Chi se ne occupa
Il Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (SEREMI) è il servizio di riferimento dell’Assessorato alla Sanità per le attività di amministrazione, indirizzo e pianificazione in materia di infezioni e per le emergenze infettive. Le attività di sorveglianza e controllo sono coordinate dalla Direzione Sanità e Welfare della Regione Piemonte.
In Piemonte, le indicazioni organizzative e operative rispetto a tutti gli interventi programmati per il controllo della diffusione delle arbovirosi sono definite dal Piano regionale integrato di sorveglianza, prevenzione e controllo delle arbovirosi, in raccordo con quanto previsto dalle circolari ministeriali e dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi.
Cosa sono
Le arbovirosi sono zoonosi causate da virus trasmessi da vettori artropodi (es: zanzare, zecche e flebotomi) tramite morso/puntura e interessano sia l'uomo che gli animali.
Al momento attuale si contano oltre 100 virus classificati come arbovirus, in grado di causare malattia nell’uomo.
L’infezione non si trasmette da persona a persona: una zanzara che punge un malato non può trasmettere l’infezione a un’altra persona pungendola. Per quanto riguarda il rischio legato alle trasfusioni, al trapianto d’organo, ai tessuti e alle cellule sono previste procedure specifiche dettate dai protocolli nazionali e dal Piano regionale che scattano tempestivamente alla prima segnalazione di circolazione virale (anche in zanzare o animali).
Stato
Nel 2025, in Piemonte, sono stati notificati 93 casi di arbovirosi, di cui 73 rientrano nella definizione di caso accertato e 20 sono stati classificati come probabili.
L’infezione da West Nile virus si conferma l’arbovirosi di maggiore impatto sanitario, con 44 casi autoctoni segnalati nel 2025, pari a circa il 60% dei casi confermati complessivi di arbovirosi. Le forme cliniche neuro-invasive da West Nile virus hanno determinati 21 ricoveri ospedalieri e 7 decessi, interessando prevalentemente soggetti di età avanzata (età mediana 72 anni).
Nel 2025, sono stati segnalati 17 casi confermati di dengue, tutti importati, con diagnosi concentrate nel periodo di maggiore attività del vettore (maggio–novembre, 12/17 casi). Non sono stati rilevati casi autoctoni di dengue, chikungunya o Zika, nonostante la presenza del vettore competente sul territorio regionale.
Nel periodo 2016–2025 si osserva un andamento variabile delle arbovirosi, con una riduzione marcata nel biennio 2020–2021 (15 e 7 casi) e una successiva ripresa a partire dal 2022 (66 casi), fino a raggiungere 88 casi nel 2023 e 73 casi nel 2025.
| ARBOVIROSI | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| West Nile | 1 | 2 | 61 | 10 | 10 | 2 | 57 | 56 | 19 | 44 |
| Dengue | 13 | 18 | 9 | 27 | 5 | 1 | 7 | 28 | 44 | 17 |
| Usutu | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 2 | 0 | 2 |
| Chikungunya | 2 | 1 | 0 | 6 | 0 | 0 | 0 | 1 | 2 | 7 |
| Toscana virus | 0 | 0 | 2 | 1 | 0 | 3 | 2 | 1 | 1 | 3 |
| Zika | 15 | 2 | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Encefalite virale da zecca (TBE) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 31 | 23 | 72 | 44 | 15 | 7 | 67 | 88 | 66 | 73 |
Risposte: la prevenzione
In Piemonte, le indicazioni organizzative e operative rispetto a tutti gli interventi programmati per il controllo della diffusione delle arbovirosi sono definite dal Piano regionale integrato di sorveglianza, prevenzione e controllo delle arbovirosi, in raccordo con quanto previsto dalle circolari ministeriali e dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025.
L’obiettivo di prevenzione prioritario che i piani regionale e nazionale si pongono è quello di ridurre il rischio di trasmissione autoctona di Dengue, Chikungunya, Zika e altre arbovirosi tramite vettore e altre vie (donazione di sangue, organi, tessuti, cellule, trasmissione sessuale). Punti chiave delle attività di prevenzione sono la sorveglianza dei casi umani e la sorveglianza entomologica, per intraprendere le specifiche misure di controllo e la lotta al vettore.
Rispetto al West Nile virus (WNV) e al virus Usutu, l’obiettivo è quello di ridurre il rischio di trasmissione dall’insetto vettore all’uomo e dalla persona infetta ad altre persone (trasfusione di sangue o emocomponenti, trapianti di organi, tessuti e cellule).
In Piemonte, in ottica One Health, è attiva una sorveglianza integrata entomologica, veterinaria e umana in base ai cui esiti si attivano le misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale e di lotta al vettore.
Le attività di sorveglianza previste per il WNV sono integrate con quelle per identificare la circolazione dell’USUV, in considerazione delle analogie esistenti tra i rispettivi cicli biologici.
