Le norme in materia di Servizio Idrico Integrato (SII) sono mirate alla organizzazione del servizio secondo principi di efficienza, di efficacia e di economicità, e traguardano l'obiettivo di una graduale aggregazione e industrializzazione dei soggetti gestori del servizio finalizzata al miglioramento dei livelli qualitativi del servizio erogato nonché al miglioramento delle prestazioni ambientali e di soddisfazione dell’utenza delle fasi di captazione, trasporto e distribuzione dell’acqua potabile, di collettamento e depurazione delle acque reflue urbane.
L'azione della Regione è finalizzata, nel perimetro delle proprie competenze, ad incentivare l’attuazione della riforma del servizio dal punto di vista dell’organizzazione, al raggiungimento di una più robusta condizione di ottemperanza alle normative comunitarie in materia di acque potabili e trattamento delle acque reflue, all’erogazione di un servizio di qualità e resiliente agli effetti del cambiamento climatico.
I Piani d’Ambito costituiscono lo strumento fondamentale di pianificazione e programmazione per la gestione del Servizio Idrico Integrato. Essi sono predisposti dall’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) e definiscono l’organizzazione, lo sviluppo e il miglioramento del servizio su base territoriale.
Essi hanno una funzione strategica e operativa, in quanto individuano gli obiettivi di qualità del servizio (continuità, efficienza, sostenibilità), il quadro delle infrastrutture esistenti e delle criticità, il programma degli interventi, ossia l’insieme delle opere da realizzare, il piano economico-finanziario (PEF), che garantisce la copertura dei costi e degli investimenti attraverso le tariffe e altre fonti di finanziamento.
Di seguito viene riportata una stima degli investimenti operati nel Servizio Idrico Integrato attraverso i Piani di Ambito:
| ATO | Importo complessivo al 31/12/2024 (Mln €) |
|---|---|
| 1 – VCO, Novarese | 346,12 |
| 2 – Biellese, Vercellese, Casalese | 230 |
| 3 - Torinese | 2006,59 |
| 4 - Cuneese | 546,4 |
| 5 – Astigiano, Monferrato | 249,22 |
| 6 - Alessandrino | 286,16 |
| Totale | 3664,49 |
La competenza regionale si concentra sull’attività di coordinamento e di monitoraggio attuativo dei programmi di ricostruzione delle opere del servizio idrico integrato a seguito di eventi alluvionali, del programma di interventi urgenti per contrastare la crisi idrica che dal 2017, con differente intensità di anno in anno, ha diffusamente colpito il territorio regionale nonché dei programmi di finanziamento a valere su risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) e del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Sono particolarmente rilevanti le tre misure del PNRR che riguardano:
- le infrastrutture idriche primarie, come l’acquedotto della Valle Orco del valore complessivo di 186 milioni di euro e finanziato per il 50% dal PNRR;
- le perdite idriche, per le quali al momento sono stati ammessi e finanziati 3 importanti interventi, per circa 80 milioni di euro, che riguardano la digitalizzazione, informatizzazione e compartimentazione delle reti per garantire un migliore controllo e monitoraggio delle perdite e mirare al meglio gli interventi di riduzione delle perdite stesse;
- il capitolo fognatura e depurazione che vede 12 interventi in Piemonte, per un totale di quasi 60 milioni di euro di cui 46 finanziati dal PNRR, finalizzati a sanare e prevenire carenze nel settore fognario depurativo, anche in considerazione delle procedure di infrazione in essere.
Gli interventi risultano in corso, seppur a diversi livelli di progettazione e realizzazione. Per alcuni di essi è sorta la necessità di modifiche progettuali, aventi o meno ricadute sul quadro economico dell’intervento ed è stato necessario ripetere le procedure di verifica di compatibilità ambientale già espletate sul progetto originario ammesso a finanziamento.