Lo scopo della rete di allerta Geiger-Müller è di ottenere in tempo reale un dato sui livelli di radioattività in atmosfera, con particolare riguardo ai possibili rilasci provenienti dagli impianti nucleari transfrontalieri.
I 29 sensori costituenti la rete forniscono il dato di rateo di dose gamma in aria espresso in nSv/h (nanoSievert/ora).
Poiché la dose gamma in aria dipende in buona parte dalla radioattività ambientale, la quale in condizioni normali è un fattore relativamente costante nell’ambiente, il monitoraggio in continuo di questa grandezza è un ottimo indicatore di eventi incidentali.
Per ogni centralina sono stati stato definiti un livello di attenzione e un livello di allarme, relativi alla situazione locale e costruiti sulla serie storica di dati disponibili.
Infatti, la finalità di questa rete è essenzialmente di osservare discontinuità in tempo reale riferibili al passaggio di una nube radioattiva: è appunto la variazione rispetto alle condizioni usuali che permette di rilevare l’anomalia cercata.
Non esiste un limite assoluto per la valutazione di questi dati, poiché la dose dovuta alla radioattività naturale non concorre alla verifica del superamento della dose efficace stabilita dalla normativa. Quest’ultima, infatti, si riferisce esclusivamente ai radionuclidi e alle radiazioni di origine artificiale ed è finalizzata alla verifica del rispetto delle corrette pratiche di gestione delle sorgenti di radiazioni ionizzanti.
Se il rateo di dose gamma in aria misurato supera il livello di attenzione, occorre monitorare l’evolversi della situazione. Se supera il livello di allarme si può ragionevolmente supporre che sia accaduto un incidente radiologico o nucleare nelle vicinanze e si iniziano a effettuare gli approfondimenti e le valutazioni dosimetriche.
Dall’installazione ad oggi non si sono verificati aumenti anomali di dose gamma in aria.
La rete si interfaccia strettamente con i dati meteo idrografici: i sensori sono infatti installati in corrispondenza di alcune stazioni della rete meteo idrografica, ciò permette di interpretare i dati scontando l’effetto che le condizioni meteorologiche hanno sulla fluttuazione dei dati.
Nel corso del 2025 non sono stati osservati cambiamenti significativi rispetto agli anni scorsi- Otto centraline hanno subito dei danni che non hanno permesso di poter avere la disponibilità del dato di rateo di dose, Arpa Piemonte sta procedendo alla riparazione e sostituzione delle centraline guaste o obsolete.
Infatti, la dose gamma in aria misurata dalle centraline varia nel corso della giornata e dell’anno per fenomeni naturali.
Si può osservare un aumento della dose quando i radionuclidi naturali presenti nel pulviscolo atmosferico vengono depositati al suolo insieme ad esso durante eventi di precipitazione (ad esempio la pioggia), determinando un incremento temporaneo dei livelli di dose.
Questo aumento però rientra nel giro di poche ore dalla fine dell’evento piovoso.
In altri casi si può osservare l’effetto schermante del manto nevoso sul contributo della dose gamma proveniente dal suolo; di conseguenza, nelle centraline situate oltre i 2000 m.s.l.m., per le quali si ha uno spessore di neve consistente, durante il periodo invernale si registra una diminuzione della dose gamma in aria totale.
Informazioni e risorse aggiuntive
Sievert - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Sievert
Dosimetria - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Dosimetria