Arpa ha predisposto due indicatori ambientali relativi alla tematica Alluvioni, le cui schede, corredate dalla descrizione del metodo di calcolo e dalle rappresentazione tabellari e grafiche dei dati , sono disponibili nella nuova Banca dati degli indicatori ambientali e vengono riportate e riassunte brevemente di seguito.
Aree interessate da eventi alluvionali: l’indicatore è finalizzato a fornire, a scala provinciale, un quadro della tipologia, dell’estensione e della distribuzione delle aree interessate da eventi alluvionali sul territorio regionale.
Popolazione esposta al rischio di alluvioni: l’indicatore offre informazioni sulla popolazione regionale residente in aree interessate da eventi alluvionali, a scala provinciale e comunale.
Entrambi gli indicatori sono stati oggetto di revisione metodologica e di ricalcolo nel corso del 2025; di conseguenza, i valori aggiornati non risultano direttamente confrontabili con quelli pubblicati nel 2024. Gli indicatori devono essere considerati come un'indicazione dello stato attuale della situazione regionale, ma non sono adatti per tracciare un andamento nel tempo.
Per quanto riguarda le Aree interessate da eventi alluvionali emerge che, pur coprendo circa il quindici per cento del territorio regionale, il reticolo idrografico mostra una distribuzione molto disomogenea.
Le province di Torino e Cuneo, le più estese, presentano da ampie superfici di territorio occupate dal reticolo idrografico; tuttavia proprio per la loro grande estensione, l’incidenza percentuale sul totale dell’area provinciale risulta inferiore rispetto a quella delle province di Novara e Alessandria. Queste ultime, infatti, sono caratterizzare da percentuali particolarmente elevate dovute alla presenza di pianure irrigue e sistemi lacuali. Al contrario, i territori prevalentemente montani come quelli delle province di Biella e del Verbano-Cusio-Ossola presentano superfici occupate dal reticolo idrografico più contenute.
Questi dati evidenziano come morfologia e uso del suolo influenzino fortemente l’estensione e la struttura del reticolo idrografico e le conseguenti dinamiche evolutive.
Per quanto riguarda la Popolazione esposta al rischio di alluvioni, facendo riferimento ai dati aggiornati al 2025 si può evidenziare che più di ottocentomila piemontesi risiedono in aree potenzialmente soggette a inondazione, corrispondente al 19% della popolazione (dati censimento ISTAT 2011). Di questi, 243.000 risiedono in aree a probabilità di inondazione media o elevata, (circa il 5% della popolazione regionale), mentre la maggior parte si trova all’interno delle aree P1/L, caratterizzate da bassa probabilità di accadimento (nel caso del reticolo principale) o da bassa intensità dei fenomeni, soprattutto in ambiente alpino, su conoidi e fondovalle.
Tra le province piemontesi, quella che presenta la percentuale maggiore di residenti in aree soggette a pericolo di inondazione è la provincia del Verbano-Cusio-Ossola: circa il 48% dei residenti (poco più di 76.000 persone) è soggetto a pericoli associati ad eventi di piena; la provincia con la percentuale minore è quella di Biella con il 7% degli abitanti coinvolti (13.700 persone). Questo si verifica perché la provincia di Verbania è caratterizzata dall’ampio fondovalle del fiume Toce, fortemente urbanizzato e da estesi conoidi alluvionali su cui si sviluppano i centri abitati. La Provincia di Biella invece presenta una densità abitativa maggiore in aree di pianura esterne alle aree indicate come pericolose dal PGRA (Piano Gestione Rischio Alluvioni, elaborato dall'Autorità di Bacino Distrettuale) .
Informazioni e risorse aggiuntive
Piano gestione rischio alluvioni – PGRA – Geoportale regionale
https://www.geoportale.piemonte.it/visregpigo/?action-type=pgra
Arpa Piemonte Geologia e dissesto https://www.arpa.piemonte.it/temi/geologia-dissesto