Attività di controllo delle industrie a rischio di incidente rilevante

Le ispezioni sul Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) sono finalizzate ad accertare la conformità l’attuazione della politica di prevenzione degli incidenti rilevanti dichiarata dai gestori e la conformità del Sistema ai requisiti e ai contenuti specificati dal D.lgs.105/2015 (Allegato B).

L’attività ispettiva consiste nell’analisi dei documenti tecnici e delle procedure che costituiscono il Sistema di Gestione della Sicurezza, comprensiva delle evidenze della loro effettiva applicazione, nonché nella verifica, tramite sopralluoghi, della coerenza tra tale documentazione e la configurazione impiantistica e organizzativa dello stabilimento.

Le attività ispettive prevedono generalmente più accessi presso lo stabilimento e possono protrarsi per periodi anche lunghi, in funzione sia della complessità dell'impianto - e quindi dell’articolazione del SGS - sia del livello di implementazione dello stesso. Tali ispezioni si concludono con la redazione di una relazione che riporta gli esiti delle verifiche svolte, nonché le raccomandazioni e le prescrizioni per il miglioramento del Sistema di Gestione della Sicurezza adottato dallo stabilimento, a cui il gestore deve rispondere con un cronoprogramma di azioni correttive.

Per gli stabilimenti di soglia superiore, la programmazione delle ispezioni sul Sistema di Gestione della Sicurezza è effettuata dal Comitato Tecnico Regionale (CTR) del Piemonte, sulla base dei criteri stabiliti dal Piano Nazionale delle Ispezioni predisposto da ISPRA.

Il Comitato Tecnico Regionale è un organo collegiale presieduto dal Direttore regionale dei Vigili del Fuoco e composto da diversi enti, tra cui Arpa (2 rappresentanti) e Regione (un rappresentante), che si riunisce diverse volte all’anno. Le ispezioni sono svolte da Commissioni nominate dal Presidente del CTR e composte da rappresentanti di Arpa, Vigili del Fuoco e INAIL. 

Nel 2025 sono state concluse complessivamente 19 ispezioni SGS, di cui una supplementare; 5 di queste sono state svolte con il supporto di Ispra. La distribuzione territoriale è la seguente: 6 in provincia di Novara, 5 nella provincia di Alessandria, 4 nella Città Metropolitana di Torino, 2 a Vercelli e le restanti 2 rispettivamente in provincia di Asti e di Cuneo. È stata inoltre effettuata la valutazione di 5 cronoprogrammi di attuazione delle prescrizioni e raccomandazioni formulate dal CTR a conclusione di altrettante ispezioni SGS.

Per quanto riguarda gli stabilimenti di soglia inferiore, la programmazione delle ispezioni ordinarie è definita dalla Regione su proposta di Arpa, sulla base dei criteri stabiliti dalla DGR 84-5515 del 3 agosto 2017. Le ispezioni sono condotte da Arpa, con la collaborazione di funzionari regionali, nelle more del perfezionamento della convenzione tra Regione Piemonte, Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco ed Arpa, .Nel 2025 sono state avviate 4 ispezioni SGS nella Città Metropolitana di Torino, di cui 3 concluse.

Le istruttorie dei Rapporti di Sicurezza degli stabilimenti di soglia superiore sono finalizzate a valutare l’analisi dei rischi di incidente rilevante connessi con uno stabilimento e l’adeguatezza delle misure tecnico-impiantistiche adottate dal gestore per prevenire e/o mitigare gli incidenti. In particolare, nel corso delle istruttorie sono esaminate le ipotesi incidentali e i relativi scenari (rilasci tossici, incendi, esplosioni, sversamenti di sostanze pericolose per l’ambiente) elaborati dal gestore nel Rapporto di Sicurezza, anche attraverso eventuali valutazioni comparative che prevedono l’utilizzo di software di simulazione, e sono ricercate evidenze in merito alla rispondenza tra l’analisi dei rischi e il reale assetto impiantistico dello stabilimento.