Le attività di sorveglianza e controllo sono coordinate dal Settore Prevenzione, sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare e dal Settore Programmazione dei servizi sanitari e sociosanitari della Direzione Sanità e Welfare e realizzate sul territorio regionale da vari soggetti:
- Medici/clinici segnalatori;
- IPLA – Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente della Regione Piemonte - Ufficio Lotta alle Zanzare;
- IZS PLV - Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta;
- Laboratorio Virologia Microbiologia OAS CdT, CdSS, AOU Alessandria, AOU Novara, ASL CN1;
- SEREMI - Servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza la prevenzione e il controllo delle malattie infettive dell’ASL AL;
- Servizi Veterinari ASL;
- Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) delle ASL;
- Rete Servizi Trasfusionali del Piemonte - Struttura Regionale di Coordinamento delle attività trasfusionali (SRC) – Settore Programmazione dei servizi sanitari e sociosanitari della Direzione Sanità e Welfare.
Risposte: la sorveglianza
DENGUE, CHIKUNGUNYA, ZIKA Sorveglianza dei casi umani
Nel 2025, nella nostra regione, sono stati segnalati 21 casi di dengue, di cui 17 confermati e 4 classificati come probabili. Tra i casi confermati, 12 sono stati diagnosticati nel periodo di maggiore attività del vettore, compreso tra maggio e novembre (Grafico 1). Nel corso del 2025, i casi di dengue confermati hanno interessato viaggiatori residenti nella maggior parte delle province piemontesi, con l’eccezione di Biella, di Vercelli e del Verbano-Cusio-Ossola. Tutti i casi segnalati risultano importati e sono stati associati a viaggi all’estero effettuati in Paesi dove la dengue è endemica o dove, nel corso dell’anno, si sono verificate epidemie. Nel dettaglio, i Paesi di esposizione sono stati: Asia (11 casi); America centro-meridionale (5 casi) e Africa centrale (1 caso). Anche nel 2025, non sono stati rilevati casi autoctoni, né casi secondari legati a casi indice importati.
Nel 2025, l’età mediana alla diagnosi dei pazienti con dengue è risultata pari a 45 anni; il paziente più giovane aveva 12 anni, mentre il più anziano 76 anni. I sintomi riscontrati sono stati: febbre (15 casi), artralgie (10 casi), astenia (9 casi) e rash cutaneo generalizzato (4 casi). Nessun paziente ha sviluppato la forma grave della malattia (dengue emorragica), ma in 6 casi è stato necessario il ricovero in ospedale. Non sono stati registrati decessi. Nel corso del 2025, sono stati segnalati 11 casi di chikungunya, di cui 7 confermati. Tra i casi confermati, 5 sono stati diagnosticati nel periodo di maggiore attività del vettore, compreso tra maggio e novembre. I pazienti, di età compresa tra i 21 e i 71 anni, avevano viaggiato in agosto e settembre a Cuba (5 casi), nello Sri Lanka (1 caso) e a Singapore (1 caso). Al rientro hanno manifestato febbre, artralgie e astenia. In 2 dei 7 casi confermati è stato necessario il ricovero ospedaliero.
WESTNILE e USUTU Sorveglianza dei casi umani
Nel corso del 2025, nella nostra regione sono stati segnalati complessivamente 55 casi di infezione da WNV, di cui 44 confermati e 11 classificati come probabili. Sul totale dei casi confermati, 41 sono risultati con acquisizione dell’infezione in Piemonte, mentre 3 sono attribuibili a esposizione avvenuta in un’altra regione italiana (Lombardia e Liguria).
Tutte le diagnosi sono state registrate nel periodo di massima attività del vettore (maggio–novembre) tranne che per 1 caso, segnalato nel mese di marzo 2025. Si tratta di una malattia neuro-invasiva da West Nile diagnosticata in un settantacinquenne residente in provincia di Novara che ha determinato il decesso del paziente. La positività per WNV è stata confermata dal Laboratorio Nazionale di Riferimento per gli Arbovirus dell’Istituto Superiore di Sanità. L’infezione è classificabile come criptica, in quanto i sopralluoghi che sono seguiti alla segnalazione non hanno evidenziato la presenza di attività del vettore.
Nel 2025, le notifiche di infezione da virus West Nile hanno interessato residenti di tutte le province del Piemonte, ad eccezione del Verbano-Cusio-Ossola. Oltre il 50% dei casi complessivi è stato segnalato nelle sole province di Alessandria e Novara (24 casi); di questi, 12 sono stati segnalati in provincia di Novara, di cui 8 nel solo comune di Novara.
Le persone risultate positive al virus West Nile presentavano un’età compresa tra i 29 e i 92 anni, con una maggiore concentrazione dei casi nelle fasce di età più avanzate (età media 69 anni; età mediana 72 anni). In 31 casi (21 forme neuro-invasive e 10 febbri) si è reso necessario il ricovero ospedaliero Le forme cliniche più frequentemente osservate sono risultate quelle di malattia neuro-invasiva da virus West Nile, con 21 casi segnalati. Nel corso della stagione di sorveglianza sono stati registrati 7 decessi associati a forme neuro-invasive. I pazienti deceduti, di età compresa tra i 75 e i 92 anni, non presentavano accertate patologie croniche concomitanti in 3 casi su 7.
