Arpa Piemonte ha avviato un’attività di aggiornamento della Banca Dati Zone Umide (BDZU) realizzata nel 2010 a seguito della DGR n. 64-11892 del 28/7/09 "Censimento della rete di aree umide presenti in Piemonte".
La BDZU adotta il seguente schema di classificazione:
L’attività di aggiornamento, avviata nel 2024 a partire dall’elemento puntuale classificato come Risorgive e fontanili, è proseguita nel 2025 con l’aggiornamento del livello tematico relativo alle Torbiere. Questo intervento ha consentito un significativo incremento degli elementi inseriti nella BDZU, portando il numero delle torbiere dai 300 poligoni censiti nel 2010 a oltre 1.000 nel 2025. Ove disponibile, ad alcuni poligoni è stata inoltre attribuita la classificazione secondo la codifica Natura 2000 relativa agli habitat di torbiera.
I dati aggiornati sono stati forniti principalmente dagli Enti di Gestione delle Aree Protette. All'aggiornamento ha collaborato anche l’Università di Torino – Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi - che, attraverso attività di Citizen Science e la condivisione dei risultati delle proprie ricerche accademiche, ha messo a disposizione nuove segnalazioni non ancora presenti nella banca dati.
Ulteriori informazioni sono state raccolte grazie al contributo di esperti e professionisti del settore. Tutti i dati sono successivamente verificati mediante fotointerpretazione di immagini satellitari e fotografie aeree, quindi integrati nella BDZU.
Utilizzo della banca dati nelle valutazioni ambientali
Le zone umide rappresentano porzioni di territorio con elevato potenziale di biodiversità. La loro presenza e il buon stato di conservazione assicurano non solo un alto livello di diversità biologica, ma anche il mantenimento della connettività ecologica del territorio.
In particolare, queste aree possono svolgere funzioni diverse: nei contesti fortemente antropizzati e agricoli (ad esempio piccoli invasi, stagni, reti di fossi irrigui) agiscono come stepping stones o corridoi ecologici lineari; in altri casi, rappresentano vere e proprie aree sorgente per alcune specie, favorendo gli scambi tra popolazioni e contribuendo a mantenere adeguati livelli di permeabilità ecologica.
Nell’ambito della pianificazione urbanistica comunale e di quella territoriale e paesaggistica a scala provinciale e regionale, numerosi strumenti fanno riferimento al tema della rete ecologica, riconoscendo le zone umide come elementi fondamentali in virtù del loro pregio naturalistico. In questo contesto, la conoscenza della loro presenza, distribuzione e caratteristiche costituisce un supporto essenziale per orientare azioni di gestione, tutela e ripristino, finalizzate alla valorizzazione e alla conservazione di questi ambienti sul territorio regionale.
La BDZU rappresenta una base informativa strutturata a supporto della valutazione degli effetti ambientali di piani e progetti (Valutazione Ambientale Strategica, Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione di Incidenza). In particolare, consente di:
- individuare possibili aree di compensazione ecologica a seguito di trasformazioni urbanistiche;
- identificare elementi della rete ecologica da proteggere o valorizzare, evitando interventi frammentati o privi di efficacia ambientale.
La banca dati è uno strumento a disposizione di Comuni, Enti di gestione delle Aree Protette, Regione, professionisti, privati cittadini, nonché di ricercatori e associazioni attive nel campo della conservazione della natura. L'accesso è libero e disponibile sul Geoportale di Arpa Piemonte, oppure mediante download del dataset in formato shapefile.
Informazioni e risorse aggiuntive
Banca dati zone umide sul geoportale di Arpa Piemonte https://geoportale.arpa.piemonte.it/app/public/?pg=mappa&ids=d489edf909bd4fab87a6800f7de7dc40
Shapefile della banca dati in libero download https://webgis.arpa.piemonte.it/w-metadoc/Download/zone_umide.zip