Presidi territoriali idraulici

È proseguito il confronto con i Settori Tecnici afferenti alla Direzione Opere Pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Trasporti e Logistica, con i quali si condivide l’obiettivo anche in virtù della predisposizione, da parte dei medesimi, dei “Quaderni di presidio” propedeutici alla definizione delle azioni di protezione civile da condurre, a ciascun livello territoriale (comunale, provinciale e regionale), a salvaguardia delle popolazioni e del territorio in presenza di eventi calamitosi.

Il Settore protezione Civile, in tal senso, nell’ambito dei “Quaderni di presidio”, elaborati dai Settori Tecnici Regionali, ha condiviso lo schema procedurale che consente alla Regione Piemonte, attraverso la Direzione Regionale, di assicurare il necessario supporto tecnico (Servizi Tecnici) e logistico (Protezione Civile), a beneficio delle Amministrazioni Locali. Il culmine dell’attività annuale è stato lo svolgimento di un'esercitazione denominata “Presidi 2025”, per posti di comando e a scala reale, che ha avuto lo scopo di testare le procedure contenute nel “Quaderno di Presidio” e che è stata effettuata in uno dei cinque presidi piemontesi attualmente individuati, quello di Varallo.

Nel corso dell’anno ci sono stati momenti di confronto con le Amministrazioni comunali il cui territorio è caratterizzato da “punti critici” che per la loro potenziale pericolosità, assurgono a “presidi idraulici o idrogeologici”, sui quali sono state condotte analisi territoriali anche mediante l’effettuazione di ricognizioni con ausilio di droni, in disponibilità al Settore Regionale di Protezione Civile.