La potenza complessiva degli impianti per telecomunicazioni, parametro correlabile con l’intensità di campo elettromagnetico irradiata, ha avuto negli anni andamento crescente.
Fino al 2011, il contributo preponderante è stato quello degli impianti radiotelevisivi. A partire dal 2012, però, la potenza complessiva di questa tipologia di impianti è andata stabilizzandosi intorno ad un valore di 1.1 milioni di W, mentre ha continuato a crescere la potenza delle stazioni radiobase per telefonia cellulare.
Nel 2025 si è osservato anche un lieve aumento della potenza installata per la trasmissione di segnali di radiodiffusione, in particolare per la tecnologia DAB+.
L’analisi delle potenze installate per segnali di telefonia mobile mostra che gli incrementi maggiori sono conseguenza dei cambi di tecnologia, a partire dall’anno 2005, in cui si ebbe un incremento netto legato all’implementazione della rete 3G.
In effetti gli aumenti di potenza si sono concentrati negli ultimi anni: nel 2011 il primo grosso salto in avanti è legato all’introduzione del 4G e, tra il 2019 e il 2021 al potenziamento del 4G per garantire maggiori coperture territoriali e tipologie di servizi e all’introduzione del 5G. Nel 2024, l’incremento percentuale è praticamente raddoppiato, in conseguenza delle modifiche normative legate all’aumento dei limiti.
Al fine di poter seguire l’andamento dell’implementazione dei nuovi sistemi banda larga, è stato introdotto dal 2015 il monitoraggio della potenza complessiva a livello regionale per ciascun sistema di telefonia: 2G (GSM e DCS), 3G (UMTS) e 4G (LTE). Dal 2019 viene monitorata anche la potenza associata ai nuovi sistemi 5G e dal 2020 la potenza associata al sistema ibrido 4G-5G chiamato DSS.
Si può vedere dal grafico come la potenza dei sistemi 2G, dopo un calo nelle potenze legato al riutilizzo delle frequenze per sistemi di nuova generazione, si è stabilizzata o leggermente rialzata negli ultimi anni. Questo fenomeno è dovuto al fatto che le reti 2G gestiscono, oltre alla telefonia mobile, anche una serie di servizi di trasferimento dati (ad esempio dai contatori elettrici a lettura remota) che richiedono che tale tecnologia sia mantenuta attiva.
Continua il calo delle potenze dedicate al 3G (in via di dismissione da parte di diversi operatori), mentre resta considerevole l’incremento della potenza dei sistemi 4G. Tale incremento è stato particolarmente significativo nel 2024, in conseguenza all’aumento del valore di attenzione avvenuto a cavallo tra il 2023 e il 2024. Ad oggi, la potenza dedicata ai sistemi 4G è pari ad oltre il 56% della potenza complessivamente installata negli impianti di telefonia.
Analoga conseguenza delle modifiche normative è visibile anche sulla potenza dei sistemi 5G e DSS. In particolare, il 5G è passato da una potenza dedicata pari a circa il 10% del totale nel 2023, ad un valore pari ad oltre il 16% del totale nel 2025.
Informazioni e risorse aggiuntive
DECRETO 2 dicembre 2014 Linee guida, relative alla definizione delle modalita' con cui gli operatori forniscono all'ISPRA e alle ARPA/APPA i dati di potenza degli impianti e alla definizione dei fattori di riduzione della potenza da applicare nelle stime previsionali per tener conto della variabilita' temporale dell'emissione degli impianti nell'arco delle 24 ore. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/12/22/14A09740/sg
Portale sui campi elettromagnetici in Piemonte https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/portale_cem/