Anche la realizzazione di nuovi stabilimenti di soglia superiore e di modifiche agli stabilimenti esistenti, che comportino aggravio del preesistente livello di rischio, prevedono la redazione di Rapporto di Sicurezza, che devono essere istruiti dal Comitato Tecnico Regionale in due fasi successive, per il rilascio del Nulla Osta di Fattibilità (NOF) e il parere tecnico conclusivo sul progetto particolareggiato.

Le istruttorie del Rapporto di Sicurezza sono svolte da gruppi di lavoro nominati dal Comitato Tecnico Regionale, a cui generalmente partecipano rappresentanti di Arpa e Regione; esse prevedono diversi accessi in stabilimento e possono durare un arco temporale piuttosto lungo, in relazione soprattutto alla complessità dei processi produttivi, alle dimensioni dello stabilimento o alle eventuali problematiche connesse con il contesto territoriale.

I procedimenti si concludono con una relazione articolata recante la proposta di prescrizioni per il miglioramento della sicurezza, che sono formalizzate al gestore da parte del sopracitato Comitato Tecnico Regionale. A valle delle istruttorie, il CTR richiede ai gruppi di lavoro di verificare l’attuazione di tutte le prescrizioni e le raccomandazioni formulate nel verbale conclusivo dell’istruttoria.

Nel 2025 sono proseguite le attività istruttorie dei RdS di 23 stabilimenti, concludendone 8: 3 in provincia di Alessandria, 3 nella Città Metropolitana di Torino, 1 in provincia di Cuneo e 1 in provincia di Novara. A tali attività si aggiungono la conclusione di un’altra istruttoria di RdS-NOF relativa all’aumento dei quantitativi di stoccaggio di uno stabilimento di soglia superiore in provincia di Alessandria, e di 2 istruttorie di RdS particolareggiati riguardanti ampliamenti di stabilimenti di soglia inferiore che passano così in soglia superiore (1 in provincia di Cuneo e 1 nella Città Metropolitana di Torino). Infine, è stata effettuata la verifica dell’ottemperanza delle prescrizioni impartite dal CTR a conclusione delle istruttorie dei RdS di 9 stabilimenti o dell’eventuale richiesta di proroga da parte dei Gestori. 

Complessivamente nel 2025 si sono svolte 16 sedute del CTR, nel corso delle quali sono stati discussi circa 60 procedimenti, riguardanti sia la conclusione delle attività di controllo (ispezioni sul SGS e istruttorie sui RdS), sia la successiva fase di verifica dello stato di attuazione delle prescrizioni impartite dal CTR. 

Possono essere inoltre effettuate attività di vigilanza sugli stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante per svolgere accertamenti a seguito di eventi incidentali occorsi o di altre segnalazioni, oppure in stabilimenti non notificati ai sensi della normativa, su richiesta dell’Autorità giudiziaria o altri Enti, oppure a supporto dei dipartimenti territoriali di Arpa. 

Nel 2025 sono stati effettuati 5 sopralluoghi di vigilanza in altrettanti stabilimenti (2 nella Città metropolitana di Torino e gli altri nelle province di Alessandria, Biella e Novara), a seguito di eventi incidentali occorsi o per la verifica dell’assoggettabilità alla normativa.

Informazioni e risorse aggiuntive

DECRETO LEGISLATIVO 26 giugno 2015, n. 105 Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose. https://www.normattiva.it/eli/id/2015/07/14/15G00121/CONSOLIDATED/20160802

Deliberazione della Giunta Regionale 3 agosto 2017, n. 84-5515 Approvazione del Piano di ispezioni presso gli stabilimenti soggetti al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 in materia di controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose. Revoca delle deliberazioni della Giunta regionale n. 11-9288 del 12 maggio 2003 e n. 17-309 del 29 giugno 2000. http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/35/attach/dgr_05515_930_03082017.pdf