WESTNILE e USUTU Sorveglianza entomologica
Nel 2025, sono stati analizzati complessivamente 1.446 pool di zanzare, per un totale di 53.870 zanzare. Di questi, 3 pool sono risultati positivi al WNV, con campioni provenienti da trappole posizionate in provincia di Torino e Novara. La prima positività è stata riscontrata il 24 giugno e l'ultima il 15 luglio.
WESTNILE e USUTU Sorveglianza veterinaria
Durante il 2025, sono stati segnalati 4 cavalli positivi al WNV (2 positività in seguito a sintomatologia e 2 successive a controlli in sede di focolaio) a fronte di 83 animali testati in Piemonte.
Nell’ambito delle attività di sorveglianza sull’avifauna sono stati individuati complessivamente 22 esemplari positivi al WNV, di cui 10 rilevati attraverso la sorveglianza attiva e 12 tramite la sorveglianza passiva. Non sono state invece riscontrate positività per il virus Usutu. Le analisi sono state condotte su 322 campioni provenienti da esemplari conferiti nell’ambito della sorveglianza passiva e su 706 campioni analizzati nell’ambito della sorveglianza attiva. Le positività nell’avifauna sono state rilevate nel periodo compreso tra il 27 luglio 2025 e il 12 ottobre 2025.
ALTRE ARBOVIROSI
Tra agosto e settembre 2025, sono stati accertati 3 casi di malattie neuro-invasiva da Toscana virus in pazienti di età compresa tra i 22 e i 74 anni. In 2 casi non è stato effettuato sopralluogo in Piemonte, poiché l’esposizione a flebotomi è avvenuta fuori regione. Nel terzo caso, non essendo stato possibile definire con certezza il luogo di esposizione, è stato attivato un monitoraggio entomologico esteso all’intera frazione dove ha soggiornato il paziente. Il sopralluogo ha incluso aspirazioni e il posizionamento di trappole adesive e attrattive, che hanno consentito la cattura di un solo flebotomo maschio, non idoneo alla trasmissione del TOSV.
Le condizioni stagionali e termiche (T min 9 °C, T max 18 °C) risultavano non particolarmente favorevoli alla circolazione attiva del vettore. Alla luce dei risultati, non sono stati ritenuti necessari interventi insetticidi né ulteriori attività di follow-up.
| Provincia | Alessandria | Asti | Biella | Cuneo | Torino | Novara | Vercelli | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ASL | ASL Al | ASL AT | ASL BI | ASL CN1 | ASL TO4 | ASL TO5 | ASL CdT | ASL NO | ASL VC |
| Casi | 15 | 5 | 1 | 2 | 1 | 4 | 1 | 15 | 7 |
Risposte: azioni
DENGUE, CHIKUNGUNYA, ZIKA Misure di prevenzione e controllo
Nel corso delle stagioni estiva e autunnale del 2025, sono stati effettuati 20 sopralluoghi nelle aree circostanti le abitazioni dei casi positivi e in altri contesti, quali ospedali e luoghi di lavoro, individuati sulla base delle indicazioni dei protocolli in uso come potenziali sedi di trasmissione del virus dal paziente al vettore. Le attività di monitoraggio ambientale sono state avviate, in media, entro circa 24 ore dalla segnalazione del caso. In base agli esiti dei sopralluoghi, i tecnici dell’IPLA sono intervenuti con trattamenti larvicidi in 11 località. Oltre alle attività di monitoraggio e disinfestazione, i tecnici IPLA hanno svolto anche interventi informativi rivolti alla popolazione, fornendo indicazioni utili sulle misure da adottare per prevenire la diffusione della zanzara tigre nelle aree interessate.
WESTNILE e USUTU Misure di prevenzione e controllo messe in atto
Nel 2025, l’esecuzione del test WNV-NAT su tutto il territorio regionale ai fini della validazione delle unità di sangue e di emocomponenti raccolti da donatori è stata attivata a partire dal 28/07/2025 a seguito di riscontro di circolazione virale (Tabella 4). Il test WNV-NAT è stato eseguito su un totale di 60.141 sacche analizzate. Complessivamente, sono stati eseguiti 68 sopralluoghi per individuare la presenza del vettore e decidere l’intervento di disinfestazione più appropriato, con un tempo medio di esecuzione di meno di 1 giorno dalla segnalazione di circolazione virale (Tabella 6).
La disinfestazione con larvicidi è stata effettuata in 60 casi, mentre l’impiego di prodotti adulticidi per elevata presenza del vettore si è reso necessario in 2 casi. Nelle aree in cui il monitoraggio umano, entomologico e/o veterinario ha confermato la presenza del vettore, è stata condotta un'attività informativa rivolta alla popolazione, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulle misure da adottare per limitare la proliferazione larvale negli spazi privati.
Informazioni e risorse aggiuntive
Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025 https://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?id=2947
Piano regionale integrato di sorveglianza, prevenzione e controllo delle arbovirosi DD 463 07.06.2019 http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2023/18/attach/dda1400000916_10100.pdf
SEREMI Report Arbovirosi in Piemonte 2024 (ed. 2025) https://www.seremi.it/pubblicazioni