è stato avviato il censimento: in Piemonte le segnalazioni pervenute dai Comuni sono state integrate con indagini di iniziativa della Regione, col supporto tecnico dell’IPLA per i sopralluoghi di verifica e la compilazione delle schede di identificazione. A dicembre 2015 è stato approvato il primo Elenco regionale, con 82 nuovi alberi monumentali, poi integrato a giugno 2016 con 36 degli alberi già classificati ai sensi della L.r. 50/95.

A partire dal 2016 la Regione ha effettuato ulteriori indagini, sempre tramite l'IPLA e con la collaborazione degli Enti di gestione delle Aree protette, mentre i Carabinieri Forestali hanno verificato in primo luogo gli alberi già individuati nel corso del censimento nazionale del 1982. Grazie alle ulteriori segnalazioni, alle verifiche tecniche e alle istruttorie effettuate dal Gruppo di lavoro, l’Elenco regionale è stato progressivamente integrato, fino all’attuale numero di 378 alberi o gruppi di alberi monumentali, esito delle riunioni istruttorie di novembre 2024 (Gruppo di lavoro con le Soprintendenze), formalizzato con D.D. 67 del 28 gennaio 2025.

I 378 alberi monumentali, singoli o "insiemi omogenei", sono localizzati in 216 Comuni e appartengono a ben 95 specie: 47 autoctone del Piemonte, 3 naturalizzate da molti secoli (i due gelsi e il noce comune), 6 non autoctone del Piemonte ma parte della flora italiana (Cipresso comune, Corbezzolo, Pino domestico e Pino nero, Sughera e Tamerice), 39 esotiche.

Infine negli anni 2022-2025, grazie al trasferimento dal MiPAAF di fondi finalizzati alla tutela e valorizzazione degli alberi monumentali, si è provveduto:

  • alla realizzazione e posa dei cartelli descrittivi relativi ai circa 250 alberi censiti negli anni precedenti;
  • in parallelo sono proseguite le attività per la predisposizione dei testi e dell’allestimento grafico per i leggii degli alberi oggetto di più recente inserimento in Elenco (76 inseriti nel 2022 e 63 ad inizio anno).
  • all’attuazione di un Bando per l’erogazione di contributi relativi alle spese sostenute per il monitoraggio (valutazioni fitosanitarie e di stabilità) e la cura (potature, consolidamenti, deimpermeabilizzazione delle aree di protezione, ecc.) degli alberi censiti ed inseriti nell’elenco regionale. Nel corso del 2025 sono pertantoproseguite le attività istruttorie per la verifica delle rendicontazioni e la liquidazione dei contributi relativi alle spese sostenute da proprietari e gestori degli alberi censiti dalla Regione Piemonte, per gli ammessi a finanziamento delle quattro finestre di apertura del Bando del 2023 e 2024.

Nel corso dell’anno, inoltre, sono proseguite le attività di verifica relative ad alberi con problemi di malattie, rotture di branche, possibile instabilità, a seguito di segnalazioni da parte dei Comuni o di altri proprietari. Sono stati svolti sopralluoghi su esemplari singoli o insiemi omogenei, già inseriti in elenco, per la verifica, su richiesta formale da parte dei proprietari o dei gestori, dello stato fitosanitario a seguito di eventi meteorici intensi o per il peggiorare delle condizioni vegetative.

È stata avviata infine l’istruttoria delle nuove segnalazioni pervenute al fine dell’aggiornamento dell’elenco dei nuovi alberi, singoli o insiemi omogenei, ammessi a far parte dell’Elenco regionale degli Alberi monumentali ai sensi dell’art. 7 della L. 10/2013. A seguito della selezione preliminare sono risultati ammissibili alla fase istruttoria 43 nuovi soggetti su 86. Successivamente sono stati pertanto effettuati i sopralluoghi in campo e compilate le schede di identificazione propedeutiche alla successiva istruttoria.

Da maggio il settore è anche coinvolto in un progetto Interreg Europe il cui focus principale è il censimento, cura e tutela degli Alberi Monumentali e Boschi Vetusti (vedi paragrafo Boschi Vetusti)

Informazioni sul sito web regionale.

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