I dati sui rifiuti speciali sono disponibili con un ritardo di circa due anni, a causa delle tempistiche di dichiarazione, validazione ed elaborazione."
Anno 2023
I dati sui rifiuti speciali sono desunti dalle dichiarazioni MUD (Modulo Unico di Dichiarazione ambientale), che molti dei soggetti che producono rifiuti e tutti i gestori sono tenuti annualmente a compilare e inviare alle Camere di commercio.
Al momento attuale la banca dati MUD costituisce ancora l’unica fonte certa dei dati relativi ai rifiuti speciali. I quantitativi che si ottengono dal MUD, tuttavia, sottostimano generalmente la produzione, in quanto non tutti i produttori di rifiuti sono tenuti a presentare la dichiarazione. Nel corso degli anni sono variate le categorie di aziende che erano obbligate a presentare il MUD, questo ha causato diverse difficoltà nelle operazioni di verifica ed elaborazione dei dati.
Per l’anno 2023, la produzione complessiva di rifiuti speciali è stata di circa 12,8 milioni di tonnellate, di cui il 93%, pari a circa 11,9 milioni di tonnellate, è costituito da rifiuti non pericolosi. Molto elevata risulta la produzione dei rifiuti da costruzione e demolizione (EER 17) che da soli rappresentano il 55% della produzione complessiva dei rifiuti speciali totali. Le altre principali attività produttive da cui derivano rifiuti speciali, si possono ricondurre ai rifiuti provenienti da impianti di trattamento dei rifiuti e delle acque (EER 19), ai rifiuti derivanti dal trattamento superficiale di metalli e plastiche (EER 12) e ai rifiuti di imballaggio (EER 15).
Il dato di produzione dei rifiuti non pericolosi da costruzione e demolizione viene calcolato mediante stima, in quanto i quantitativi dichiarati sottostimano le effettive produzioni a causa delle esenzioni previste dalla normativa sulle dichiarazioni da effettuare annualmente. Il dato di produzione si ottiene mediante la valutazione del flusso dei rifiuti da costruzione e demolizione avviato ai gestori, opportunamente ponderato secondo la formula riportata dalle Linee Guida ISPRA SNPA 30/2021.
A livello pro capite la quota annua di rifiuti speciali prodotti è di circa 3.000 kg per abitante, di cui oltre la metà è costituita dai soli rifiuti da costruzione e demolizione.
Analizzando la produzione dei rifiuti sotto il profilo della provenienza, indicata dall’attività prevalente ai fini ISTAT dichiarata nel MUD, la maggior parte dei rifiuti speciali non pericolosi è stata prodotta dalle attività di costruzioni edili (F) e dalle forniture di acqua, reti fognarie e gestione rifiuti (E), seguite dalle attività manifatturiere (C), in particolare l’industria dei metalli e la fabbricazione di macchinari e veicoli, e infine dal commercio (G), soprattutto dalle attività connesse al commercio all’ingrosso.
Nota. I dati sui rifiuti speciali sono disponibili con un ritardo di circa due anni a partire dalla fine dell'anno, a causa delle tempistiche di dichiarazione, validazione ed elaborazione. La dichiarazione infatti è presentata nell’anno successivo a quello di riferimento e i dati risultano disponibili per la validazione e l’elaborazione nei primi mesi dell’anno ancora successivo.
Risorse e informazioni aggiuntive
Produzione di rifiuti speciali per comune https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/rifiuti_spec_webapp/index.html
Elaborazione di metodologie per il rapporto annuale rifiuti speciali ai sensi dell'art. 189 del d.lgs. 152/2006 https://www.snpambiente.it/wp-content/uploads/2021/03/LG_SNPA_MetologieIndicatori_n-30_2021.pdf